The Community in the Ascension

Rassegna stampa sul caso dell' Istituto Domenico Savio,
la Comunità nell'Ascensione
e Padre Antonio Maione


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CHIESA: MATRIMONI SI', MA NON A NAPOLI, DENUNCIA PRETE

(ANSA) - Napoli, 26 GIU 1997- Domenica scorsa ha dovuto celebrare un matrimonio ad Avellino perche', dice, a Napoli non trova nessun parroco disposto a mettergli a disposizione la chiesa per la funzione. Matrimonio in trasferta anche qualche settimana fa, a Pozzuoli, nella chiesa di San Gennaro, per lo stesso motivo.
Protagonista della vicenda e' don Antonio Maione, 60 anni, prete da 35, cappellano dell'istituto ''Domenico Savio'' di via Settembrini, a Napoli, dal 1970, ''dove, dal luglio del '96, l'accesso dei fedeli alla cappella e' impedito la domenica per disposizione della soprintendenza e consentito nei giorni feriali quando ad ascoltarmi sono solo una decina di anziane suore...''. ''Diversi parroci - continua - prima si sono resi disponibili, poi hanno fatto improvvisamente marcia indietro''.
Don Antonio Maione, in passato protagonista di clamorose prese di posizione,dice di non aver mai avuto nessuna lettera ufficiale o un reclamo dalla curia partenopea, ''anzi, io ho scritto ma non ho avuto risposta''. Seguito da centinaia di fedeli negli incontri nella chiesa dell'Ascensione, il prete e' un fervente sostenitore della cosiddetta ''pastorale di strada''. ''Le persone - afferma - devono prendere coscienza della loro dignita' regale e non essere sottomesse a nessuno perche' esiste la verita' dell'eresia pensata e l'eresia della verita' imposta. Insomma dobbiamo vivere profondamente la nostra liberta''. (ANSA).
CER


COMUNICATO STAMPA


"Nessuno è profeta in patria"...

Una finestra per don Maione su Internet

La Comunità nell'Ascensione di Napoli, presente su Internet, con il sito http://www.ascens.org compare, unico per l' Italia, tra i venti siti di gruppi cattolici di rinnovamento esistenti nel mondo, citati nel libro Catholicism on the Web (MIS: Press New York) , un volume di 468 pagine, nel quale l'autore Tom Fox, editore e direttore del National Catholic Reporter, raccoglie i risultati di una ricerca relativa ai siti cattolici, esistenti su rete mondiale, che hanno particolare rilevanza sia per i Cattolici che per i non Cattolici, interessati alle questioni riguardanti la Chiesa.

Il sito, indicato come Comunità nell'Ascensione, raccoglie tutte le informazioni relative alle iniziative che ruotano intorno al teologo Antonio Maione.

L'idea di inserirsi nella rete Internet, nacque in seguito alla decisione del sacerdote di lasciare la Chiesa dell' Ascensione a Chiaia, il 26 febbraio 1995, perchè, in 14 anni, oltre ad una semplice autorizzazione verbale, la Curia non gli aveva comunicato altra precisazione di ruolo, nonostante le numerosissime lettere ( rimaste senza risposta ) inviate, per lunghi periodi dai fedeli.

Antonio Maione e la Comunità nata insieme a lui, sono citati nel libro Catholicism on the Web, fra i gruppi cattolici di rinnovamento che auspicano una democratizzazione della gerarchia ecclesiastica.

Ma, nonostante le innumerevoli manifestazioni di apprezzamenti, ormai provenienti da tutto il mondo, il sacerdote incontra non poche difficoltà nella sua attività di pastorale, proprio per le sue idee innovatrici.

Dopo aver deciso di lasciare la Chiesa dell'Ascensione a Chiaia, le persone continuavano a seguire le liturgie, da lui celebrate ogni mattina nella cappella dell'Istituto S. Domenico Savio in via Settembrini, dove è cappellano dal 1970.

Soprattutto la domenica, alle ore 10.00, le presenze erano numerose.

In questa cappella il 12 maggio 1996, egli concelebrò la Messa insieme al vescovo francese Jacques Gaillot, anch'egli noto a livello internazionale per le sue idee progressiste su alcune tematiche religiose e sociali.

Domenica primo settembre 1996, però, al ritorno dalle vacanze estive, ai fedeli fu comunicato che non potevano più ascoltare la Messa perchè la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici aveva ordinato la chiusura della sala di accesso alla cappella per il pubblico, a causa delle preoccupanti condizioni statiche di un quadro situato all'interno.

Già prevedendo che i tempi per la risoluzione del problema non sarebbero stati brevi, fu promossa una petizione, finora sottoscritta da oltre 7000 persone, in cui si chiede alle autorità competenti di provvedere all'assegnazione di una sede alternativa per consentire alle persone di continuare a partecipare agli incontri liturgici celebrati da Antonio Maione.

Le lettere firmate e circa mille messaggi di solidarietà ricevuti attraverso Internet, furono inviati lo scorso 6 febbraio 1997 alla Curia Arcivescovile di Napoli, al Sindaco, all' Assessorato al Patrimonio del Comune ed alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici.

La Soprintendenza ed il Comune di Napoli hanno risposto comunicando che, i lavori per il restauro del dipinto sarebbero durati almeno diciotto mesi ed avrebbero avuto inizio nel mese di marzo.

Ma così non è stato per cui, attualmente, solo le poche suore residenti nell'Istituto, possono partecipare alla Messa del sacerdote, al quale neanche in altre parrocchie napoletane viene data la possibilità di celebrare insieme a tutti i fedeli.

Nel frattempo i gruppi della Comunità nell'Ascensione e tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione aspettano anche dalla Curia una risposta.

Durante questi trent'anni di attività nella diocesi napoletana, pur avendo incontrato numerosi ostacoli, perchè considerato un sacerdote ribelle - dichiara il teologo Antonio Maione - ho sempre operato alla luce del messaggio evangelico, svolgendo attività e partecipando ad iniziative rivolte alla crescita spirituale delle persone, stimolando un risveglio delle coscienze ed invitando a vivere secondo i principi di amore e libertà.

Si dice che mancano preti !!! Molte chiese sono vuote !!! Come mai non si trova una chiesa da utilizzare ?

Gli uccelli hanno un nido, le volpi le loro tane, il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo...

Napoli, 12 luglio 1997


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