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Monday, July 21, 2003 3:30 PM +0000
From:
Amoha Danani
Amoha Danani
Subject:

Sinistra per Israele

To:
Israele
Israele
Nasce l'associazione 'Sinistra per Israele'
Basta con il sostegno acritico alla causa palestinese
di Simone Tedeschi
"Sinistra per Israele: non è un ossimoro!" Questo lo slogan della nuova associazione Sinistra per Israele, che ritiene che il sostegno delle ragioni di Israele e l'essere schierati politicamente a sinistra non debbano costituire una contraddizione in termini.
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Il 19 maggio a Milano, presso il teatro Franco Parenti, l'associazione ha presentato il proprio manifesto e ha coordinato una tavola rotonda sul tema "quale futuro per il Medio Oriente e quale ruolo della sinistra italiana per favorire il processo di pace".
Anche Piero Fassino (segretario DS) sebbene non abbia potuto prendere parte alla serata, ha aderito all'iniziativa: "Condivido pienamente la scelta di dare vita all'Associazione Sinistra per Israele." ha affermato il Segretario dei DS "Chi, infatti, si batte per una pace fondata sul principio due popoli - due Stati e sul mutuo riconoscimento della legittimità dei diritti di israeliani e palestinesi, non può accettare visioni caricaturali di Israele e della società israeliana. Tanto più non lo può accettare la sinistra, alla cui storia e identità l'ebraismo ha concorso in misura rilevante."
In realtà, non si tratta proprio di una nuova associazione, ma di una nuova fase visto che il movimento era già stato fondato all'indomani della guerra dei sei giorni ed era stato rilanciato negli anni '80.
"Sono stato tra i fondatori della Sinistra per Israele negli anni '80, con Giuseppe Franchetti e Gabriele Eschenazi" racconta Luciano Belli Paci, 44 anni, membro del consiglio direttivo dell'associazione. "All'epoca ero nel Psi. Pur essendovi tradizionalmente tra i socialisti molti amici di Israele, in pochi avevamo il coraggio di criticare le posizioni visceralmente ostili sviluppate in quegli anni da Craxi. Ho sentito l'esigenza di rifondare ora l'associazione a causa delle posizioni di una sinistra che, invece che solidarizzare con gli israeliani impegnati per la pace, faceva ancora una volta prevalere gli antichi pregiudizi filopalestinesi. Barak, con un coraggio da leone, aveva deciso il ritiro unilaterale dal Libano, poi, a Camp David, aveva fatto un'offerta di pace che nessuno farà più, almeno per lungo tempo, alla dirigenza palestinese. C'era da aspettarsi che la sinistra gli facesse un monumento. Dopo avere assistito in pochi mesi a vari congressi e convegni del mio partito (i DS di Milano, ndr) nei quali veniva invitato solo il rappresentante dell'Autorità Palestinese, accolto ogni volta con standing ovation, ho capito che bisognava fare qualcosa."
Sinistra per Israele ha anche una vivace lista di discussione su Internet: "Potrete iscrivervi ad una mailing list dedicata a chi 'da sinistra' sostiene le ragioni di Israele, inviando un messaggio a sinistraperisraele-subscribe @yahoogroups.com" informa il moderatore "La lista si pone lo scopo di allargare la riflessione sui rapporti sempre più critici tra sinistra italiana e mondo ebraico e di dare visibilità alle visioni e azioni politiche della sinistra israeliana."
Per informazioni, invece, l'indirizzo è info@sinistraperisraele.it