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I paleontologi argentini guidati da una donna di 98 anni
E' il "Bonitasaura salgadoi", estinto da 65 milioni di anni
Patagonia, a quasi cent'anni
fa scoprire un nuovo dinosauro



BUENOS AIRES - "Dona Tike", alias Filomena Avila, ha 98 anni. E per merito suo è stata scoperta da un gruppo di paleontologi una nuova specie di dinosauro. Al "Bonitasaura salgadoi", l'equipe del Museo Argentino di Scienze Naturali è arrivata grazie a a questa anziana donna che, sulla soglia dei cento anni e ormai quasi cieca, li ha guidati nella provincia di Rio Negro (Patagonia argentina) fino al luogo della scoperta. L'anziana ricordava che vicino alla sua casa c'era un grande giacimento di fossili e nel suo terreno conservava un'enorme tibia di dinosauro

Il capo della missione, Sebastian Apesteguia, ha spiegato che si tratta di un evento eccezionale poichè "fino ad ora non si era mai trovato al mondo un sauropodo con queste caratteristiche". La specie in questione, estinta da circa 65 milioni di anni, poteva arrivare ad una lunghezza di 12 metri e ad un'altezza di quattro, aveva la mandibola quadrata, "a
ghigliottina", con due ordini di denti, uno più debole nella parte anteriore e uno più forte nella posteriore.

La scoperta del grande erbivoro (il suo peso era di 20 tonnellate), anticipata nelle riviste scientifiche a fine 2004, è stata annunciata ufficialmente ieri dopo il completamento della ricostruzione del 70 per cento dello scheletro dell'animale. Questo tipo di dinosauro si alimentava esclusivamente di piante e temeva i suoi simili carnivori. Su alcune delle costole trovate sono visibili i segni di morsi di enorme predatori.

I paleonotologi hanno raccontato alla stampa argentina che all'inizio "Dona Tika" era scettica e non voleva rivelare dove si trovasse la "cava" di fossili, perchè pensava che gli scienziati fossero dei trafficanti di resti. Poi i ricercatori hanno scoperto che conservava una tibia di dinosauro nella sua proprietà e l'hanno convinta che la loro presenza in quella zona era puramente scientifica.

La donna aveva partecipato da giovane, nel 1922, a una spedizione di paleontologi vicino al paese. Alcuni dei resti trovati in quell'occasione furono esposti al museo di scienze naturali de La Plata. Ma in quella zona erano rimasti ancora moltissimi resti dopo quella esplorazione. E Donna Tika lo sapeva.

(23 marzo 2005)