TORINO : gli Ultras avversari - Rangers 1976 Empoli Ultras

TORINO

I GRUPPI ULTRAS CALCIO AVVERSARI
a cura dei RANGERS 1976 EMPOLI
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(Serie B 2000/01)

TORINO 
da FANZINE RANGERS N.   78  del 20/05/2001

Gruppo principale: Ultras Granata 
Altri Gruppi: Ragazzi della Maratona, Fedelissimi ('51), Granata Korps, V Colonna, Brigata Vallette ('93), Ultras Liguria, Girls, Cinghiali, Leumann Dandies, Mods, Cani Sciolti, Doors, Tremendisti, Clan, Collettivo Pulici, Sambuy Group
Siti Internet: www.ragazzi.to  (Ragazzi della Maratona);          www.fedelissimi.it  (Fedelissimi)
Politica: Curva eterogenea, con all'interno correnti sia di destra che di sinistra
Settore: Curva Maratona (Nord) 
Amicizie: Fiorentina, Genoa, Reggina
Rivalità: Juventus, Sampdoria, Piacenza, Verona, Lazio, Perugia, Inter, Atalanta, Ternana, Ancona
Curiosità: -Gli Ultras Granata nascono in anni torridi, fine dei '60, quando Fedelissimi e Leoni della Maratona formano l'asse portante dei granata. Una parte dei Fedelissimi decise di fare uno striscione a parte, "Commandos Fedelissimi", senza però uscire dalla struttura. I nomi si susseguirono con grande rapidità. Questo manipolo di sbandati, l'ala più creativa e vivace dei Fedelissimi, darà vita agli Ultras Granata, che come club nascono nel '69, ma per formazione del gruppo e apparizione del primo striscione, sono nati nel '73. Gli esponenti fanno risalire la nascita al '69, quando si formò il primo nucleo distaccato dai Fedelisimi. Fino alla metà degli anni '80 la curva vedeva gli U.G., appaiati a Fedelissimi, Leoni della Maratona, e Granata Korps, nati nel 1981 da una scissione degli U.G. -I G.K. rappresentano l'ala più radicale e fortemente schierata. La convivenza tra U.G. e G.K. non è facile, soprattutto per motivi politici, ed ha avuto in passato momenti di grossa tensione con violenti scontri per il predominio della curva. La leadership degli U.G. non è mai stata messa in discussione, ma di tanto in tanto riaffiorano delle divergenze. -La base degli U.G. mescola ragazzi sia di destra che di sinistra, anche se, come negli anni '70, il nucleo è spostato su posizioni sinistroidi. -I G.K. hanno sempre avuto una posizione filolaziale, il loro simbolo è l'aquila. -I Ragazzi della Maratona nascono nel settembre '85 assorbendo Brigate e Fedayn; sono riusciti ad emergere, fino a diventare uno dei gruppi più dinamici e vogliosi della curva. Come simbolo hanno adottato Lupin. Il gruppo ha un sito web molto bello e stampa una fanzine, distribuita gratuitamente nelle gare interne, "L.S.D.", acronimo di Lotta Sempre Dovunque, in cui, tra le altre cose, viene presentata la storia a puntate del gruppo. Il titolo sintetizza l'indole combattiva del Toro e dei suoi tifosi. -Le contestazioni a Torino sono di casa. Durante lo scorso campionato dura protesta nei confronti della dirigenza ("Nè Vidulich, nè Ciminelli, nè Aghemo, nè Jacobelli...Amsterdam, Lecce, Licata, noi soli davvero granata"). Quest'anno la partenza ad handicap della squadra ha indotto la curva all'intransigenza. Fino a dicembre si respirava una brutta aria, poi, coi risultati, è rifiorito l'entusiasmo. In To-Siena gli U.G. hanno lasciato il settore vuoto, mettendo i lucchetti ai cancelli e dissuadendo i tifosi a entrare. In curva una grande banconota di dollaro e l'irriverente messaggio "Questa è la vostra unica bandiera". Anche col Crotone sciopero del tifo, con esposta la sola scritta "In silenzio aspettando 11 tori". Altre volte "Meritateci", "Noi il 12° in campo, a quando gli altri 11?"e "94 anni, mai così in basso.Grazie Ragazzi". -Nel 2000 gli U.G. hanno varcato la soglia dei trent'anni, festeggiati senza squilli di tromba, a parte qualche sciarpa nuova e un ritorno alle origini per quanto riguarda lo striscione, rispolverando quello mitico col teschio. -L'11 maggio i Fedelissimi hanno festeggiato il 50° anniversario, con una bella coreografia e con striscioni come "Nozze d'oro, 50 anni di tifo per il Toro". Il gruppo è formato sia da membri anziani, che si occupano dei rapporti con l'esterno e degli aspetti finanziari e societari, sia da giovani, che si occupano del tifo, della gestione del materiale e di questioni curvaiole. -Nel dopopartita di To-Ternana, dell'ottobre scorso, un tifoso granata, che stava togliendo uno striscione, fu ferito gravemente all'occhio, per lo scoppio di una bomba carta lanciata dal settore ternano. Il responsabile venne arrestato. I tifosi granata per rappresaglia bloccarono i 250 ternani dentro lo stadio. L'assedio terminò solo alle 19, con le forze dell'ordine costrette a ricorrere al lancio di lacrimogeni per disperdere i torinisti armati di bastoni, cinture e catene. -Lo scorso anno la vigilia del derby di ritorno fu turbolenta, con al centro delle polemiche il caso curva Maratona, prima tolta e poi riconsegnata ai granata, grazie all'intervento del Parlamento che, con la minaccia di una rivolta degli ultras granata, discusse il problema e sollecitò la restituzione della curva ai loro legittimi proprietari. La curva espose in Toro-Fiorentina la scritta "Si combatte la violenza, si condannano gli striscioni, ma dalla curva sfrattate i veri padroni.Violenza sarà", in cui annunciavano battaglia nel caso la curva fosse data ai bianconeri, che giocavano in casa. Durante il derby esposti striscioni quali "Noi stiamo comodi, e voi?" e "2 curve? Solo a Palermo". Scontri fuori dallo stadio prima della gara, tra Fighters e ultras granata. -Nella trasferta di Piacenza, a rischio, non c'è stato nessun incidente di rilievo. Solo striscioni offensivi. Da parte granata: "Gennaio 2000, ore 14, polizia aiuto, i granata ci portano via la curva", in riferimento all'attacco ai piacentini dello scorso anno. -A Genova, prima di Samp-Toro, furibondi scontri all'arrivo allo stadio dei granata, che quando vedono i doriani sfondano il cordone di polizia, usando anche dei razzi, e si scontrano coi rivali. Vengono identificati, in uno sfibrante dopopartita, e diffidati, 1004 ultras (praticamente tutto il settore ospiti), poi si è corretto il tiro, il mondo ultras è insorto, è intervenuto il Torino Calcio, e le diffide sono calate sensibilmente (circa 50). -Incidenti anche ad Ancona. -Il saldo gemellaggio tra viola e granata nasce nel 1982, dall'odio reciproco per la Vecchia Signora. Molto sentito anche quello coi reggini. -Una volta erano amici di baresi, milanisti e laziali. Con quest'ultimi l'amicizia è saltata con l'avvento degli Irriducibili. -A Cosenza, i circa 300 fedelissimi sono stati accolti dallo striscione "Meritano rispetto gli ultras granata". -Solo una parte del direttivo dei Viking fa parte del progetto "Viking Italia". -Un'esponente di spicco degli U.G., simpatizzante di Forza Nuova, è stato arrestato nei mesi scorsi per traffico di droga.
Il nostro giudizio: Non può che essere positivo per una tifoseria che è tra le più vivaci, colorate passionali e sanguigne del panorama ultras italiano, che ha saputo riprendersi dopo la tremenda retrocessione in Serie B dell'anno scorso, la seconda nel giro di 4 anni, trascinando la squadra ai vertici della classifica, ad una "A" ormai certa, con un tifo di notevole spessore. L'attaccamento alla maglia è viscerale, sacro, per una curva che in un passato più o meno remoto ha dovuto vivere solo di illusioni, delusioni, fallimenti. Una squadra e una tifoseria che sembrano destinate a soffrire. Basti pensare alla terribile tragedia di Superga del '49, alla precoce morte di Gigi Meroni, fantasista del Toro fine anni '60, agli anni della "B". Poche soddisfazioni e tanta sofferenza hanno creato un legame particolare verso la squadra. La curva ha ritrovato la vena combattiva, la grinta, la voglia di stupire: belle sciarpate, bei battimani, massiccia presenza in trasferta e belle coreografie. Nel 2005 dovrebbe essere inaugurato il nuovo Filadelfia, che sarà sicuramente una bolgia, là dove è nato il mito Toro tornerà a battere ancora più forte il vecchio cuore granata.

UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA

17 Dicembre 2000 -  Serie B - TORINO-EMPOLI 1-0 (La Polizia "ci ruba" le bandiere)
Tre pullman (Desperados, Brigate e Unione) e un pullmino da 16 (Rangers), oltre alcune auto. Al Delle Alpi oltre 200 empolesi. Gli ultras del Toro proseguono la loro contestazione e sono senza gli striscioni, anche se notiamo che negli altri settori dello stadio ci sono appesi i moltissimi striscioni dei Club. Deve esserci stato qualche summit perché a 5 minuti dall'inizio della partita vengono tolti anche quelli. Lo stadio sembra più grigio del solito e a portare un pò di colore pensiamo noi con torce e fumogeni e bandiere al vento. L'entusiasmo come al solito negli empolesi è grande anche perché la squadra ha un buon inizio e tiene bene il campo. Gli ultras granata si contraddistinguono da un eccelso tifo vocale. Quando canta la curva Maratona è uno spettacolo, francamente era tanto che non sentivamo una tifoseria di casa darci dentro in questo modo. I granata sfornano continuamente per tutta la partita striscioni contestatori volanti, fatti sul momento, che lasciano appesi per qualche minuto e poi buttano di sotto. Poi ci si mette il solito Scwoch che ci segna l'ennesimo gol (sono anni che ogni partita una rete ce la fa sempre). Noi però non ci stiamo e cerchiamo di spingere la squadra al pareggio con un tifo costante per tutta la partita. Purtroppo il pari non viene. La differenza fra noi è loro è che noi non abbiamo una punta degna di quel nome. E' una lacuna che è agli occhi di tutti. La difficoltà di trovare la porta. Comunque una sconfitta contro questo Torino lanciato nuovamente verso la promozione ci può stare. Presenti anche quelli della sezione Milano e Biella, oltre come al solito quelli di Firenze che ormai non mancano mai.
All'uscita siamo alle solite, ci sono sempre i soliti problemi: scopriamo che a quelli del Cattivik all'ingresso avevano tolto due bandierine col Che e il loro stendardo. Non lo sapevamo ma adesso non partiamo se non ce li ridanno. Però non si trovano più e la Polizia si giustifica dicendo che non si potevano portare nello stadio. Ci arrabbiamo facendoci le nostre ragioni (gli diciamo che lo sbaglio è stato fatto a sequestrarli perché la legge non li vieta e possono essere tranquillamente portati nello stadio, viceversa sono proibite svastiche e celtiche, qualsiasi simbolo fascista o nazista, striscioni xenofobi che incitano alla discriminazione razziale, ecc. ecc.). Insomma passa una mezzora dove nessuno sa niente di queste bandiere. Qualcuno di loro arriva a dire che è sicuro di averli visti portare via da qualcuno di quelli in macchina. Noi, sempre più incazzati, minacciamo di farci sentire nelle sedi competenti. Appena chiediamo i nomi dei responsabili della pattuglia di polizia incriminata per scrivere una lettera di protesta al Prefetto, parlottano fra di loro e come per incanto, un miracolo sotto i nostri occhi (d'altronde siamo sotto Natale o no?), spunta fra le mani di un poliziotto lo stendardo: "per caso è questo? era qui in terra". Che figura che hanno fatto, si beccano un bell'applauso di scherno. Ma adesso mancano le bandiere e forse se insistiamo ancora.........., comunque erano semplici bandierine da bancarella che si ritrovano dappertutto e viene deciso di soprassedere e di lasciargliele per ricordo. Risaliamo sui pullman e partiamo con circa un'ora di ritardo, ma contenti di aver fatto valere i nostri diritti contro chi, per primo, dimostra di non conoscere la legge che deve applicare (oppure fa finta di non conoscerla).


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