Storia

 

 

       
 

Alessandro Crivelli
conte di Lomello.  Cardinale di S.R.C
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Nel 1592, Morigia, lo storico, dice: "La Casa Crivella è antica perché Santo Ausano, della Casa Crivella, è volato al cielo nell'anno 567. E' sepolto nell'altare di S. Stefano a Milano. Era arcivescovo di Milano ai tempi di Alboino, Re dei Langobardi e la sua festa si celebra solennemente il 3 settembre nella chiesa Ambrosiana".

Di questo ceppo fu anche Lamberto (Uberto) figlio di Giovanni, che arcidiacono della Chiesa Ambrosiana, fu prima creato vescovo e poi arcivescovo di Milano; ed eletto Pontefice col nome di Urbano III nel 1185. Alessandro nacque a Milano nel 1514 (secondo il suo monumento funebre), figlio del Conte Antonio Crivelli di Lomello e di Costanza Landriani, era il cadetto di quattro figli. Colonnello sotto l'imperatore Carlo V (1500-1556), "dux", senatore e membro del Consiglio dei 60 di Milano. Sposò Margherita de Scarampi (Scarampi), ebbe tre figli: Antonio, Girolamo e Luigi. Dopo la morte di Carlo V, Alessandro, avendo perduto il 10.3.1561 la moglie, lascia la carriera militare e si fa prete.

1562. Il Papa Pio IV, anche lui milanese, della Casa Medici, lo nomina vescovo di Geronte in Ispagna e di Carriati in Calabria. Richiesto da Re Filippo II, Alessandro Crivelli è inviato come nunzio in Ispagna.

1565. Creato Cardinale di Santa Romana Chiesa, con il titolo della chiesa di San Giovanni "fuori della Porta latina", ritorna a Roma, ma è subito rinviato in Ispagna come cardinale legato. Durante questa sua seconda missione, muore il Papa Pio IV. E' dell'epoca fra il 1562 e il 1565 che datano la maggior parte delle 34 lettere diplomatiche, scambiate tra il Cardinale Borromeo, segretario dello Stato Pontificio, e Crivelli. Parecchie sono datate dal Concilio di Trento che teneva allora le sue sedute (la sua firma: Alessandro Crivelli ep. Conte di Lomello).

1565. Sotto l'influenza retrospettiva del defunto Papa e del Cardinale Borromeo, Alessandro Crivelli, fu classificato fra i Cardinali "papabili". Trattenuto in Ispagna dal suo compito, ed impedito probabilmente dalle difficoltà, allora grandi, di un viaggio così lungo, egli arriva a Roma un quarto d'ora dopo l'elezione del nuovo Papa. Il Pontefice eletto è Pio V, Michele Antonio Ghislieri.  Apparteneva all'ordine di San Domenico e portava il titolo di "Grande Inquisitore della Chiesa Romana". Fu uno dei più grandi pontefici della storia e, dopo la morte, fu canonizzato. E' a lui che si deve, fra parecchie altre importantissime riforme, quella del Breviario Romano e la sua nuova edizione per i tipi di Manuzio. Alle sue intense preghiere è attribuita la vittoria di Lepanto sui Turchi nel 1572.

1567. Alessandro Crivelli cambia il titolo di S. Giovanni fuori della Porta Latina, basilica ch'egli aveva fatto restaurare, con quello di Santa Maria in Ara Coeli, dove si farà erigere il monumento funebre nel 1571, tre anni prima della morte; subito dopo depose le insegne e la porpora cardinalizia, per vivere come eremita.

1568. Alessandro Crivelli è incaricato dal nuovo Papa, sotto la doppia iniziativa di Francesco Borgia (il futuro santo) e del re del Portogallo con qualche altro cardinale di porre le basi di quello che si chiamerà più tardi "Propaganda Fide". Questa diventa la grande opera di Crivelli. Il suo motto sarà: "Per salvare gli altri".

Alessandro Crivelli muore nel 1574 ed è tumulato in Santa Maria Ara Coeli, di fronte alla tomba di Sant'Elena madre dell'Imperatore Costantino il grande, non lontano dal celebre monumento, dovuto a Donatello, e che serve di sepoltura ad un altro Crivelli. Quanto ai figli del Cardinale, Morigia dice: "Girolamo se ne morì, anco Alouigi, lasciò la spoglia del corpo a Milano l'anno 1586 - ha lasciato un figlio nominato Francesco, stassi in Pavia, con l'avo materno. Vive honoratissimamente il conte Antonio herede delle virtù e bontà paterne - questo cavaliere di San Giacomo, e governatore di Torino, e grandemente favorito dal Duca di Savoia, e del Gran Re Filippo... Vivono i suoi figlioli, Carlo Emanuele, Luigi Giovan Battista e Alessandro".

Il monumento funebre del cardinale Alessandro Crivelli, nella Basilica d'Ara Coeli a Roma, è sormontato da un'immagine della SS.  Trinità, scolpita nel marmo; e dal suo ritratto a colori.

Questo è l'epitaffio:

A te vita, per te salus, in te requies

Alexander Cribellus Mediolanensis

Tit. S. Mariae in Aracoeli S.R.E. Presbyter Cardinalis

Sexagesimum agens annum vivens sibi posuit

Anno MDLXXI, mense Decembris die XXII

Obiit die XXII, mense Decembris A.D. MDLXXIV.

Da te la vita, per te la salvezza, in te il riposo Alessandro Crivelli Milanese/Prete Cardinale di Santa Romana Chiesa con titolo di S. Maria in Ara Coeli, di sessanta anni, vivente, il 22 dicembre 1571 pose a se stesso (questo monumento).  Morì il giorno 22 dicembre 1574.

Le notizie sopra riportate sono tratte da archivi vaticani, tramite il gentile interessamento del sac. paolino don Maggiorino Portaluppi, nato a Lomello, membro della CEI.

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