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Lingua friulana
Il friulano è una lingua neolatina del gruppo retoromanzo

 

 

Per approfondimenti


Il friulano è una lingua neolatina del gruppo ladino che si è formata più o meno intorno all’anno Mille ed ha mantenuto durante i secoli un’originalità tutta sua che la rende, ancora oggi, molto diversa dall’italiano e dagli altri idiomi parlati nei territori limitrofi (tedesco, sloveno e veneto). Il Friuli fu abitato anticamente dai Carni, popolazione del gruppo celtico, e nel 181 A. C. fu conquistato dai Romani. Dopo la dominazione dei Longobardi e dei Franchi, nel 1077 si costituì in Stato autonomo, retto dal Patriarca di Aquileia assieme ad un Parlamento (il Parlamento della Patria del Friuli). Nel 1420 fu conquistato dai Veneziani che lo governarono, mantenendo una certa forma di autonomia, fino al 1797, quando, dopo la dissoluzione della Serenissima, passò sotto il dominio dell’Austria. Nel 1866 il Friuli (eccetto la parte orientale, divenuta italiana nel 1918) entrò a far parte del Regno d’Italia. I primi documenti in lingua friulana risalgono ai secoli XII e XIII, così come le prime composizioni poetiche. Da allora la produzione letteraria in friulano è costantemente cresciuta, con esiti stilistici anche di grande livello (Ermes di Colloredo, Caterina Percoto, Pier Paolo Pasolini). Inoltre, attorno al XIX secolo si è sviluppata una coinè letteraria codificata in testi autorevoli, che ancora oggi costituisce un importante punto di riferimento per il processo di normalizzazione linguistica. Il friulano dispone di un gran numero di vocabolari e testi di carattere grammaticale ed è studiato nelle Università del Friuli, di Trieste, di Praga, Mosca e Lubiana. Fin dalle origini la Chiesa ha utilizzato tale idioma nelle cerimonie religiose e nella catechesi e, da qualche anno, ha provveduto alle traduzioni integrali della Bibbia e del Lezionario.

Il friulano è parlato nelle province di Gorizia, Pordenone e Udine della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e nella provincia di Venezia (Mandamento di Portogruaro).

L’Amministrazione Regionale e le Amministrazioni provinciali hanno delimitato l’ambito territoriale della lingua friulana nel modo seguente:

Comuni della Provincia di Udine: Aiello del Friuli, Amaro, Ampezzo, Aquileia, Arta Terme, Artegna, Attimis, Bagnaria Arsa, Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Bordano, Buia, Buttrio, Camino al Tagliamento, Campoformido, Campolongo al Torre, Carlino, Cassacco, Castions di Strada, Cavazzo Carnico, Cercivento, Cervignano, Chiopris-Viscone, Chiusaforte, Cividale, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Comeglians, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Dogna, Enemonzo, Faedis, Fagagna, Fiumicello, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Gemona del Friuli, Gonars, Latisana, Lauco, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Ligosullo, Magnano in Riviera, Majano, Malborghetto-Valbruna, Manzano, Martignacco, Mereto di Tomba, Moggio Udinese, Moimacco, Montenars, Mortegliano, Moruzzo, Muzzana del Turgnano, Nimis, Osoppo, Ovaro, Pagnacco, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Paluzza, Pasian di Sotto, Paularo, Pavia di Udine, Pocenia, Pontebba, Porpetto, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Prato Carnico, Precenicco, Premariacco, Preone, Prepotto, Ragogna, Ravascletto, Raveo, Reana del Roiale, Remanzacco, Resiutta, Rigolato, Rive d’Arcano, Rivignano, Ronchis, Ruda, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre, San Vito di Fagagna, Sauris, Sedegliano, Socchieve, Sutrio, Talmassons, Tapogliano, Tarcento, Tarvisio, Tavagnacco, Teor, Terzo d’Aquileia, Tolmezzo, Torreano, Torviscosa, Trasaghis, Treppo Carnico, Treppo Grande, Tricesimo, Trivignano Udinese, Udine, Varmo, Venzone, Verzegnis, Villa Santina, Villa Vicentina, Visco e Zuglio.

Comuni della Provincia di Gorizia: Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Farra d'Isonzo; Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Monfalcone, Moraro, Mossa, Romans d'Isonzo, Sagrado, San Lorenzo Isontino, Villesse.

Comuni della Provincia di Pordenone: Andreis, Arba, Arzene, Aviano, Barcis, Budoia, Casarsa della Delizia, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Claut, Clauzetto, Cordenons, Cordovado, Fanna, Fontanafredda, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Morsano al Tagliamento, Pinzano al Tagliamento, Polcenigo, Pordenone, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Valvasone, Vito D'Asio, Vivaro, Zoppola.

 

Parlanti:

La lingua friulana è parlata da circa 600.000-650.000 persone, ma le ultime statistiche denunciano un calo preoccupante di locutori, soprattutto fra i giovani. Secondo una recente ricerca sociolinguistica risalente all’anno 2001, il 52.2% degli intervistati capisce e parla regolarmente il friulano, il 20% lo capisce ma lo parla occasionalmente, il 19.9% lo capisce ma non lo parla, mentre il 2.6% non lo capisce e non lo parla per niente.

 

Stato giuridico:

Il primo riconoscimento ufficiale della lingua friulana risale al 1996 con la approvazione della L.R. n. 15/1996. Lo Stato ha riconosciuto la minoranza friulana soltanto con la recente L. 482/1999, dopo più di cinquant’anni dall’approvazione dell’art. 6 della Costituzione, che affidava al legislatore la “tutela delle minoranze linguistiche con apposite norme”.

 

Insegnamento:

L’insegnamento della lingua friulana nelle scuole è stato introdotto ufficialmente solo di recente con la L. 482/1999. In realtà, da diverso tempo alcuni insegnanti utilizzavano la lingua friulana nelle scuole materne, elementari e medie, grazie anche al sostegno delle istituzioni locali. Nelle preiscrizioni 2002-2003 quasi il 60% dei genitori (30.000 bambini) ha chiesto l’insegnamento della lingua friulana e più di 1.000 docenti si sono resi disponibili ad insegnarlo. Recentemente sono stati promossi dei corsi di formazione per insegnanti da parte dell’Università di Udine. Corsi di formazione sulla lingua friulana e la grafia ufficiale, stabilita con L.R. 15/1996, sono realizzati anche da altre associazioni.

La legge istitutiva dell’Università friulana impegna l’ateneo a diventare strumento per lo sviluppo ed il rinnovamento dei filoni originari della lingua del Friuli. Esiste un centro di ricerca sulla lingua friulana (C.I.R.F.). Insieme all’Osservatorio regionale della lingua e della cultura friulana l’Università ha promosso corsi per lessicografi, traduttori, giornalisti e docenti.

 

Impiego:

§         Uso del friulano nelle istituzioni:

Il diritto di utilizzare tale lingua nei rapporti con la Pubblica Amministrazione è garantito dalla L.R.15/96 e dalla L.482/99.

In provincia di Udine 109 statuti comunali su 124 (90%) prevedono apposite norme per la tutela della lingua e cultura friulana.

La segnaletica stradale bilingue è adottata in circa il 40% dei comuni della provincia di Udine.

§         I Media in lingua friulana:

stampa: esistono due mensili “La Patrie dal Friûl” (solo fr.) e “Int” (bilingue). Il settimanale “La vita Cattolica” ha una pagina  e alcune rubriche in friulano. Sul maggiore quotidiano locale ci sono sporadiche iniziative.

Radio e Tv: esistono due radio: Radio Onde Furlane (tutto in fr.) e Radio Spazio 103 (qualche ora).

Tre Tv private diffondono programmi in lingua friulana, soprattutto informativi (Friûl, Tg…), in particolare Telefriuli trasmette un Tg quotidiano di tre minuti in lingua friulana (“Lis gnovis”) finanziato dalla Provincia di Udine. La Rai  trasmette, senza una programmazione regolare, alcune trasmissioni in friulano radiofoniche e televisive.

§         Cinema, musica e teatro:

E’ il settore più in espansione: il giallo “Tierç lion” ha vinto numerosi festival negli U.S.A. L’horror “Lidrîs cuadrade di 3” ha sbancato i botteghini locali. Esiste un affermato concorso per cinema e sceneggiature promosso dal Centro Espressioni Cinematografiche.

La musica in lingua friulana abbraccia, praticamente, tutti i generi: pop, rap, rock, jazz, folk…E’ uno dei mercati più floridi legati alla lingua.

I gruppi teatrali in marilenghe vantano una lunga tradizione e sono riuniti nell’Associazione Teatrale Friulana.

§         Settori in espansione:

Finora le attività in friulano, a livello privato, sono state promosse soprattutto da associazioni culturali (la più importante è la Società Filologica friulana fondata nel 1919). Attualmente il friulano incomincia a diffondersi anche in altri settori: nel 2001 è stata fondata la Società Scientifica e Tecnologica Friulana ed importanti iniziative sono state avviate anche nel mondo socio-economico e nelle Aziende Sanitarie.