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TELEFONA E RISPARMIA
Il modello è quello del catino di Gelsenkirchen: "Ci saranno ristoranti e un museo"

Si studia un impianto alla tedesca il progetto è ancora in alto mare

Valerio Tripi
 
«Il nuovo stadio di Palermo sarà un gioiello architettonico che i palermitani potranno vivere sette giorni su sette e non solo la domenica». Parola di Mario Vigneri, l´architetto al quale il presidente del club di viale del Fante ha commissionato il progetto per la nuova casa di Corini e compagni. Da quando Zamparini gli ha affidato l´incarico sono trascorsi due anni, ma ancora il progetto non può essere considerato definitivo. «Ma non è colpa mia - dice Mario Vigneri - in questo periodo abbiamo condotto studi di fattibilità e tutti gli accertamenti del caso, ma per disegnare il prospetto del nuovo stadio di Palermo occorre individuare l´area dove costruire l´impianto».
Servizi e infrastrutture del nuovo impianto, però, sono stati già concordati tra l´architetto e il presidente e non subiranno modifiche sostanziali a seconda dell´area dove sarà costruita la struttura. «Per rendere meglio l´idea - spiega Vigneri - il nuovo stadio ricorderà quello di Gelsenkirchen dove il Palermo ha affrontato lo Schalke 04 nella scorsa coppa Uefa. Siamo andati in giro a studiare i segreti architettonici di numerosi impianti. Abbiamo visto gli stadi del Portogallo, dove il clima e la vicinanza al mare creano situazioni ambientali simili alle nostre, dell´Inghilterra, dove ci sono le strutture simili a quelle che vorrebbe Zamparini, e il nuovo «Olimpico» di Torino».
Una struttura, quella palermitana, che sarà vissuta insieme dai tifosi, dai turisti e anche da chi ha poco a che fare con il calcio. «Lo stadio - dice il progettista - sarà vissuto non solo come attrazione domenicale. Costruiremo numerosi palchi vip nella zona della tribuna, elemento che avrà una importanza primaria all´interno stadio. Miglioreremo, poi, anche la ricettività per tutte le altre categorie di posti. Su tutte interverremo nella zona delle curve. Nel nostro impianto non esisteranno più perché saranno veri e propri spalti paralleli e soprattutto vicini al campo da gioco».
Gli altri giorni della settimana, poi, saranno dedicati ai frequentatori delle altre zone dello stadio. «È il caso della ristorazione - continua Vigneri - abbiamo studiato la possibilità di inserire non solo punti di ristoro aperti durante tutta la settimana, ma anche un centro congressi, spazi per i parcheggi e un museo. Quest´ultimo vorrei che fosse dedicato non solo ai cimeli del Palermo, ma ai ricordi di tutto lo sport siciliano». Un discorso a parte lo merita il numero di spettatori che potrà contenere la nuova casa del Palermo. «Questo è un elemento ancora tutto da studiare - conclude Vigneri - il progetto che abbiamo per le mani in questo momento è molto elastico. Abbiamo previsto la possibilità di accogliere un numero praticamente uguale all´attuale capienza del Barbera (circa 37 mila posti a sedere, ndr), ma siamo anche pronti ad ampliare la capienza del nuovo stadio. Dipenderà tutto dalla zona in cui costruiremo lo stadio, ma terremo presente anche il dato degli spettatori negli stadi di tutta Italia. Un trend nettamente in calo».
(11 agosto 2006)
 
 
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