Era nell'aria, me l'aspettavo. Una imperdibile chicca facilmente prevedibile, oserei dire annunciata.
La morte di Enzo Biagi, con la sua inevitabile scia di epitaffi retorici e non, doveva per forza di cose vivere il suo momento clou, l'apice dello show. Qualcuno prima o poi avrebbe dovuto chiedere a Silvio Berlusconi di rilasciare una dichiarazione. Silvio non si è fatto trovare impreparato all'appuntamento.

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Sentite cosa è stato capace di dire ai microfoni di mezza Italia.


Io non ho mai emesso alcun Editto Bulgaro. Io ho solo chiesto al consiglio di amministrazione della Rai che non venisse più fatto un uso criminoso della televisione di stato. Non ce l'avevo con nessuno in particolare.

Questa poi. Che faccia di tolla! Come se non lo sapesse nessuno che la RAI è il braccio mediatico della maggioranza. Sarà per questo che di lì a pochissimo Michele Santoro, Daniele Luttazzi ed Enzo Biagi sono spariti per non fare mai più ritorno, con la sola eccezione di Santoro e solo di recente?

Di più, Silvione incalza portando ulteriori prove come frecce al suo arco: in 25 anni di televisione [ndr: a Mediaset] non ho mai avuto bisogno di reprimere alcun comportamento criminoso.

Lo credo bene, Silvio! Chi avresti dovuto rimuovere? Quel sovversivo spirito libero di Emilio Fede? Magari avresti dovuto mettere il bavaglio a Striscia la Notizia, che con la sua satira graffiante dispensava a destra e a manca servizi sarcastici secondo il più alto senso della par condicio?

Già... vogliamo parlare della par condicio di Striscia negli anni in cui eri Presidente del Consiglio? Parliamone.

Ricordo che i servizi che ironizzavano sulla sinistra si basavano su elementi fortemente lesivi della sua credibilità, mentre le marchette che riguardavano il Presidente del Consiglio, al più, ne deridevano lo spirito goliardico con il quale affrontava, chitarra alla mano, stornelli napoletani con i suoi ospiti sempre altamente qualificati (Putin e compari).
Una critica senza dubbio feroce che non poteva non farti perdere consensi.

Alla faccia della par condicio!

Silvio, lo voglio dire e prendermi tutti i giustificati insulti dei miei videolettori: ti ho votato per ben due volte, e per questo é venuto il momento per me di chiedere scusa agli italiani.