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 La chitarra battente

postato da redazione - 11:31 22 Giugno 2006

Chitarre acustiche Carlo Grillo scrive: STRUMENTI POPOLARI CALABRESI - LA CHITARRA BATTENTE
La mia modesta attività giornalistica è iniziata nel 1996. Ho debuttato, se così si può dire, con un articolo sull’organetto, strumento popolare molto diffuso in Calabria. Al mio “pezzo” sono state aggiunte poche righe del direttore del giornale, il quale mi presentava ai lettori come esperto di musica popolare e da lì sarebbe iniziato un viaggio intorno agli strumenti tipici della nostra terra. Successivamente ho scritto articoli a carattere scientifico e di sentimento per varie testate , sempre restando nell’ambito della cultura popolare. A distanza di anni voglio riprendere il discorso iniziato e parlare di uno strumento che mi sta molto a cuore, anch’esso molto diffuso dalle nostre parti: la chitarra battente .


Diciamo subito com’è fatta.
La chitarra battente differisce dalla normale chitarra (detta francese) per la sua forma particolare che ci rimanda al numero 8 allungato.

• Presenta la cassa bombata con fasce alte a doghe di noce o castagno intercalate da strati sottili di legno chiaro.
• La tavola armonica (che si inclina dopo il ponticello) ha un foro di risonanza (o buca) coperto in genere da una rosetta cilindrica di carta colorata, che non ha funzione acustica ma ornamentale.
• La tastiera non supera mai i dodici tasti.
• I bischeri (o piroli) sono posti posteriormente nella parte terminale del manico.
• In genere la troviamo a 5 corde metalliche doppie di eguale spessore (pensiamo al mi cantino della chitarra acustica) ma queste possono presentare diverse “variabili”. Nell’ambito contadino ed agro-pastorale troviamo 4 corde singole, manca, cioè, la terza corda sol ma con accordatura sempre ad intervallo di una quinta. In alcuni casi possiamo trovare una quinta corda che funge da bordone (nota fissa). • Il ponticello è abbastanza basso e mobile e riceve la pressione delle corde tese sopra di esso che lo mantengono fermo. Parliamo ora della sua storia.

L’origine della chitarra battente è colta e risale al XVI Sec. Diffusissima in Italia e nel resto d'Europa a cavallo tra il XVI e il XVII Sec. è stata adottata, e successivamente modificata, dall’ambiente contadino in modo da assumere caratteristiche e modalità d’uso completamente autonome rispetto al modello barocco. Le tecniche di costruzione, fino a qualche decennio fa, erano abbastanza rudimentali; si utilizzavano legni occasionali, a volte privi di stagionatura. La si poteva acquistare, a poco prezzo, nelle fiere e feste di paese.
Non esiste una vera e propria documentazione musicale e letteraria su questo strumento. Non vi sono, cioè, composizioni specifiche per chitarra battente, evidentemente perchè utilizzata molto al di fuori degli ambienti di corte dalla gente del popolo, non in grado di mettere su carta i propri componimenti.

L’area di diffusione e il repertorio .
Come si diceva sopra, la chitarra battente ha avuto diffusione in tutta Italia. Per quanto riguarda il meridione, i principali centri di costruzione sono in Puglia (Gargano), in Campania (Cilento), ed in Calabria.
Da noi la troviamo nell’ entroterra tirrenico cosentino, nel vibonese e nel catanzarese, ma il principale centro di costruzione per il sud Italia resta Bisignano, in provincia di Cosenza. Dopo la scomparsa del fratello Nicola, Vincenzo De Bonis lavora in una piccola bottega nel quartiere Rione della Giudecca. Nicola e Vincenzo De Bonis sono famosi in tutto il mondo per la loro pregiata produzione di strumenti musicali a corda.

La chitarra battente ha una funzione, prevalentemente, di accompagnamento al canto. Col suo andamento ritmico-armonico si eseguono (senza uso del plettro) serenate, canti a dispetto e di spartanza, canti di questua per Natale e Pasqua.
Esistono le forme polifoniche in cui due voci si alternano: l’una espone e l’altra riprende, insieme concludono. Vi sono poi modi di cantare specifici di una determinata zona: abbiano così il canto alla nicastrisa, il canto alla riggitana o ancora alla lonnivucchisa. Esiste anche un repertorio prettamente strumentale costituito da tarantelle e pizziche, in cui alla battente spesso si aggiungono la zampogna, l’organetto, il cupi cupi, il doppio flauto, il tamburello.

La tecnica esecutiva tradizionale della battente consiste in uno stile a botta. Le dita della mano destra sfregano e colpiscono (anche indipendentemente) il piano armonico creando un effetto armonico-percussivo detto ribunnu (rimbombo) . Si produce così un suono battente, da cui deriva il nome dello strumento. Allo scopo di preservare la tavola armonica, alcuni costruttori applicavano una protezione tra la rosetta ed il ponticello.

Carlo Grillo
(Presidente Ass.Cult. “Calabria Logos” per la riscoperta e la rivalutazione delle tradizioni popolari calabresi)

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    La chitarra battente | Login/Crea un account | Inizio discussione | 38 commenti | Cerca una discussione
    Soglia:
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    Costantino De Bonis (Punteggio: 2, Condivisibile)
    da albino 15:52 22 Giugno 2006 (#90319)
    Info utente #3008
    Una quindicina di anni fa mi recai a Bisignano in compagnia di un mio carissimo amico liutaio e conobbi Costantino De Bonis, fratello del più "conosciuto" Vincenzo. Ci siamo fatti subito un bel litrozzo di vino di quello fatto in casa e mi ha fatto provare svariate chitarre che custodiva nel suo laboratorio adiacente alla stalla dove teneva gli animali.
    Comprai una sua Chitarra che custodisco gelosamente e di tanto in tanto mi diverto a suonarla.
    Il signor Costantino mi raccontò un sacco di aneddoti e passammo una bella giornata bucolica.
    E' inutile dire che la sua chitarra vibra divinamente.
    I legni utilizzati sono in prevalenza noce, ciliegio ed ulivo, inoltre il Maestro mi raccontava di come insieme ai fratelli andava a recuperare le travi dei tetti di alcune vecchie case diroccate per costuirci questi magnifici strumenti.
    E' bello che ogni tanto su "ACCORDO", tra montagne di articoli su come suona il tale chitarrista con tale chitarra made in USA e tale ampli modificato magari con condensatori alla kryptonite, si trovano articoli sulla chitarra battente.
    [ Rispondi | Commento padre ]
      Re:Costantino De Bonis (Punteggio: 1)
      da Carlo Grillo 17:31 24 Giugno 2006 (#90546)
      Info utente #10548
      Ciao Albino,
      rispondendo a Clementina ho parlato anche del tuo intervento. Dacci un'occhiata!
      Continua a scrivere perchè ho notato che sei abbastanza addentrato nella materia. Se puoi e se vuoi visita il mio sito all'indirizzo www.calabrialogos.it ci sono molte pagine dedicate alla cultura popolare.

      Carlo Grillo
      [ Rispondi | Commento padre ]
    chitarra battente (Punteggio: 2, Utile)
    da clementina 17:07 24 Giugno 2006 (#90544)
    Info utente #8617
    Adesso che ho letto l'articolo sarei curiosa di sentire come suona potresti indicarmi se c'è qualche cantautore che ne fa uso, o magari una raccolta di musica popolare dove sia presente o dominante l'uso di questo strumento?grazie ciao L.Clementina
    [ Rispondi | Commento padre ]
      Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
      da Carlo Grillo 17:23 24 Giugno 2006 (#90545)
      Info utente #10548
      Ciao Clementina!
      Sono Carlo Grillo, l'autore dell'articolo che hai appena letto.
      Se sei veramente interessata a questo singolare strumento ti consiglio di visitare il sito del mio amico Alfonso Toscano detto anche "Il sito della chitarra battente". Ecco l'indirizzo: www.alfonsotoscano.it
      Mi è piaciuto anche l'intervento del lettore che ti ha preceduto quando racconta dell'incontro con Costantino De Bonis.
      Io ho trascorso un pomeriggio con Vincenzo De Bonis ed anche quella occasione ha avuto il buon vino come protagonista.
      Approfitto di questa comunicazione per ringraziare la Redazione di "Accordo" e complimentarmi per la professionalità.

      Carlo Grillo
      [ Rispondi | Commento padre ]
      Re:chitarra battente (Punteggio: 2, Utile)
      da albino 18:44 24 Giugno 2006 (#90550)
      Info utente #3008
      Per Clementina
      Potresti ascoltare i primi lavori della Nuova Compagnia di Canto Popolare, anche quelli dei Musicanova. Tra i miei "chitarristi battenti" preferiti posso citare Marcello Vitale, che per un periodo ha collaborato con Eugenio Bennato e Cataldo Perri, leader del gruppo AGORA', che conobbi durante un festival di musica etnica svoltosi a Caulonia(RC). Qualche anno prima, sulla rivista GUITAR CLUB in un articolo, proprio Cataldo Perri parlò di quanto fosse importante riscoprire le proprie radici culturali attraverso la musica.
      Se vuoi approfondire l'argomento ti consiglio un libro di Antonello Ricci, si intitola "ascoltare il mondo" edizioni il trovatore.
      Per Carlo Grillo
      Da tempo abito a Roma, ma ho vissuto in Calabria dove ho avuto la fortuna di conoscere qualche "vecchietto" amico di mio nonno musicista-contadino-cacciatore (un vero bluesman nostrano), con cui mi dilettavo in qualche duetto.
      Ho visitato il tuo sito e l'ho trovato molto interessante e pieno di spunti.
      Qui nella capitale sono stato uno dei primi ad attivare dei corsi di Chitarra Battente presso una scuola popolare di musica. Ho militato in svariati gruppi di musica etnica e suonato un po in giro per l'Italia. Attualmente sono passato al blues elettrico ma ogni tanto in sala prove mi parte qualche tarantellina.
      [ Rispondi | Commento padre ]
        Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
        da Carlo Grillo 15:57 26 Giugno 2006 (#90727)
        Info utente #10548
        Albino,
        già nel tuo precedente intervento avevo intuito che vivi la musica in maniera abbastanza piena e con entusiasmo.
        Mi piacerebbe sapere in che zona della Calabria hai vissuto e sapere in quale tipologia si inquadra il modo di suonare degli anziani suonatori che hai conosciuto.
        Come ben sai, in Calabria abbiamo il canto alla lonnivucchisa, il canto alla nicastrisa, quello alla riggitana e così via..... il territorio condiziona il repertorio che ne assume la denominazione!
        I consigli che hai dato a Clementina li condivido ... che e che ne dicano alcuni musicisti che snobbano la N.C.C.P. e Musicanova di Eugenio Bennato rimangono, a mio avviso, dei pionieri della musica etnica del Sud Italia, dei validi (ancora oggi) punti di riferimento.

        Carlo Grillo
        [ Rispondi | Commento padre ]
        Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
        da Carlo Grillo 16:10 26 Giugno 2006 (#90729)
        Info utente #10548
        .... Albino mi sono dimenticato di chiederti: sei a conoscenza per caso di qualche link che mi collega ad una pagina in cui si descrive o si commenta il libro di Antonello Ricci "Ascoltare il mondo" ? Ed a proposito di Antonello Ricci, al di là del fatto che sia un eccellente etnomusicologo ed autore di testi utilissimi per gli appassionati del settore, direi che è anche un superbo interprete di canti di "ispirazione popolare". Ripropone le emissioni vocali e le intonazioni degli antichi cantori
          in maniera unica. E' da ascoltare!

        Carlo Grillo
        [ Rispondi | Commento padre ]
          Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
          da palmiuga 15:21 27 Giugno 2006 (#90816)
          Info utente #4028
          sono sempre stato attratto dagli strumenti popolari e la chitarra battente è una di questi.
          Recentemente ho assistito a diversi concerti e ho parlato con alcuni costruttori e musicisti.
          Mi ha stupito la tua descrizione per 2 cose: in diversi siti di carattere storico e da musicisti si parla di "battente" per determinare la tecnica, da cui differisce la chitarra "rinascimentale" pizzicata. Il battente quindi, secondo loro, sarebbe il plettro. Infatti per tutti gli strumenti musicali a percussione il battente è lo strumento che serve per percuotere.
          Fino ad allora, in europa il plettro non era usato.. quindi come nome si incominciò ad utilizzare quello.

          la seconda riguarda invece le corde.. come te sapevo che nella chitarra battente fosse equipaggiata solo da cantini ma dal vivo i musicisti, forse per farsi sentire, forse per comodità montano set da 12 corde.

          Aiutami a capirci qualcosa!!!!!

          grazie,
          ciao,
          riccardo
          [ Rispondi | Commento padre ]
            Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
            da Carlo Grillo 14:15 28 Giugno 2006 (#90914)
            Info utente #10548
            Ciao Riccardo e benvenuto nella nostra discussione!
            Come ben sai la chitarra battente nasce intorno alla metà del 1600 negli ambienti colti.
            La tecnica esecutiva di questo strumento prevedeva l'utilizzo di accordi pieni ed è probabile che veniva utilizzato un pletto per dare maggiore risalto. Successivamente la chitarra battente viene adottata dal mondo popolare ed è sopravvissuta fino ad oggi (la troviamo prevalentemente nell'Italia Meridionale... ma questo è scritto anche nell'articolo). Aggiungo che rispetto ad altri tipi di chitarre, la chitarra battente è
            rimasta molto simile a quella originaria. Pensa che Vincenzo De Bonis, liutaio calabrese di fama internazionale,
            nella piegatura delle fasce utilizza ancora il modello del '700.
            Quindi attualmente questo strumento è suonato da persone appartenenti al mondo contadino ed a quello agro-pastorale.
            (Non consideriamo per il momento i musicisti di professione .... perchè loro fanno una "riproposta" della musica tradizionale. Ne parleremo in altra occasione).
            Pastori e contadini non utilizzano niente al di fuori delle dita della mano. Forse non sanno neanche cosa sia il plettro. Però battono sulla cassa armonica nel cui punto preciso alcuni costruttori applicano una protezione!
            Quindi "battente" deriva dalla tecnica esecutiva e non dal mezzo con cui si batte.
            Questa è la teoria di oggi, nel momento in cui oggi non si utilizza plettro.
            In origine quando si utilizzava il plettro negli accordi pieni può darsi che "battente" era il mezzo stesso. Comunque sia, con o senza plettro la chitarra battente si suona battendo sulla cassa armonica. (Ed è questo quello che conta).

            E veniamo alle corde.

            La chitarra battente di "stampo popolare", quella dei contadini e dei pastori per interderci, monta 4 corde metalliche, tutte uguali e molto sottili
            (0,20-0,25 mm) con un tipo di accordatura incrociata: MI3 SI2 RE3 LA2
            A queste quattro corde se ne può aggiungere una quinta che funge da bordone e che prende il nome di "scordino". Si accorda in LA3.
            Questa quinta corda buca la tastiera fra la VI e la VII barretta.

            I musicisti contemporanei di musica etnica utilizzano per comodità le 5 corde doppie con accordatura: MI SI SOL RE LA . In questo modo sfruttano in pieno gli accordi della chitarra normale, detta francese.

            Poi, Riccardo, tieni conto che in fatto di accordatura esistono tante varianti ed è il caso di quei musicisti che montano set da 12 corde (a cui accennavi tu).

            A risentirci

            Carlo Grillo

            www.calabrialogos.it
            [ Rispondi | Commento padre ]
          Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
          da albino 16:28 27 Giugno 2006 (#90821)
          Info utente #3008
          Per Carlo Grillo
          Ho vissuto ad Amaroni, un piccolo paese in provincia di Catanzaro e ricordo che quando ero piccolo mentre aiutavo mio nonno, che aveva un'armeria, venivano a trovarlo in tarda serata i suoi amici. C'era chi suonava il mandolino, chi l'organetto, chi la "pipitula" (uno strumento simile alla ciaramella), chi la chitarra battente e mio nonno il violino oppure la chitarra.
          Attualmente purtoppo questi signori sono passati a miglior vita per cui non saprei inquadrare in che "stile" si suonava. Mi ricordo che ci si divertiva un sacco dopo i lavori in campagna "tra i fichi d'india e le spine dei cardi", tanto per citare le parole di un nostro conterraneo.
          Tanti Saluti e a presto!
          [ Rispondi | Commento padre ]
            Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
            da giottolud 10:56 28 Giugno 2006 (#90876)
            Info utente #8596
            Salve a tutti,
            sono Giovanni Garotto, gia' allievo nonchè diplomato Liutaio sotto la guida di Vincenzo De Bonis. Lo conosco da piu' di 15 anni.
            Complimenti per l'articolo, penso che su accordo ci sia spazio anche per strumenti come la Chitarra Battente.

            Vivo e lavoro a Milano, venerdi scorso alla Cascina Monluè, c'è stato un concerto di Eugenio Bennato con le sue Chitarre Battenti costruite dai Maestri Liutai di Bisignano (CS). Travolgente come al solito, il concerto.

            Salutoni
            [ Rispondi | Commento padre ]
              Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
              da Carlo Grillo 13:13 28 Giugno 2006 (#90899)
              Info utente #10548
              Ciao Giovanni!
              Grazie per aver lasciato un tuo commento!
              Ricevere i complimenti da un diplomato liutaio, e per giunta allievo di Vincenzo De Bonis" non può che far piacere. Voglio comunque precisare una cosa: il mio non è un articolo di approfondimento sulla chitarra battente per cui molte cose le ho tralasciate per ovvi motivi di spazio. Però, in questo ottimo sito, c'è lo spazio per i commenti ed è proprio qui che devono venir fuori contributi da musicisti, liutai, appassionati ai fini di una conoscenza più dettagliata di questo stumento al quale, ritengo, debba essere dato più spazio.
              Ha ragione Albino quando dice "... finalmente un articolo sulla chitarra battente.... su Accordo non bisogna leggere solo come suona quel tale chitarrista ma ci deve essere spazio anche per altro ". Ho riportato chiaramente il contenuto (non le parole esatte) dell'intervento di Albino che è poi quello che sostieni anche tu quando affermi " ... penso che su accordo ci sia spazio anche per strumenti come la Chitarra Battente.....".
              Giovanni, continua a darci i tuoi validi contributi!
              A presto! Lascio anche a te l'indirizzo del mio sito:
              www.calabrialogos.it
              Vieni a farmi visita!

              Carlo Grillo
              [ Rispondi | Commento padre ]
              Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
              da francort (franco.cortellessa@tin.it) 15:11 28 Giugno 2006 (#90921)
              Info utente #1309
              Ne approfitto per salutare Giovanni Garotto del quale posseggo una formidabile 12 corde e per rammaricarmi di essermi perso il concerto di Eugenio Bennato (acc…).
              Ringrazio inoltre Carlo Grillo per aver ravvivato l’interesse per la musica di tradizione orale per la quale da un po’ non trovavo più stimoli adeguati, dopo che in passato avevo seguito per qualche tempo il lavoro di Roberto Leydi che mi aveva fatto scoprire la grande potenza comunicativa di questa musica. Mi è bastato aprire un paio di video a caso sul sito della chitarra battente per emozionarmi al cospetto di queste musiche (mi sono ribaltato sulla sedia per quel minuto di Zia Carolina…)
              Mi incuriosisce (anche se mi chiedo se sia lecito), parallelamente all’approfondimento della conoscenza della musica popolare, cercare un approccio a questi strumenti in contesti diversi da quelli per i quali sono nati.
              [ Rispondi | Commento padre ]
                12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                da giottolud 16:27 28 Giugno 2006 (#90935)
                Info utente #8596
                Ciao Franco, è un piacere leggerti!
                Da tempo ti volevo chiedere della 12 Corde.
                Mi ha fatto piacere leggere il tuo commento.

                L'accoppiata - Chitarra Battente - 12 Corde -
                piu' altri strumenti naturalmente, si possono vedere in concerti di E. Bennato come gia' detto, ed in altri gruppi, prevalentemente da Napoli in giu', dove questi strumenti vanno, tutt'ora, per la maggiore.

                Un caro saluto Giovanni
                [ Rispondi | Commento padre ]
                  Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
                  da Carlo Grillo 19:20 28 Giugno 2006 (#90954)
                  Info utente #10548
                  Benvenuto Franco!
                  Sono io che ringrazio te per esserti inserito con passione e competenza in questa utile (mi auguro) discussione!
                  La musica popolare, si sa, è considerata minore rispetto ad altri generi musicali. Ma in tempi attuali si usa parlare di "musica etnica" che sta per "musica contaminata". In pratica i brani di musica etnica spesso testi in dialetto ed accolgono al proprio interno altri generi, altre esperienze che vanno dal blues al jazz, dal classico al rock. E' la musica che da tempo porto avanti con il mio gruppo "Calabria Logos" che vive ed opera a Cosenza. Se vuoi, anche tu visita il mio sito e ti farai un'idea completa del nostro lavoro.
                  Sono contento che tu abbia già visitato il sito della chitarra battente da me consigliato in uno dei primi commenti.
                  Per quanto riguarda il contesto diverso da quello per cui gli strumenti popolari sono nati, pensa che nel momento in cui una chitarra battente viene portata su un palcoscenico oppure entra in una sala di incisione già si trova al di fuori del proprio contesto originario. Ma comunque ho capito la tua intenzione: ti riferisci ai tipi di repertori. Certo la chitarra battente si chiama così (ne parlavamo con Riccardo) perchè prevede una tecnica di esecuzione che batte sulla cassa armonica differenziandosi dalle chitarre rinascimentali che venivano pizzicate. Abbiamo anche detto che, però, in origine la chitarra battente si suonava con accordi pieni e con l'utilizzo di un pletto. Insomma, Franco, nessuno può escludere che, volendo, si possa arpeggiare anche con la chitarra battente.
                  Anzi, ti dirò, che molti lo fanno con risultati eccellenti. Con un mio amico, in uno dei tanti pomeriggi musicali, abbiamo improvvisato un "pezzo" che di popolare non aveva niente.
                  Io suonavo una chitarra acustica ed ho cominciato a fare uno dei soliti giri armonici di blues. Il mio amico (di forte formazione rock) improvvisava con una chitarra battente, che in questo contesto faceva la parte solista. Quello che dici tu non solo è auspicabile ma è già praticabile. Dipende dalla sensibilità e dalla preparazione dei musicisti.

                  Carlo Grillo

                  www.calabrialogos.it
                  [ Rispondi | Commento padre ]
                  Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                  da francort (franco.cortellessa@tin.it) 18:27 28 Giugno 2006 (#90946)
                  Info utente #1309
                  Caro Giovanni, ci sono strumenti che sembrano dirti così, così si fa... ! Ricordo che mi avevi fatto notare come il tuo strumento era nato con un forte legame con le sonorità tradizionali della tua/ns terra. E' un fatto che la prima volta che sono riuscito a stabilire un forte legame con la tua 12 è stato un mattino suonando variazioni sul tema di Don Camillo (già ... quello dei film): d'accordo che ero abbastanza vicino alla porta di casa ma insomma, quando sono uscito ho trovato la portinaia (rumena) in visibilio perchè mi si sentiva per tutte le scale e a lei piaceva... (d'accordo la gratificazione ma per il vicinato mi sono un po' preoccupato). Mi sembra insomma che si collochi perfettamente in ambiti che richiedono spinta ritmica, proprio come la musica che si fà da Napoli in giù. (... e noi che ci stiamo a fare quassù?)
                  [ Rispondi | Commento padre ]
                    Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                    da Carlo Grillo 19:29 28 Giugno 2006 (#90955)
                    Info utente #10548
                    Mi pare di capire che Giovanni già opera in una sua bottega di liutaio.
                    Mi piacerebbe sapere qualcosa di più in proposito e dove è possibile vedere qualche sua creazione.
                    Franco parlava di una 12 corde e da qui ho dedotto il resto. Sapete, i liutai sono così rari che quando ne trovi uno lo devi prendere a volo. E poi, è anche ora di andare oltre i soliti cognomi che hanno dato tanto, ribadiamolo, ma che prima o poi dovranno, causa forza maggiore, lasciare lo scettro alle nuove generazioni.

                    Carlo Grillo
                    [ Rispondi | Commento padre ]
                      Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                      da Carlo Grillo 19:39 28 Giugno 2006 (#90956)
                      Info utente #10548
                      Sono andato sul motore di ricerca "google" ed ho digitato "Giovanni Garotto".
                      E' venuta fuori un bel pò di roba ...!
                      Mi premeva dirlo subito .... ora vado a consultare (con curiosità ed interesse) le sue pagine.

                      Carlo Grillo
                      [ Rispondi | Commento padre ]
                      Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                      da giottolud 9:51 29 Giugno 2006 (#90986)
                      Info utente #8596
                      Ciao Carlo,
                      si, opero da piu' di 10 anni come dicevo,
                      sono "nato" come Liutaio a Bisignano e poi ho continuato questo lavoro ad Acri (CS) per qualche anno. Mi sono trasferito a Milano dove continuo tutt'ora.
                      Il mio sito purtroppo, gestito da mio cugino, non viene aggiornato da due anni.
                      In ogni caso, sul sito c'è il mio numero di telefonino.

                      Ciao Giovanni
                      [ Rispondi | Commento padre ]
                        Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                        da giottolud 10:22 29 Giugno 2006 (#90997)
                        Info utente #8596
                        ...infatti, su "cosa ci sto' a fare quassu' "
                        lo continuo a chiedere a mi' moglie (l'ultima ieri sera) la colpa è sua.

                        Caro Carlo, ti racconto un fatterello, a Napoli il centro storico è ABITATO, nel senso che non è stato comprato da banche o assicurazioni come "da altre parti", io mi trovavo in un appartamento in zona Monte Di Dio (ero andato da mia cugina per il suo matrimonio):
                        " chiasso, fracasso, motorini per i vicoli a tutto gas, io che mi stavo tirando su' con il tipico cestino calato giu' dal balconcino DUE CORNETTI FUMANTI dal fornaio sottostante..."
                        ...
                        Tutto in un tratto...una coppietta, dall'inizio del vicolo, sventagliava qualcosa per aria.
                        Solo quando è arrivata sotto il mio balcone, ho capito che si trattava dell'ECOGRAFIA della moglie e urlava come un URLONE di Giornali facendo vedere a tutti...che era Maschio!....

                        I complimenti dai balconi si sprecavano..!

                        Se solo ti trovi da quelle parti ed accenni una variazione di Sono Solo Canzonette, per rimanere "basso"...vedrai cosa succede!

                        Un abbraccio Solare... Gio'
                        [ Rispondi | Commento padre ]
                          Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                          da giottolud 11:14 29 Giugno 2006 (#91006)
                          Info utente #8596
                          Il messaggio sopra è per Franco.
                          Non sono riuscito a modificarlo dopo averlo postato
                          [ Rispondi | Commento padre ]
                          Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                          da Carlo Grillo 15:23 30 Giugno 2006 (#91130)
                          Info utente #10548
                          Eccomi Giovanni!
                          Ho visitato il tuo sito e mi sono fatto una buona idea di come lavori. Sei molto raffinato ... è l'occhio è già stato accontentato!
                          Vorrei vedere anche come suonano le tue "creature" ma non mancherà occasione di farlo!
                          Peccato che il tuo sito debba essere aggiornato da due anni. Difatti non ho visto nessuna chitarra battente ... penso che tu ne abbia costruite!
                          Sul sito ho letto che sei di Acri (ed è stato ribadito anche da te su questo forum).
                          Nel mio gruppo (Calabria Logos) c'è un musicista di Acri. Si chiama Giovanni Reale e suona il contrabbasso. Lo conoscerai senz'altro!

                          Un caro saluto

                          Carlo Grillo
                          [ Rispondi | Commento padre ]
                            Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                            da Carlo Grillo 13:46 01 Luglio 2006 (#91176)
                            Info utente #10548
                            Una precisazione: la chitarra battente nella foto, a corredo dell'articolo, è stata costruita dal compianto Carlo Rocco, liutaio di Cosenza scomparso prematuramente.
                            Questa chitarra, acquistata dal sottoscritto nell'anno 2000, fu la prima chitarra battente costruita dal maestro.
                            Quando passavo dalla sua bottega, sita in Corso Telesio (Centro Storico), lui mi accoglieva sempre con un sorriso e poi mi domandava "Come sta la mia chitarra ? Se un domani tu decidessi di ridarmela, sappi che me la riprenderei volentieri scambiandotela con un modello di più recente costruzione .... Sai è la mia prima chitarra battente ... la vorrei tenere per ricordo!". A questa sua richiesta io ho sempre sorvolato ... in fondo non avevo nessuna intenzione di ridargli la chitarra. Anche per me questo strumento si caricava di un significato particolare essendo il regalo di laurea di mio fratello Pino.
                            Però a distanza di qualche anno dalla sua scomparsa ripenso spesso a questa cosa e mi domando se veramente Carlo Rocco dicesse sul serio.
                            Anche lui, come Giovanni, ha frequentato la scuola di Bisignano ... grande scuola non c'è che dire.
                            Se Giovanni legge questo messaggio e se vuole può rispondere dicendomi se conosceva il suo collega ed, eventualmente, quali ricordi ha di lui.
                            (L'invito vale per chiunque altro conoscesse Carlo Rocco).

                            Carlo Grillo

                            www.calabrialogos.it
                            [ Rispondi | Commento padre ]
                              Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                              da giottolud 8:58 03 Luglio 2006 (#91253)
                              Info utente #8596
                              Ciao Carlo,
                              conosco Giovanni Reale da piccolo.

                              Tutti i giorni, di pomeriggio, si esercitava sullo strumento. Eravamo vicini di casa ed il Contrabasso si sentiva benissimo!

                              Un caro saluto Giovanni
                              [ Rispondi | Commento padre ]
                                Carlo Rocco, Liutaio. (Punteggio: 1)
                                da giottolud 9:31 03 Luglio 2006 (#91257)
                                Info utente #8596
                                Ciao Carlo,

                                Rocco lo conoscevo da che abitava, ancora a Zumpano, dietro al Carrefour.
                                Aveva un laboratorio cosi piccolo che ci stava dentro quasi solo lui.
                                Quante cene a casa sua e quante dopo cene nel laboratorio fino a mezzanotte.
                                Avido di nozioni e "segreti" che mi trasmetteva il Maestro De Bonis, ma che io gli davo col contagocce.

                                Carlo Rocco, non ha frequentato la scuola da studente a Bisignano.
                                Ha pero' insegnato, per meno di un anno, agli allievi
                                del "secondo corso" che il De Bonis non ha mai voluto iniziare. In pratica, De Bonis, ha diplomato un solo ed unico corso di allievi.

                                Poi è iniziato il declino di quella scuola con vari avvicendamenti di vari maestri da ogni parte d'Italia.
                                Piu' che altro gli altri venivano per curiosare tra i vari attrezzi che il De Bonis ci aveva fatto costruire per realizzare gli strumenti. Pensa che la scuola di Bisignano era, in grande, tale e quale il Laboratorio di De Bonis..

                                ....

                                Per quello che riguarda dare o meno il primo strumento realizzato. Io non l'ho mai dato. E' sempre con me. Ho visto anche quello realizzato da V. D. Bonis a 12 anni. Ancora è con lui.
                                E' un peccato che Carlo avesse dato via il suo.
                                Posso immaginare cosa provasse...
                                Sono strumenti che non verranno mai usati, è quello il loro valore intrinseco...

                                In ogni caso, trattalo Bene.

                                Un saluto, Giovanni
                                [ Rispondi | Commento padre ]
                                  Re:Carlo Rocco, Liutaio. (Punteggio: 1)
                                  da Carlo Grillo 13:47 03 Luglio 2006 (#91301)
                                  Info utente #10548
                                  Ciao Giovanni,
                                  voi liutai siete così pochi che tra di voi vi conoscete abbastanza bene! Scopri scopri mi hai detto cose su Carlo Rocco che non sapevo ... per esempio che non ha frequentato da allievo la scuola De Bonis. Comunque di lui possiedo ricordi magnifici legati al sua carattere gioviale, sempre sorridente e disponibile. Non era per niente venale!
                                  La sua prima chitarra battente la tratto sicuramente bene ... ma non in maniera museale in quanto con essa faccio i miei concerti alternandola con altri tipi di chitarre (acustica e classica). Mi piacerebbe tenerla in vetro ma non mi è possibile, almeno fino a quando non mi faccio un'altra chitarra.
                                  In questi giorni sono in contatto con Marcello Morrone, altro liutaio cosentino che conoscerai senz'altro, amico di Rocco.
                                  Con lui sto cercanco di risolvere un problema annoso che riguarda un pò tutti i suonatori: quello di amplificarmi bene. I microfoni ultra-buoni hanno prezzi proibitivi per cui per il momento devo sorvolare, anche perchè il microfono mi verrebbe a costare più della stessa chitarra. Marcello mi ha suggerito di applicare un microfono per chitarra acustica "Schaller" che dovrebbe dare un risultato discreto.
                                  Non so se tu ti occupi anche di microfonare le tue chitarre ... in tal caso il tuo suggerimento sarà per me preziosissimo!
                                  In futuro (non troppo lontano) ho idea (e necessità) di acquistare una nuova chitarra battente ed in quel caso farò lo sforzo di applicare un pick-up buono.
                                  La chitarra di Carlo Rocco la utilizzerò per le registrazioni e negli spettacoli al chiuso.

                                  Un caro saluto

                                  Carlo Grillo

                                  www.calabrialogos.it
                                  [ Rispondi | Commento padre ]
                                    Re:12 Corde e Battenti (Folk). (Punteggio: 1)
                                    da Carlo Grillo 13:54 03 Luglio 2006 (#91304)
                                    Info utente #10548
                                    Pensa che adesso Giovanni suona il basso elettrico ed acustico.
                                    Entrambi hanno bisogno dell'amplificatore e quindi le esercitazioni adesso saranno sicuramente più invadenti (e con più decibel).
                                    Per fortuna non siete più vicini di casa !!!!!!!!
                                    Scherzo naturalmente!

                                    Un abbraccio

                                    Carlo Grillo

                                    www.calabrialogos.it
                                    [ Rispondi | Commento padre ]
                                    Amplificazione Battente. (Punteggio: 1)
                                    da giottolud 14:15 03 Luglio 2006 (#91312)
                                    Info utente #8596
                                    Ciao Carlo,
                                    si, ci conosciamo bene tra Liutai, conosco Marcello dai tempi di Rocco, anche avendolo frequentato di meno.
                                    Qualcuno di piu', altri di meno, inseriscono nel loro curriculum di esser "passati" da Bisignano.

                                    Per l'amplificazione, non invasiva, senza cioè fare scassi sulla chitarra, io utilizzo la marca Fishman. E' americana, per me è ottima, la utilizzo da anni.
                                    Marcello, in ogni caso ti consigliera' bene.

                                    Ritornando a Carlo Rocco, a tutt'ora non ho ancora trovato una persona cosi' gioviale allegra ed intraprendente tra tutti i Liutai che conosco.
                                    Ogni volta che lo penso mi rammarico.

                                    ...

                                    Un caro saluto Giovanni
                                    [ Rispondi | Commento padre ]
                                      Re:Amplificazione Battente. (Punteggio: 1)
                                      da Carlo Grillo 15:52 03 Luglio 2006 (#91323)
                                      Info utente #10548
                                      Conosco la marca Fishman.
                                      Lo stesso periodo in cui Carlo Rocco mi diede la sua prima chitarra battente, il nostro caro amico mi consigliò un pick-up Fishman da applicare ad una chitarra classica Yamaha CG - 140.
                                      Fu lui stesso a farmi questa operazione!
                                      Mi vendette la Yamaha al prezzo abbastanza accessibile di (c'era ancora la lira) 200.000.
                                      A chi mi ha chiesto come mai ho commesso il sacrilegio di bucare una chitarra classica ho sempre risposto che possedevo (e custodisco ancora gelosamente) anche una Yamaha 250 S.
                                      Mi trovai bene! Concordo con te nel dire che è un'ottima marca.
                                      Il suono è molto presente ed abbastanza corposo.
                                      Ed a proposito di pick-up, Alfonso Toscano (l'ideatore del sito della chitarra battente, liutaio anche lui) mi diceva che la buona riuscita del pick-up dipende molto da come e dove viene posizionato.
                                      Per cui (Alfonso si riferiva alla chitarra battente) a volte basta cambiare posizione al pick-up per migliorare di molto la qualità del suono.

                                      A presto

                                      Carlo Grillo
                                      [ Rispondi | Commento padre ]
                                  Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
                                  da Carlo Grillo 13:24 28 Giugno 2006 (#90900)
                                  Info utente #10548
                                  Ciao Albino,
                                  è probabile che i canti della zona di Amaroni si inquadrino nella tipologia del "canto alla nicastrisa" ma non lo possiamo affermare con certezza. Può anche darsi che Amaroni abbia una specificità tutta sua (ed in questo caso sarebbe ancora più interessante scoprirla) di interpretazione del canto.
                                  La musica di tradizione orale è fatta di tante "varianti" o "variabili". Non è una musica che si confeziona a tavolino. Non c'è niente di scritto, per cui esiste un modo "democratico" di intenderla ... insomma ognuno suona come gli pare.

                                  Carlo Grillo
                                  [ Rispondi | Commento padre ]
                            Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
                            da littarait 15:25 09 Luglio 2006 (#91832)
                            Info utente #5995
                            Un ottimo sito dove poter scaricare ed ascoltare la chitarra battente suonata da un grande musicista...
                            www.marcellovitale.net buona battente a tutti
                            [ Rispondi | Commento padre ]
                              Re:chitarra battente (Punteggio: 1)
                              da Carlo Grillo 17:27 14 Luglio 2006 (#92384)
                              Info utente #10548
                              Io personalmente conosco già il sito da te segnalato e concordo sul fatto che sia un ottimo sito e che Marcello Vitale sia un grande della chitarra battente.
                              Hai fatto bene a segnalarlo.
                              Buona battente anche a te!

                              Carlo Grillo
                              [ Rispondi | Commento padre ]
                          allora... (Punteggio: 1)
                          da maxgit 10:39 30 Giugno 2006 (#91076)
                          Info utente #10341
                          allora c'è che suono oramai da parecchi anni, e ho praticato tutti i generi folk di 'importazione', e vorrei, una volta e per tutte, riappropriarmi dei nostri (o almeno scoprire se mi gustano o meno). E questo articolo cade giusto giusto. §Allroa vorrei chiedere a CArlo , per iniziare, e, per non risultare troppo ridicolo e attirarmi giustamente rampogne di quelli che da una vita la praticano e la 'respirano' : c'è qualcosa di abbastanza (ma non troppo) contaminato che sia ascoltabile, prima di addentrarsi nei meandri della tradizione, anche da un musicamericanizzato come me? Insomma, da dove si comincia? Un'altra cosa vorrei chiedere a Carlo, e sarebbe se c'è , nelle tradizioni del sud, una peculiarità ritmica o armonica che non si riscontra in musiche tradizionali di altri paesi. Ciao! (e grazie).
                          [ Rispondi | Commento padre ]
                            Re:allora... (Punteggio: 1)
                            da Carlo Grillo 15:11 30 Giugno 2006 (#91129)
                            Info utente #10548
                            Ciao Maxgit (ti chiamo così ... con il tuo nome utente perchè non conosco quello vero),
                            un vecchio folksinger come te, che ne ha viste ed ascoltate di cotte e di crude, si ritrova ad un certo punto nella condizione di dover mettere tutto in discussione e ricominciare da capo.
                            Bravo! Te lo dico sul serio ... penso che tu abbia raggiunto una elevata maturità in materia di musica. Vedi Maxgit, la musica di tradizione orale rappresenta per i musicisti contemporanei un semplice "pretesto" , un punto di partenza per poi proporre prodotti nuovi, originali. E non è un limite ... anzi! Il grande Bèla Bartok nel suo libro-saggio "Scritti sulla musica popolare" sosteneva che fare le elaborazioni di temi popolari è difficile almeno quanto comporre musiche completamente nuove. Il famoso tema della "Sagra della primavera", eseguito al flauto traverso, era un tema popolare ... ma la cosa interessante è tutta l'architettura musicale che ha saputo crearci intorno Igor Stravinskiy.
                            La musica che parte da una matrice popolare ma che poi accoglie altri generi musicali, in tempi attuali si chiama MUSICA CONTAMINATA. Lo era anche nei tempi passati ... ma diciamo che oggi è di moda parlare di musica etnica ... cioè di musica contaminata! Il problema è trovare qualcosa di ASCOLTABILE e qui sei stato grande! Molti musicisti "snobbano" l'elemento "orecchiabilità" perchè devono a tutti i costi fare qualcosa di particolare, di anticonformista ... in altri termini di anti-orecchiabile. Il risultato ? Spesso viene fuori qualcosa di inascoltabile (con le dovute eccezioni chiaramente).
                            Col gruppo di musica etnica "Calabria Logos" che ho il piacere di dirigere (www.calabrialogos.it) mi muovo in questa direzione: proporre testi e musiche valide, eseguite con professionalità ma pensando anche alla gradevolezza dell'orecchio che, a mio avviso, deve rappresentare l'IVA (il valore aggiunto) in una composizione.
                            Ultimamente con "Calabria Logos" (gruppo che vive ed opera a Cosenza) stiamo dando uno sguardo alle vicine Regioni quali la Puglia, la Sicilia, la Campania .... perchè ci siamo resi conto che sono troppo sottili i confini che ci dividono in fatto di musica popolare. Onestamente io faccio fatica a distinguere una Pizzica Salentina da una Tarantella Riggitana. Per cui è più utile e conveniente (nel nostro caso) parlare di musica del Sud Italia e non di musica calabrese o musica siciliana o musica pugliese ....e così via! Tutte comunque sono obbedienti al grande richiamo della propria mamma ... la "Musica Mediterranea"!
                            La peculiarità, più ritmica che armonica, che si riscontra nella musica del Sud e che tocca altre sfere extra-musicali (vedi il simbolismo), sta proprio in quel ritmo ternario osannante delle Pizziche e delle Tarantelle. Se è vero che "tarantella " deriva da "morso della tarantola" o addirittura (ma non è questa la versione più accreditata) dalla città di Taranto, allora vedi che la peculiarità di questa musica/danza diventa ancora più forte.
                            Ma non è finita. Tra le peculiarità più forti io includerei anche e soprattutto "il canto alla zampogna" che consiste nell'imitazione dello strumento. Come ? Il cantore con la propria voce termina la propria frase musicale sulla stessa nota della zampogna imitandone l'intonazione. E' qualcosa di spettacolare!
                            Anche le Serenate e le Pastorali che si eseguono con la chitarra battente sono una specificità tutta nostra.
                            Le armonie utilizzate dai pastori e dai contadini sono davvero interessanti, condizionate dal tipo di accordatura, di tipo incrociato, della loro chitarra battente che, ricordiamolo, è a quattro corde: MI SI RE LA.
                            C'è tanto ... veramente tanto. Addentriamoci con piacere, dunque, nei "meandri della tradizione"!

                            Carlo Grillo

                            www.calabrialogos.it
                            [ Rispondi | Commento padre ]
                          Perchè la chitarra classica è detta francese ? (Punteggio: 1)
                          da Carlo Grillo 23:51 05 Luglio 2006 (#91591)
                          Info utente #10548
                          Caro Carlo,

                          Nell'apertura del tuo articolo ti riferisci alla chitarra
                          classica"detta francese".
                          Come mai se , senza ombra di dubbio colui che ha
                          cominciato (inventandola), la sei corde cosi' come ancora oggi e' conosciuta a noi, e' stato Gennaro Fabbricatore?

                          distinti saluti

                          Gennaro
                          [ Rispondi | Commento padre ]
                            Re:Perchè la chitarra classica è detta francese ? (Punteggio: 1)
                            da Carlo Grillo 23:55 05 Luglio 2006 (#91592)
                            Info utente #10548
                            Ciao Gennaro,
                            grazie anche a te per avermi scritto!
                            La chitarra classica viene detta "francese" per contrapporla alla chitarra
                            battente detta "italiana".
                            Ma è evidente che si tratta di un "uso gergale" che non ha niente a che
                            vedere con l'origine di questo strumento,
                            in quanto la chitarra è passata dalla Francia, così come è passata da tanti
                            altri posti, ma esisteva già da tanto tempo!
                            Anzi, diremo che l'attuale chitarra deriva più di ogni altra da quella
                            spagnola.
                            Nei tempi passati la chitarra incontrò il favore di principi e di re, tant'è
                            vero che presso
                            la corte di Luigi XIV v'era regolarmente stipendiato un maestro di chitarra.
                            Sul finire del sec. XVIII, lo strumento abbandonò i raddoppi delle corde ed
                            acquistò una sesta corda
                            al grave e con queste sembianze in un primo tempo fu chiamata "chitarra
                            francese".
                            Nella storia della chitarra va tenuta in considerazione anche l'origine
                            mediorientale .... ed il
                            discorso si fa lungo .....!
                            Fabbricatore ha dato un grosso contributo allo sviluppo della chitarra
                            classica moderna nell'800 insieme
                            all'altro italiano Guadagnini. Però c'è anche il francese Lacote, l'inglese
                            Panormo, l'austriaco Staufer e
                            molti altri. Comunque, come accennavo sopra, i veri maestri divennero gli
                            spagnoli e la Spagna il luogo di
                            maggiore produzione ed esportazione di questo strumento.

                            Un saluto

                            Carlo Grillo

                            www.calabrialogos.it
                            [ Rispondi | Commento padre ]
                              Re:Perchè la chitarra classica è detta francese ? (Punteggio: 1)
                              da Carlo Grillo 0:02 06 Luglio 2006 (#91593)
                              Info utente #10548
                              Gennaro scrive:

                              Caro Carlo,

                              Grazie per avermi risposto. Avrai capito che non ti scrivo dall'Italia....Vivo infatti in Brighton dove mi sono trasferito dal 95'. E come puoi intuire dal mio nome, sono (o ero), napoletano! Ho 45 anni. Nel 2000, per inaugurare il nuovo millennio e dare una svolta alla mia esistenza, pensai di costruirmi una chitarra classica (cosi' come Torres comanda) e dedicarmi allo studio di essa. Nel 2003 ho attuato quest'idea realizzandola , completando quella che chiamo "LaPrima" e che sin da allora suono quotidianamente(Da grande voglio fare il chitarrita)! Sono allievo ed amico di Paul Gragory uno dei migliori chitarristi classici in UK(e non solo..), ed intimo amico di Edoardo Catemario altro
                              napoletano emigrato a Firenze), e che non credo azzardato dire che sia forse il nuovo Segovia....
                              E' vero :Lo sviluppo della chitarra e' stato un processo lento realizzatosi attraverso secoli ed al quale hanno contribuito una moltitudine di fattori , genti , musicisti, compositori e liutai da tutto il mondo. In nessun momento della storia di questo strumento abbiamo una figura che possa rappresentare "Il Leonardo da Vinci.."Neppure Torres puo' essere considerato il capostipite visto che non ha fatto altro che mettere in pratica idee altrui, sviluppandole. Come giustamente dici ,La forma della chitarra va a ritroso per migliaia
                              di anni. Allora la domanda da porci e' : quando possiamo cominciare a parlare di chitarra?
                              "La Vihuela Da Mano",detta cosi perche' suonata con la mano eliminando l'uso dell'archetto, era popolare in Spagna sin dal XVI sec. Il "Guild of Violeros", pubblico' in Seviglia nel 1527 un articolo per i suoi soci nel quale scriveva descrivendo :"..a large vihuela put together from separate pieces...with a carved rose and good wood inlays
                              Su questo forum da cui ho letto il tuo articolo sembri essere avido di nomi di " nuovi liutai!
                              Ed allora, beccati questi: Stiphen hill: Pablo Raquena: Alexander Batov( quest'ultimo ti raccomando particolarmente...),tutti grandi liutai,
                              giovani, di Lewes. Questo posto per chi ama la musica e la liuteria e' una favola....caro Carlo
                              Adesso ti saluto,spero di non averti annoiato

                              Gennaro Aldrelli
                              [ Rispondi | Commento padre ]
                                Re:Perchè la chitarra classica è detta francese ? (Punteggio: 1)
                                da Carlo Grillo 0:09 06 Luglio 2006 (#91594)
                                Info utente #10548
                                Eccomi Gennaro!
                                Come hai potuto notare i lettori di "Accordo" sono prevalentemente giovani che si interessano soprattutto di chitarre elettriche, amplificatori, pik-up ed affini!
                                Il mio articolo sulla "Chitarra battente" rappresenta forse una "voce fuori dal coro" ma sto trovando molti appassionati che lasciano il loro commento tra cui Giovanni Garotto, liutaio calabrese che vive a Milano.
                                L'articolo sulla "chitarra battente" può e deve rappresentare un pretesto per allargare il discorso alla chitarra in generale, alla sua storia, alle tecniche di costruzione (e qui entrano in campo i liutai), alla musica in generale ed alla musica popolare in particolare. E qui mi fermo!
                                La musica popolare (o musica etnica) in questo periodo della mia vita rappresenta l'interesse principale: la ricerca sul campo, la rielaborazione
                                dei dati raccolti, la nascita di nuovi prodotti musicali.
                                Invito anche te a visitare il mio sito (www.calabrialogos.it) in cui vi sono molte pagine dedicate alla musica ed alla cultura popolare.
                                Visto che sei napoletano, vedrai che troverai molte tradizioni in comune con la tua Regione.
                                Ultimamente con il mio gruppo musicale "Calabria Logos" mi sto interessando a tutta la musica del Sud Italia. Nel repertorio, difatti, vi sono prevalentemente canti calabresi (com'è
                                ovvio) ma c'è anche spazio per le pizziche salentine, che somigliano molto alle nostre tarantelle riggitane, ai canti siciliani, a quelli
                                napoletani ... etc.... (Ho già avuto modo di scriverlo su questo blog).
                                Non mi hai annoiato affatto con il tuo scritto ... anzi ho notato che sei pieno di interessi e di entusiasmo.
                                Mi ha colpito molto la tua intraprendenza. L'idea di costruire una chitarra a 40 anni non è da tutti, credimi! All'interno della nostra Associazione abbiamo da poco istituito un laboratorio artigianale per la costruzione di tamburelli e tammorre ed altri strumenti popolari tra cui il "cupi cupi".
                                Costruire un tamburello o una tammorra non richiede certo la stessa abilità dei prodotti di liuteria ... ma richiede ugualmente passione ed impegno. Il costruttore è mio fratello Antonio che vive a Campana, un paese in provincia di Cosenza, nella Sila Greca. Campana è sempre stato un posto dedito alla pastorizia. Antonio si reca
                                spesso dai pastori alla ricerca di pelli di capra o di pecora. Con queste materie prime può realizzare i suoi singolari strumenti.

                                A prestissimo

                                Carlo Grillo

                                www.calabrialogos.it
                                [ Rispondi | Commento padre ]

                          If we didn't want to stand out we'd probably be drummers...