PAPA PIGNATELLI


 

 Il luogo natale di Papa Pignatelli è stato oggetto di disputa e di contestazione, ma il prof. Luigi Ferrara Mirenzi, attraverso rigorose ricerche bibliografiche e archivistiche, dimostrò che Innocenzo nacque a Spinazzola. Antonio Pignatelli nasce il 13 marzo 1615 da Francesco Pignatelli, Marchese di Spinazzola, e da Porzia Carafa dei Duchi di Andria. Egli fu presto avviato agli studi religiosi meritandosi prestigiosi incarichi ecclesiastici e riscuotendo ovunque ammirazione e stima per le sue qualità spirituali. Inquisitore a Malta nel 1646, a soli trentuno anni, fu nominato due anni dopo Governatore di Viterbo.

Nunzio Apostolico in alcune tra le più importanti città d'Europa, fu inviato nel 1671 quale vescovo a Lecce, ma rientra due anni dopo nella Curia romana per ricoprire incarichi che poco si confacevano al suo carattere spirituale. Nel 1681 fu nominato Cardinale, nel 1682 Arcivescovo di Faenza e Legato di Bologna, e quindi nel 1687 Arcivescovo di Napoli. Nel 1691, nel primo anno del suo pontificato, dispose che si facessero ricerche precise sul peso e sull'incidenza del nepotismo nell'economia dello Stato. Infatti nell'ultimo decennio del XII secolo, a Roma la piaga del nepotismo imperversava come non mai: ogni Papa si riteneva autorizzato a impinguare il proprio parentado con cariche e privilegi di ogni tipo. Nel giugno del 1692 , dopo averla fatta sottoscrivere da tutti i cardinali, rese pubblica la Bolla "ROMAMIUM DECET PONTIFICEM" con la quale proibì ogni eccesso in favore dei nipoti. Tra le altre cose, Innocenzo XII soppresse molte cariche inutili: Governatore delle Galere, il Gonfaloniere e molte altre, tutte gratificate da principesche e laute prebende. Innocenzo XII fu accolto con enorme entusiasmo dai poveri che gli diedero l'appellativo "Papa dei Poveri". A lui si devono alcuni decreti di riforma relativi al comportamento del Clero, sia per quanto concerne l'obbligo di portare la veste talare, sia per quanto attiene all'obbligo della frequenza degli esercizi spirituali almeno due volte all'anno. A Montecitorio, subito dopo la sua morte (1700), gli fu dedicata una statua, che oggi non esiste più perché fu in seguito distrutta dai Francesi.

 

| INDIETRO |