ESTERI
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Dopo le violenze dei giorni scorsi, oggi le manifestazioni dei sindacati
La protesta, già in programma da tempo, è contro la politica di tagli del governo

Grecia, scontri davanti al Parlamento
nel giorno dello sciopero generale

Il premier Karamanlis: "I violenti sono stati isolati"
Molotov contro i due agenti al loro arrivo a Palazzo di giustizia


Grecia, scontri davanti al Parlamento nel giorno dello sciopero generale
ATENE - La giornata di sciopero generale, convocata dalle grandi confederazioni sindacali greche prima dell'esplosione di violenza degli ultimi giorni, accende la tensione in un paese sconvolto da scontri e disordini. In questo momento si registrano incidenti nei pressi dell'università. Scontri che vedono protagonisti gli studenti del corteo universitario e le forze dell'ordine.

E questa mattina, mentre gli iscritti della potente Confederazione generale dei lavoratori greci e della Federazione dei funzionari iniziava a sfilare per il centro di Atene, gruppi di giovani hanno dato vita a brevi scontri con le forze dell'ordine davanti al Parlamento. I manifestanti hanno lanciato sassi e petardi contro la polizia schierata a difesa del parlamento, che ha risposto con i gas lacrimogeni. I circa duecento estremisti, al grido di "polizia assassina" hanno lanciato anche alcune bottiglie molotov contro la polizia, che ha risposto con piccole cariche di contenimento.

Karamanlis: "Isolati i violenti"
. In un discorso televisivo il premier ha affermato che "la società ha già isolato i violenti che hanno come obiettivo solo la distruzione" e ha annunciato un pacchetto di aiuti per gli esercizi commerciali danneggiati durante i disordini. Si tratterà di sussidi da 10.000 a 200.000 euro per i negozi danneggiati, oltre a finanziamenti agevolati per la ricostruzione e moratorie sui debiti con le banche.

Giallo sulla perizia.
La tensione rischia inoltre di salire ancora per colpa delle conclusioni della perizia sulla salma di Alexis Grigoropoulos, il ragazzo di 15 anni assassinato sabato da un poliziotto. Secondo gli esperti ad uccidere il giovane sarebbe stato un proiettile di rimbalzo. Versione che stride però con quanto raccontato da diversi testimoni oculari. Ma un un portavoce del ministero dell'Interno, definisce "non ufficiale" il documento. Le informazioni ufficiose provengono, secondo i media greci, dall'avvocato dell'agente.

Scontri a Palazzo di giustizia. Il lancio di almeno un paio di bottiglie incendiarie ha accolto l'arrivo al Palazzo di siustizia di Atene dei due agenti di polizia accusati dell'omicidio di Alexis Grigoropoulos. Le molotov sono state scagliate all'indirizzo dei due agenti da un folto gruppo di dimostranti, che si erano assiepati davanti alla sede giudiziaria. I due sospettati sono giunti per essere interrogati dal magistrato inquirente, davanti al quale compaiono per la prima volta.

Salonicco.
Scontri fra giovani e poliziotti Sono scoppiati a salonicco, nel nord della Grecia, a margine di una manifestazione di circa 2000 persone fra cui numerosi studenti Gli scontri sono cominciati quando il corteo è arrivato davanti al ministero di Macedonia-Tracia, protetto da un cordone di polizia. Dei giovani hanno lanciato diversi oggetti e la polizia ha risposto con i gas lacrimogeni.

Il governo
. Il premier Costas Caramanlis aveva chiesto ai sindacati di revocare lo sciopero in considerazione della situazione di estrema tensione degli ultimi giorni, ma il suo invito non è stato accolto. La risposta del leader dell'opposizione socialista, Georges Papandreu, era stato un invito a sciogliere le Camere e convocare elezioni politiche anticipate. Lo sciopero di 24 ore, che avrà ripercussioni soprattutto nel settore dei trasporti, convocato contro la politica di austerità promossa dal governo conservatore, vuole esercitare pressioni sull'esecutivo, già indebolito dalla fiammata di violenze seguite alla morte di Alexis Grigoropoulos.

Il bilancio.
Ieri numerosi incidenti erano seguiti ai funerali del giovane, nella periferia di Atene. Gli scontri tra studenti e polizia sono proseguiti nella notte, con diverse incursioni verso l'esterno da parte degli studenti che sono barricati all'interno delle facoltà di legge e del Politecnico della capitale. Danneggiati un ufficio postale, una banca e un'agenzia di viaggi. Le persone fermate sono state 55, alcune per violenze, altre per furti. Fra i fermati anche 25 stranieri. Il sindaco della capitale, Nikitas Kaklamanis, ha stimato in 360 il numero dei negozi danneggiati "parzialmente o interamente".

Anche a Salonicco, seconda città della Grecia, si sono verificati scontri nel corso della notte fra la polizia e una cinquantina di giovani barricati all'interno della facoltà di filosofia. Incidenti si sono verificati pure a Patrasso, Larissa, Kalamata e Giannina.

In Italia. Alcune decine di aderenti ai centri sociali 'Rivolta' e 'Morion' sono entrati nella sede del'Istituto Ellenico a Venezia, bloccandone l'attività. I manifestanti, attraverso il portavoce Michele Valentini, hanno detto di aver "occupato la sede" e di aver tolto la bandiera ed esposto striscioni all'esterno con la scritta 'Assassini. Verita' e giustizia per Alexis'.

(10 dicembre 2008) Tutti gli articoli di esteri


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