martedì, 16 marzo 2010, ore 13:44

IN BELLA E IN BRUTTA

In questi giorni a Torino, fino al 25 Marzo 2010 si terrà la mostra "In bella e in brutta scriviamo" curata dall'associazione culturale Dal segno alla scrittura. Sul sito internet trovate la sezione Gallery dove ci sono anche le foto della mostra.

Cliccate a metà pagina a destra su: SEZIONE GALLERY e poi nella colonna di sinistra sotto ARCHIVIO EVENTI E STAGE trovate La mostra alla Biblioteca Nazionale di Torino.

 www.segnoscrittura.com/

NOI SCRIVIAMO!

MoulinDesBureau
venerdì, 12 marzo 2010, ore 18:33

analkoliker
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giovedì, 28 gennaio 2010, ore 09:50




In tagli netti
verticali,
incidi e recidi
le mie ali.
 
Come attese di Fontana
strappi e non riempi,
se non viziosamente
con canti di chimere.
 
Non brilla lo splendore
grattato di ruggine,
la vacua cornice
non sostiene se stessa.
IrisDark
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giovedì, 31 dicembre 2009, ore 06:11




Brandelli di carne


Cuci i miei brandelli

con l'ossessione,

il canto di un'allodola

scolpisce la carne


Deforma il mio sguardo

con uno specchio

di panni sporchi


Un naufrago ritorna

al suo orgasmo di suoni

strappati all'olocausto

dei suoi umori


La ruggine nel sangue

annerisce le pagine bianche

strette fra le mie gambe

appese ad un venefico cielo.

 

Piovono lenzuola.
 

MoulinDesBureau
martedì, 29 dicembre 2009, ore 17:43



NATURA MORTA

Brucia
ogni mio passo
con-senso cor-rotto
portami
Verso
negozi
scuole
bar
strade
case
passo
dopo l'altro
muore
gesto di colore
(L')imita(L'a)zione
Ingoio
questo quadro
surreale
che di realismo
ha fame
"Eppur si muove..."


MoulinDesBureau
domenica, 27 dicembre 2009, ore 03:25


Buchi nell'acqua

Aspro ronzio
solletica il palato
taglia e cuci
mordi e fuggi
dal buco della tasca
il Quotidiano
di fresche notizie
diluite nell'alcolico tram tram
il piatto è servito
sul tombino
di una strada ubriaca
di canzoni da marciapiedi
scaldati dai passi frenetici
di una trappola
per topi
nell'acqua
buchi lisergici.

MoulinDesBureau
domenica, 27 dicembre 2009, ore 03:07



Early Grey Tè

Dicembre di un po' di tempo fa...



Sul cielo di Torino
si è alzata  la nebbia dal tuo letto:
sbadato
hai dimenticato
i tuoi occhi aperti
e come vecchi rullini in bianco e nero
di un fotografo anni '20
scattano istantanee per la città,
che prende in prestito i colori dalla tua camera...
Ed io faccio colazione con qualche foglia croccante
imbevuta nell'acquaragia...

(Questo  è il tuo buongiorno per me anche se ancora dormi e forse non lo sai)
MoulinDesBureau
giovedì, 03 dicembre 2009, ore 14:11

http://docs.google.com/gview?srcid=0B7_Ck78mcIQyYWE5M2Q3ZjQtNWVmNy00YjM4LWIwZTgtM2RkZDAyMzc4Y2Rl&pid=explorer&docid=8e2124b4b91e2bb290f9097c2a624f9a%7C18c0993f942df2b3f6eafb10921972a6&a=bi&pagenumber=1&w=800

Con grande fatica sono riuscito a stampare  la seconda edizione del  mio libro.
228 pagine al costo di 15  Euro comprese le spese di spedizione.
Per ordinarlo mandate una mail a : edera007@gmail.com
con oggetto "Ordine libro"

Ricecerete il libro con all'interno un bollettino postale per il pagamento
analkoliker
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giovedì, 05 novembre 2009, ore 03:00

Parole sante

di

Full

 Mi trovavo in un grosso centro di telefonia per valutare un nuovo contratto per il mio cellulare.  

«Senta», spiegai all’impiegata, «da un anno utilizzo un vostro prodotto e sono, tutto sommato, soddisfatto. Tuttavia, avendo ricevuto un vostro essemmesse con delle nuove proposte, volevo sapere …»
«Ho capito», s’inserì al volo un giovane venditore parzialmente ossigenato e accuratamente spettinato al gel, «lei si riferisce al Lexicon Basic, un contratto davvero rivoluzionario che non tiene in nessun conto la durata della conversazione.»
«Ormai», mi spiegò, «le tariffe a tempo non hanno più senso. Le nostre parole rimbalzano da un satellite all’altro per migliaia di chilometri anche quando messaggiamo col vicino di casa, per cui il rapporto spazio tempo perde ogni significato. Chiaro?»
«Certo. Lo dice anche la formula: spazio fratto tempo… eccetera.»
 
      Lo spettinato al gel sfoggiava un doppiopetto molto classico in precario equilibrio con elementi accessori vagamente spregiudicati.Un look tipico degli uomini vestiti e acconciati dalla propria moglie. Prese posto dietro la scrivania incalzandomi:
«Questo è il primo tariffario al mondo che non tiene conto del tempo bensì delle parole computandole in base al loro valore intrinseco. D’altra parte, i computer che gestiscono le telefonate sono ormai in grado di valutare, non solo la parola singola, ma l’intera locuzione.»
«E’ tutto molto interessante. Ma, che vantaggi avrei?»
«Il vantaggio dipende da vari fattori, in primo luogo la collocazione culturale dell’Utente.»
Mi sembrò proprio che intendesse dire utente con la U maiuscola e ne fui lusingato.
«Se ho ben capito, s’avvantaggia chi possiede un linguaggio efficace e conciso. Ma è così anche con le tariffe a tempo» obbiettai.
 Mi guardò con ammirazione professionale: «Esatto. Tuttavia, questo contratto non penalizza solo le telefonate prolisse, ma anche quelle banali o volgari. E’ un contratto che potremmo definire di formazione, educativo. Non è fantastico? Eccole il tariffario.» 
Mi porse un cartoncino patinato zeppo di articoli e relativi prezzi:
  
“Paroline…€ 0,04    Paroloni …€ 0,02    Parolacce … (vedi dettaglio) Parola d’onore … (vedi paroloni)    Parole sante … € 0,05 Parole suadenti … € 0,06   Nobili parole… (in offerta 3x2)”   Eccetera.
 
«Bene», dissi, «me lo studierò con calma. Comunque, sarebbe interessante sapere quali sono gli articoli di maggior consumo.»                                            
«Dai tabulati, risultano molto abusate le parole vuote. Per contro, i termini più telegenici, cioè i più efficaci, sono le parole concrete.»
 
     Man mano, mi rendevo conto che Spettinato, seppure acconciato dalla moglie, era davvero molto professionale, così mi misi più comodo sulla poltroncina che mi aveva offerto. Lui lo notò, fece altrettanto e quello mi sembrò davvero un bel gesto.
«Cosa mi dice dei paroloni ?» chiesi.
«Costano pochissimo e fanno la loro figura. Va anche considerato il piacere gutturale che procurano. Come le parolacce».
Manco a dirlo, dietro di me trillò un cellulare. Rispose una signora mediamente datata che usò un frasario quanto meno particolare:
«No, caro avvocatuccio, non le compete nessun anticipino… se lei ha sostenuto altre spesucce sono cavoletti suoi …»
Senza dare a vedere, Spettinato ascoltava scuotendo appena la testa, poi si sporse verso di me abbassando la voce: «Abbiamo fatto una promozione per San Valentino passando gratis le paroline e tutti ne approfittano. Per rafforzare il carattere educativo, mettiamo in promozione solo i termini meritevoli. Al momento abbiamo le nobili parole in offerta tre per due. Comunque, come le dicevo, questo contratto rappresenta il futuro della telefonia proprio perché il rapporto spazio/tempo, ormai, se n’è andato a puttane.»
L’ultima parola non mi sembrò in linea col carattere formativo del contratto: «Scusi, ha detto puttane
«Mi perdoni, credo sia un vizio professionale: le parolacce ci rendono tantissimo; in pratica, sono quelle che mi garantiscono lo stipendio.» 
 
    Avevo ormai capito che quel tipo di contratto poteva anche rivelarsi un’utile palestra dialettica, tuttavia mi dilungavo per scoprire eventuali inghippi: «Un’ultima cosa, oltre al san Valentino, esistono altre offerte promozionali gratuite?»
«C’è l’intera telefonata in omaggio per chi sa esprimersi con parole nuove. Tuttavia, non lo fa nessuno.»
«Intende dire nuove in senso metaforico?»
«Certamente.»
Nella frazione minima intercorsa fra il “certa” e il “mente”, mi sembrò di cogliere, nel suo sguardo, un lampo enigmatico e inquietante che mi indusse a cercare, nel mio prontuario delle situazioni critiche, un’aria quanto più accattivante e un tono da vecchia lenza:
«Per caso», dissi allungando il collo a metà scrivania, «non è che lei mi sta prendendo per il culo?»
Anche a causa del gel, Spettinato non fece una piega:
«Ha detto culo? L’abbiamo in offerta a zero virgola zero due euro. Iva inclusa.»
(Il testo ci è stato gentilmente concesso per la lettura da Full)
MoulinDesBureau
mercoledì, 09 settembre 2009, ore 13:59

La cera del deserto


Immagine di Jack Vettriano - Baby bye bye


Gli orizzonti
sfidano il deserto
incendiati
dal carro di Apollo.

Il colore dell'azione
fa impallidire il pensiero,
cola come cera
di pudore.


E sulle guance
più feroce appare
quel fervido albore.


MoulinDesBureau
lunedì, 29 giugno 2009, ore 17:17

analkoliker
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venerdì, 15 maggio 2009, ore 09:56

 

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 Continuava a camminare danzando tra le strette onde
le sue dita accarezzavano affilati steli d'erba.
Uno sguardo alla riva e uno all'acqua
e l'antico splendore non elargiva trasparenze.

Il suono del vento le stringeva i capelli
ed il tepore della notte le sfiorava le gote.
Soffici vesti non le impedivano brividi
e lunghi sospiri componevano note.

L'arida terra le graffiava le caviglie
l'arsura le raggiungeva il cuore.
Occhi al cielo a respirare ossigeno
e dilatati polmoni per accogliere sogni.

IrisDark
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domenica, 03 maggio 2009, ore 18:40

LO STRANIERO

Immagine: http://willko.deviantart.com/art/blind-52326440

Il mendicante tu sei...
fra le macchie d'olio
lasciate dalle macchine
tu nascondi le tue impronte.

Copri col tuo flauto
gli sguardi dei passanti,
ti proteggono le scure note
come occhiali
dalle ingiurie del sole,
testimone e coltello
ha sedotto l'ingenuità
del tuo primo amore
incesto.

MoulinDesBureau
domenica, 03 maggio 2009, ore 18:10

Letteratura e Carcere

Immagine: Piranesi - Carceri

 

In questo spazio verranno inseriti testi scritti durante la  prigionia  da autori conosciuti e sconosciuti perchè trovo sia importante il legame che nella storia della letteratura e del pensiero esista tra letteratura e carcere, e in particolar modo per tutti gli scrittori del sottosuolo.

MoulinDesBureau
domenica, 03 maggio 2009, ore 17:56

Dottor Grammaticus

Immagine: Mark Ryden - Birth

 

Il Dottor Grammaticus è una sorta di terapia del riso per scritture insane, uno spazio per trattare con ironia e critica intelligente le "zozzerie pornosgrammaticate" della lingua italiana, così come ama chiamarle un mio caro amico con cui condivido un rapporto molto intimo con le parole...
- Quanto intima sarebbe questa condivisione? Esordirebbe lui
- L'intimità che c'è fra scrittore/lettore e parole. Risponderei io
- Scommetto che lo dici a tutti..Ribatterebbe lui
(Da un dialogo con il Dottor Grammaticus...)

Cercheremo di evidenziare il legame fra le  parole ed il mondo e la loro influenza  sui vari modi di pensare, di vedere le cose e di vivere. Dal momento che l'idea di questo spazio mi è balenata proprio discorrendo con questo mio sommo amico, scrittore di raro e raffinato talento e futuro medico legale necrofilo (Scherzo :P) ho deciso di intitolare questo angolo "Dottor  Grammaticus".

Dott. Grammaticus: E' l'amore che nuoce la tua sintassi?
Moulin: In verità alle superiori mi hanno detto che avevo problemi di sintassi.
Dott. Grammaticus: E questo ha nuociuto all'amore?

(Da un altro dialogo col Dottor Grammaticus)

"Parlare bene aiuta a pensare bene." (Alessandro Manzoni)

MoulinDesBureau
venerdì, 01 maggio 2009, ore 07:57

L'eterna Promessa








La pubblicazione di questo libro mi ha fatto uscire dalla condizione di " Eterna promessa" quella in cui da anni tutti si attendevano da me qualcosa di speciale che probabilmente non sarebbe mai arrivata.
Ed invece ecco arrivare la pubblicazione di un libro.
Da circa un mese sono passato dalla bicicletta al Trolley dove accomodo i libri da portare alle presentazioni in giro per l'Italia.
Il 18 aprile mi sono recato alla prima presentazione pubblica alla stazione centrale di Milano in biciclettta, ma la poveriva è spirata a Mantova. L'ho accomodata in una rastrelliera nella speranza che qualcuno la adottasse ed ho proseguito in treno.Mi manca tanto. Abbiamo passato quasi cinque  anni insieme.
Scrivo questo per dire a tutti coloro che hanno ordinato il libro di pazientare ancora qualche giorno. Sono travolto da questa nuova dimensione, domani sarò a Bologna al Parco del Paleotto dove ho vissuto in tenda per circa quattro mesi.Li presenterò il libro e sarà un'occasione per rivedere gli amici del parco.
Dopo questa data mi dedicherò alle spedizioni
Intanto voglio ringraziate tutti coloro che lo hanno ordinato.
Mail: edera007@gmail.com
analkoliker
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domenica, 05 aprile 2009, ore 11:09



Vox populi






Me ne andrò...
ce ne andremo,
sulla schiuma marina danzeremo
come apolidi incompiuti
selvaggi senza origini né pelle

Ce ne andremo...insieme
via dalle ragnatele della casa disastrata
via dalla nidiata degli avvoltoi
dagli alberi inerti e imbarbariti dal seccume
andremo a Babele
confondendoci tra gli avi
affrontando i falsi giusti...

Riposa adesso,
ci aspetta un mondo
che ricostruiremo...

Erigeremo mura inabbattibili
Costruiremo una nuova Gerico
Dove trovino asilo
I derelitti del mondo.
Quelli che odorosi di salino e sudore
Sfidano destini a mani inermi.

Ce ne andremo…da questa terra inospitale
In cerca di un nuovo eden
dove mettere a dimora sementi di speranza
dove le ragnatele si muteranno in drappi
vellutati, di cui vestire le nostre paure.

Vieni con me, dammi sostegno
col tuo avambraccio forte, reggimi,
se vacillerò a causa del mio infermo passo…

con sguardi taglienti avanzo
a fendere muraglie di impotenze..
avanzo sitibonda
tra le aride steppe che mi assediano


Non aver più paura,
ci sarò io a sostenerti...
sarò il tuo raggio di speranza
ubriacherò il dolore con la forza del mattino!

Vieni, resta qui...
nel cenacolo del tramonto
la nostra terra sarà oro
insieme daremo luce al mondo!

( Francesco Luca Santo & Aphrodite 1 )
poetanelcuore
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categoria : 03 poesie
sabato, 04 aprile 2009, ore 12:37



Odiami.


Non ti avvicinare mai a me
potresti bruciare...
è il riflesso
vivisezionato del mio dolore
Non lasciarmi
regali sensuali
ti prego!
Vai via...
lontano...
dove schegge di specchi
deformi
non rigano i tuoi tremori
Pulsa il sangue nero
nel mio stomaco...
il dolore dell'impotenza
dell'amore che non posso dare...
che non voglio sacrificare!
è difficile per me
sfiorarti...
darti attimi e parti
del mio artistico
rispetto
La mia era è già finita
come androide
senza linfa
nell'eufemismo
di un bacio ghiacciato!
Non cercarmi nel
mercato
degli schiavi
farò finta di non vederti...

poetanelcuore
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categoria : 03 poesie
venerdì, 03 aprile 2009, ore 11:32

Nuvola.


Sarò una nuvola
Racchiusa dentro un’alba
Ridipingerò il cielo di nuove luci…
Pulirò l’aria di buoni odori
Scenderò dal mio trono
E
Raccogliendo le tue mani nelle mie
Carezzerò la musica
Dei tuoi occhi
Nell’infinità dei sogni…
Saremo eroi…
Mutanti
Legionari dei nostri errori
L’anima del rispetto!
La vita ci farà templi
Clessidre buone…
Sotto il fuoco della passione:
“ i tuoi sogni saranno i miei
La mia vita sarà
Soltanto tua…”

poetanelcuore
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categoria : 03 poesie
giovedì, 02 aprile 2009, ore 10:04

 
Nulla più.




C’erano i gerani alla finestra
il sole su colle alto
e tu sul prato con pistole di plastica
imitavi i grandi …
C’ero io...
quando ti facesti uomo
e ancora i gerani sul tavolo
e ancora il sole sul colle alto
C’ero io...
quando vennero a dirci
che lì sul colle
dove il sole era alto
eri morto per la guerra …
quella vera!
Niente più gerani sul tavolo
solo steli insecchiti!
Niente più sole alto
solo grigi annali di dolore!
Niente più noi...
Niente più tu!
Solo l’orrendo odore
di bombe all’idrogeno e macerie …!
Adesso dove da piccolo giocavi a far la guerra
c’è una croce...
la tua casa
e il nostro addio …!
poetanelcuore
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categoria : 03 poesie