Debora TAV e TRIV

marzo 28th, 2016 by dumbles

ecofemminismo19Non ci fa mancare nulla la governatrice Serracchiani per rendersi più indigesta possibile.

Della sua passione per il TAV ne abbiamo accennato diverse volte, dai tempi in cui il TAV era irrinunciabile a quelli odierni in cui è diventato “diversamente” fattibile ma sempre finanziariamente indispensabile. E detto questo abbiamo già capito tutto su chi fanno carico i costi e chi i benefici.

Poi la governatrice, per un po’ è stata anche una noTRIV. Questo lo hanno ricordato in molti facendo girare giorni addietro il tweet in cui si diceva contro le trivellazioni in adriatico. “Oggi”, scriveva il 21 gennaio 2012, “ ho partecipato alla manifestazione per la difesa del mare Adriatico dai rischi delle trivellazioni petrolifere”.

Oggi invece, che contro le trivellazioni è stato indetto un referendum, lei invita all’astensione perchè il referendum, dice, è inutile.

Maggiori dettagli qui; in ogni caso la giravolta si spiega facilmente con l’avanzamento di carriera, da rottamatrice a vicepresidente del Passito Democratico che inibisce anche il risultato del referendum del 2011 sull’acqua pubblica rendendo possibile la gestione del servizio idrico anche a società per azioni. Alla facciaccia della volontà popolare.

E così la nostra, dai pozzi petroliferi, ai pozzi artesiani, non finisce mai di essere rappresentante di interessi lobbistici.

A proposito di acqua, qui da noi, piace lo slogan “Debora Serracchiani giù le mani dai pozzi artesiani!” poiché governa una regione sempre più interessata a chiudere le fontane (o comunque a ridurne la portata) ed a spingere verso l’obbligo di acquedottizzazione.

Un pozzo di cupidigia.

Parla con lei

marzo 8th, 2016 by dumbles

violsess117Ogni volta che leggiamo di notizie come questa, in sintesi di donne picchiate che non denunciano chi le ha massacrate di botte, ci viene in mente la totale mancanza di socialità e di solidarietà della quale una persona vittima di qualcosa e di qualcuno dovrebbe essere circondata, ma il fallimento delle relazioni sociali ci sembra ancora più marcato quando il coro intorno preme e si scandalizza per la mancanza della denuncia ai carabinieri; per non parlare poi dello stesso intorno di persone che scelgono la delazione piuttosto che la relazione.
Un tempo, cinquant’anni fa nelle nostre famiglie queste cose accadevano tanto frequentemente quanto oggi; allora il coro intorno premeva per il silenzio e l’omertà perchè la denuncia pubblica da parte delle donne avrebbe portato alla sfascio della famiglia.
Oggi si preme per la denuncia a qualsiasi costo, indipendentemente da quello che sceglie di fare la diretta interessata.
Dal silenzio forzato alla delega securitaria che peraltro deve invocare pene sempre più lunghe altrimenti dopo un po’ sei punto e accapo.
C’è qualcosa che non va evidentemente.
La forza e la determinazione sono cose che crescono piano, ma crescono; si apprende ad essere forti e ad autodeterminarsi, a sapere quello che si vuole e si apprende anche a contrastare chi ci vuole impedire di essere ciò che vogliamo essere.
Questa è la migliore difesa ed autodifesa.
Ma questo si fa con relazioni sociali sensibili, con l’appoggio di persone che ragionano … con la cultura insomma.
Ma chi la fa la cultura? Nè i violenti, né i carabinieri ovviamente.

Incontro con Chiara Gazzola

marzo 1st, 2016 by dumbles

iniziative35Venerdì 4 marzo Chiara Gazzola sarà nostra graditissima ospite per raccontarci il suo libro: “Fra diagnosi e peccato – la discriminazione secolare ella psichiatria e nella religione”.
Un libro che è una puntura stimolante, che ti fa venire una salutare incazzatura nei confronti della psichiatria e della religione, questa vera associazione a delinquere contro soggetti non normabili che si è messa a punto ed affinata nel corso dei secoli in un occidente segregante, che peraltro ha visto nelle donne le sue vittime privilegiate.
La storia è lunga e Chiara la racconta nei suoi molti dettagli; da un cupo medioevo ad un oggi altrettanto terribile, in cui, psichiatri ed esorcisti, psicofarmaco ed acquasanta sono ancora imposti per scacciare il male ed il maligno che si insinua nei corpi anomali.
Ma gli strumenti e le manovre della segregazione, dell’esclusione, dell’annichilimento si smontano quando riesci a vederli; il libro di Chiara Gazzola è una buona lente di ingrandimento.

 

Rimandato a settembre

febbraio 21st, 2016 by dumbles

OGM-e-cose-che-fanno-specie16Dunque Fidenato è rimandato a settembre nel senso che sarà la Corte di giustizia dell’Unione europea a pronunciarsi sul procedimento aperto nei suoi confronti per aver seminato ogm in violazione del decreto 2013 emanato dal ministero della Salute.
La giudice del tribunale di Pordenone ha accolto la richiesta della difesa, rimarcando che appare necessario verificare se il divieto di coltivazione del mais geneticamente modificato, introdotto dal decreto di cui sopra sia conforme alla normativa europea.
L’imputato ne sarà contento.
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Giornate del ricordo

febbraio 14th, 2016 by dumbles

antifasisters57Il 10 febbraio era il giorno del ricordo, e, tanto per ricordare che è da sempre stata giornata di mistificazione storica e retorica nazional-fascista, si è pensato bene di censurare, negando la sala nella quale avrebbe dovuto tenersi, a Gorizia, un convegno storico di analisi, appunto, su come è nata, cosa rappresenta e cosa è quella giornata.
Qui l’approfondimento della vicenda, e qui la pagina di WuMing su quella giornata, sul contesto storico e sul maldestro e osceno tentativo di attualizzazione del direttore dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia Giulia che definì codardi quei “giovanotti” che oggi se ne vanno dalla propria terra al primo ‘bau’, mentre gli istriani dell’esodo post bellico difendevano la patria.
Parole in libertà, sì, perfino da un direttore di istituto storico dedicato alla Resistenza che ricorda come vuole e quello che vuole, alla faccia del rigore storico che dovrebbe essere documento e non pessima interpretazione.
Il 19 febbraio sarà un’altro giorno del ricordo, quello delle stragi compiute dai fascisti italiani nel ’37 come rappresaglia per l’attentato contro il vicerè fascista Rodolfo Graziani. In quell’occasione furono massacrati 30.000 cittadini inermi nella sola capitale Addis Abeba.
L’aggressione coloniale fascista è costata alla popolazione etiope 760.300 vittime. Ce lo ricorda un post di Staffetta.
E sono cose da non dimenticare.

Giulio e gli altri

febbraio 9th, 2016 by dumbles

noisiamoqui376Infine l’addio a Giulio non sarà un funerale di stato.
Almeno sarà risparmiata la grande girandola di dichiarazioni ipocrite sul “suo sacrificio che fa onore all’Italia”, mentre l’Italia stringe amabilmente le mani di quelli che con tutta probabilità sono gli artefici di quel buco nero che in Egitto negli ultimi mesi del 2015 ha inghiottito una media di tre persone al giorno.
Persone, spesso oppositori del regime, che secondo le forze dell’ordine potrebbero rappresentare “una minaccia alla sicurezza nazionale” e perciò prelevate, torturate e sistematicamente violentate e spesso sparite.
Ma Renzi ha definito Al Sisi “un grande statista” e perciò, più o meno sappiamo già come andrà a finire.
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Un silenzio assordante

febbraio 6th, 2016 by dumbles

noisiamoqui375Seguiamo, seguiamo, seguiamo “Da Kobane a noi” !
Perchè non possiamo non sapere quello che sta accadendo nei territori del Kurdistan, quello che sta facendo la Turchia nel silenzio totale e quindi con la vigliacca complicità dell’occidente.
A chi foraggia la Turchia perchè tenga bloccati i profughi in fuga dalla Siria non interessa nient’altro, e ci mette tutto l’impegno possibile per chiudere gli occhi davanti al massacro dei civili lasciati morire in uno scantinato a Cizre e sparati non appena tentavano di uscire.
Si chiama pulizia etnica, … ma per carità, occhio non vede… e il buio è come il sonno della coscienza.

Martina, Ornella e Valentina libere subito!

gennaio 27th, 2016 by dumbles

noisiamoqui374Nel giorno della memoria, in cui si ricorda del genocidio nazifascista contro il popolo ebraico, persone “diverse”, zingar* e omosessuali, giorno in cui si dovrebbe ricordare ogni altro genocidio, ci chiediamo che coscienza e che memoria si ha e si avrà del genocidio in corso in Europa ed intorno ad essa.
Martina, Ornella e Valentina il 23 gennaio erano a Calais per marciare dalla “jungle”, il campo profughi sgomberato alla città e chiedere il diritto alla mobilità e, tutto sommato, alla vita, per le persone che dietro di loro lasciano il genocidio della guerra e della fame.
La polizia però ha risposto con lacrimogeni, idranti ed arresti. Le tre attiviste residenti in Francia accusate di danneggiamento e di disturbo all’ordine pubblico, rischiano l’espulsione dal loro luogo di vita e di lavoro per effetto dello stato di emergenza vigente.
Noi siamo con loro, sosteniamo la loro liberazione e con loro ricordiamo questa incommensurabile vergogna che oggi come ieri vede in azione razzismi e fascismi mai trascorsi.
Oggi addizionati al capitalismo che privilegia gli affari e le merci e tanto micragnoso da requisire i beni che gli immigrati riescono a portarsi dietro come un tempo si prelevavano i denti d’oro.
E chi, come Martina, Ornella e Valentina grida contro questa oscenità, viene perseguit*.
Che ce ne facciamo della memoria?

Dal tetto

gennaio 20th, 2016 by dumbles

autodifesa1Oggi una ragazza di origini pachistane, abitante a Cervignano, bassa friulana, è salita sul tetto della sua casa come estremo atto di ribellione per il matrimonio al quale la famiglia l’aveva destinata. Qui la notizia.
I commenti sono quasi tutti orientati a sottolineare “la barbarie prossima ventura”, il “ritorno al medioevo”, e poi a parlare di gentaglia e ignoranza per poi scivolare, come di consueto nelle ormai solite, ma non per questo meno ripugnanti frasi razziste.
Sì, il matrimonio combinato, o forzato o riparatore sono “tradizioni” aberranti; di queste, non dimentichiamo che quello riparatore ha abbandonato la nostra civilissima civiltà e il nostro codice penale solo nel 1981….
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Dalla finestra

gennaio 19th, 2016 by dumbles

noisiamoqui373Qualcuno disse che il suicidio è una soluzione permanente ad un problema passeggero.
Già… Ma bisogna saperlo, averne coscienza ed una forza grande per poter superare il momento terribile che assolutizza un presente che sembra prospettare solo quella via di uscita.
E poi occorre percepire un filo di futuro; perciò la cosa sconvolgente e tristissima è che questo non sia a soli dodici anni.
Ma così sembra essere stato per la ragazza dodicenne che a Pordenone si è gettata dalla finestra.
Si è salvata, guarirà e probabilmente non riporterà danni permanenti.
Ne siamo felici.
Non altrettanto delle reazioni del mondo intorno.
Come spesso accade, la scuola non c’entra, la famiglia non sapeva e tutti guardano ad una legge sul cyberbullismo.
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The Barbarians

gennaio 14th, 2016 by dumbles

Antipatie24Oh mamma!
C’è qualcun* che la fa più grossa di Salvini ed è la coordinatrice nazionale delle donne del partito “Noi con Salvini”: Barbara Mannucci.
Castrazione chimica p r e v e n t i v a, sì, preventiva, per ogni rifugiato politico che arrivi in Italia.
Un’altra goccia di acqua di Colonia con la quale si profuma la strategia politica razzista di bassa lega. Tutto qui.

Quando i pro vita aspettano la tua morte

gennaio 13th, 2016 by dumbles

aborto57perchè se muori durante e dopo un aborto, per loro, diventi la prova che di aborto si muore e che te la sei cercata; causa-effetto e sanzione morale.
E’ quello che si è letto intorno alla morte di Gabriella Cipolletta al Cardarelli di Napoli durante un’interruzione di gravidanza.
Perfino un blog dal nome vacuo come Trendyfair-le news più tredy del web, titola: Tragedia al Cardarelli di Napoli, Sceglie l’aborto per suo Figlio e Arriva la Morte anche per Lei! Proponendo per l’occasione le classiche immagini del fetino che ti fa ciao.
Diversi altri commenti sono più schietti e meno subdoli tipo “una vita per una vita” e tutto il meglio del repertorio integralista.
Su questi e sulla loro oscena e strumentale sciatteria l’analisi di Chiara Lalli.

Il velo dopo il fantoccio

gennaio 12th, 2016 by dumbles

Antipatie23Lodovico Sonego, senatore della repubblica, vuole attaccare Debora Serracchiani governatrice dellla regione FriuliVeneziaGiulia. Sono dello stesso partito, ma diversamente dem, perciò collidono.
[In cosa differiscano in realtà, non ce ne può fregare di meno, essendo comunque odiosi entrambi in quanto emissari e funzionari del TAV in questa regione].
Senonchè il senatore annusa l’aria e trova il fluido favorevole dell’islamofobia montante nel quale immergere le frecce contro la governatrice che in viaggio d’affari in Iran si è messa una sciarpetta sulla testa a mò di velo.
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Oggi 9 gennaio 2013

gennaio 9th, 2016 by dumbles

Oggi sono tre anni da che a Parigi furono assassinate tre donne kurde: Sakine Cansiz, Fidan Dogan e Leyla Söylemez. Tre donne che lottavano per la libertà loro e del loro popolo, assassinate con la responsabilità e collaborazione dei servizi segreti turchi.

Ma la memoria è ancora atrocemente scossa dalla morte di altre tre donne ad opera dell’esercito turco: Sêvê Demir, Pakize Nayır e Fatma Uyar.

Non si ferma la mattanza di Erdogan contro il popolo kurdo, mentre tutti guardano all’isis, l’esercito turco tortura e uccide nel silenzio e nell’indifferenza generali. Read the rest of this entry »

Fantocci

gennaio 9th, 2016 by dumbles

noisiamoqui372Che cosa è il pignarûl, più o meno è spiegato qui; una ritualità con molteplici stratificazioni storiche e diverse interpretazioni. Noi per esempio, di anno in anno vi associamo le riflessioni che ci sembrano più urgenti (qui, qui e qui gli ultimi tre) e mentre ci siamo trovat* intorno al fuoco per ricordare l’enorme crisi ambientale che ci si para davanti, le guerre presenti e incipienti, le lotte dei popoli curdo e palestinese, le aspirazioni dei popoli e delle persone che aspirano all’autodeterminazione, in quel di Pradamano, due passi da Udine, ardeva un pignarûl con miliziano dell’IS fantoccio sul palo della pira.
Il caso è riportato sul giornale locale, nello stile del giornale locale, che ovviamente, stimola i soliti commentatori del giornale locale, quasi sempre e quasi tutti grezzi e islamofobi.
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Non siamo Colonia di nessuno

gennaio 9th, 2016 by dumbles

violsess116Eh già.
Tocca sempre ribadire questo principio, soprattutto a fronte si fatti come quelli accusati da molte donne la notte di capodanno a Colonia e, pare in altre città della Germania.
Parliamo di furti, molestie, aggressioni tutte agite sul terreno della violenza sessuale. Nei gironi successivi però, ben poco si è considerato e si è tentato di capire effettivamente quello che era successo; il focus sulla violenza contro le donne è stato subito soverchiato e sostituito da quello sugli immigrati e, come sempre in questi casi, si è messo in moto quell’altro meccanismo, quello strumentale, che ben conosciamo.
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Pignarȗl

gennaio 4th, 2016 by dumbles

iniziative34Ci ispira questa opera di Ana Mendieta per illustrare il nostro fuoco epifanico di quest’anno.
Ana imprimeva il suo corpo nella terra, delle volte lo riempiva di acqua, delle volte di fiori, di fango, di colore rosso, di pietre o di fuoco. Questa immagine è quella del fuoco.
Figura di anima infuocata, nella e sulla terra dove, attraverso l’arte, lei cercava dialogava interloquiva.
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Stile liberty

gennaio 3rd, 2016 by dumbles

noisiamoqui371Oggi leggiamo, dal post di Manlio Lilli, archeologo, su “Il Fatto quotidiano”, della vicenda di Villa Toppani a Udine; una bella villa liberty al cui posto sorgerà un parcheggio.
Se ne duole il Lilli il quale richiama i progetti di Pietro Fontanini presidente della provincia su tale sito che, a suo dire, sarebbe dovuto diventare la casa dei friulani.
Ce ne doliamo anche noi; un parcheggio è sempre una cosa più squallida di una casa, ed altrettanto squallida è la politica che abbandona il patrimonio storico e forse lo è anche l’idea della casa dei friulani maturata nella mente del presidente Fontanini.
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Zichichi chi?

gennaio 1st, 2016 by dumbles

ecofemminismo18Antonio Zichichi, il fisico, l’emerito, il presidente mondiale della federazione degli scienziati ha lasciato il suo messaggio di fine anno che è questo: “teorie su colpe umane nel global warming sono inquinamento culturale”, e la perla è questa: Sfido i climatologi a dimostrarmi che tra cento anni la Terrà sarà surriscaldata. La storia del climate change è un’opinione, un modello matematico che pretende di dimostrare l’indimostrabile“.
Nel suo intorno intanto, al 31 dicembre 2015 c’è un clima primaverile, noi nella pianura friulana abbiamo le fragole mature nell’orto, nelle montagne non c’è un fiocco di neve, in GranBretagna invece c’è un sacco di acqua per le 9 alluvioni della tempesta Frank mentre dall’altra parte dell’Atlantico pure gli USA sono in piena emergenza alluvionale mentre a NewYork natale è in maniche corte ma in Turchia nevica alla grande e in Russia invece, dove dovrebbe nevicare, gli uccellini cinguettano per non parlare del Polo Nord dove il 30 dicembre si contavano fra i 0 e i 2 gradi.
Ma la specie umana c’entra poco, dice lui che è anche ottimista. Continuiamo così.
I pessimisti invece, come ogni fine anno riprendono i 50 più cupi grafici fatti di parametri e misure che si suppongono scientificamente accettati. Date un occhio per farvi un’idea.
In ogni caso, buon anno.

Trans formers

dicembre 27th, 2015 by dumbles

genderazioni3Il capitalismo è onnivoro. Il capitalismo si può nutrire di praticamente qualunque cosa esista, reale o virtuale che sia.   Nessun altro sistema vivente riesce a tanto.
E’ uno degli aspetti che lo fanno durare tanto a lungo; la sua capacità di fagocitare e convertire in denaro anche ciò che si pone come critica o minaccia al suo ordine.
Ingurgitare e rimettere in circolo, tutto e anche il suo contrario con un metabolismo senza peli sullo stomaco.
Bisogna capire questo e ci vuole una certa fatica per starne fuori.
Qualcosa sul movimento transgender scritto da Ray Filar in questo interessante post. Buona lettura.