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Progetto Mantegna. La Mostra agli Eremitani
L'11
marzo del '44, un bombardamento sulla città di Padova
distrusse la Cappella Ovetari della Chiesa degli
Eremitani, riducendo in polvere gli affreschi di
Andrea Mantegna. All'indomani dell'attacco aereo, i
cittadini raccolsero quanti più frammenti possibili
dell'opera d'arte del '400. Sono trascorsi 59 anni
dall'evento disastroso ed i risultati di accurati
studi su un possibile restauro sono ora oggetto d'una
mostra allestita all'interno della Chiesa.
L'esposizione documentaria rende ragione di un lungo lavoro
(si era persino fatta strada una voce che dava per
scomparse le casse contenenti i materiali) di
ricomposizione informatica di circa 80 mila frammenti:
i maggiori, della grandezza di un pacchetto di
sigarette; i più piccoli, d'un
francobollo. Grazie agli studi del professor Domenico
Toniollo e del dottor Massimo Fornasier dell'Istituto
di Fisica di Padova, è stato possibile restituire a
migliaia di essi la loro collocazione originale.
Il processo, chiamato "anastilosi virtuale",
è attuato da un programma informatico in grado di
confrontare e ricollocare i frammenti su una mappa,
rappresentata dalla riproduzione degli unici documenti
rimasti del ciclo di affreschi (si tratta delle
immagini in bianco e nero dei tecnici della Fratelli
Alinari).
In mostra, è possibile vedere riproduzioni a grandezza
naturale degli affreschi e dei frammenti, là dove
sono stati ritrovati. La percentuale di questi ultimi rispetto alla totalità dell'opera è piuttosto
esigua; eppure, la speranza che questo procedimento
apre è di arrivare ad una ricostruzione che renda
nuovamente visibile l'opera del Mantegna. Anna Maria
Spiazzi, che coordina l'intero "Progetto Mantegna",
ha eccezionalmente concesso per l'occasione alcuni dei frammenti originali. L'esposizione sarà
visitabile fino all'11 marzo, ricorrenza dei 60 anni
dal bombardamento.
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Progetto Mantegna. La Mostra agli Eremitani
Padova, Chiesa degli Eremitani
fino all'11 marzo 2004
orari coincidenti all'apertura della Chiesa
ingresso libero
telefono 049. 8761855
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