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I CONCERTI DEL QUIRINALE

I CONCERTI DEL QUIRINALE DI RADIO3
Stagione 2003-2004
In collaborazione con RAI Quirinale

DICEMBRE

Domenica 7 dicembre 2003, ore 12

Matteo Maria Zurletti, violoncello
Cecilia Novarino, pianoforte

programma:

Gabriel Fauré
(1845 - 1924)

Élégie in do minore
per violoncello e pianoforte op.24

Manuel de Falla
(1876 - 1946)

Suite populaire espagnole
(sei canzoni trascritte dalle
Siete canciones populares españolas)
El paño moruno
Nana
Canción
Polo
Asturiana
Jota

Gianfrancesco Malipiero
(1882 - 1973)

Sonatina per violoncello e pianoforte
Allegro piuttosto mosso

Igor Stravinskij
(1882 - 1971)

Suite italienne (d'apres Pergolese)
Introduzione
Serenata
Aria
Tarantella
Minuetto
Finale

Matteo Maria Zurletti e Cecilia Novarino

Matteo Maria Zurletti nasce a Roma nel 1969 da una famiglia di musicisti: la madre è pianista, il padre è critico musicale e docente di storia della musica. Lo studio del violoncello, iniziato a sei anni, è diventato così parte integrante di una formazione musicale che non può essere riassunta solo nel percorso degli studi, proprio perché la dimensione della vita familiare vi ha svolto un ruolo centrale: da un lato per la possibilità di affinare le capacità di ascolto e interpretazione, dall’altro per la disponibilità di provare prestissimo tutto il repertorio per duo e trio, eseguito in casa con la madre e la sorella (violinista). Insieme a loro Matteo Maria Zurletti ha fondato poi una formazione professionale, l’ensemble Igrà, aperto al contributo di altri musicisti e specializzato nell’esecuzione di musica contemporanea. Parallelamente, Matteo Maria Zurletti ha portato avanti anche la sua attività di interprete sia come solista, sia in duo, vincendo in entrambi i settori sei premi in concorsi nazionali e internazionali. Come concertista si è esibito nelle stagioni musicali di importanti associazioni in Italia e all’estero. Inoltre, collabora con diverse orchestre italiane (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra da Camera di Roma e Lazio, Orchestra Toscanini), è docente di violoncello presso l’Accademia di Bergamo e di formazione orchestrale a Spoleto, dove dal 1997 è anche primo violoncello. Suona uno strumento Bartolomeo Karner della metà del Settecento.
Cecilia Novarino è nata a Torino nel 1979 e ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con il metodo Suzuki, un sistema pedagogico di formazione musicale per l’infanzia, quindi entra al Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città, dove si è diplomata sotto la guida di Vera Drenkova. La sua attività concertistica si è svolta, fino a oggi, parallelamente a un intenso programma fatto di concorsi, di corsi di specializzazione e di seminari presso le maggiori scuole italiane e internazionali: uno, all’Accademia Chigiana di Siena, ha avuto come docente d’eccezione Maurizio Pollini; altri hanno avuto come protagonisti e insegnanti Andrea Lucchesini, Franco Scala, Riccardo Zadra, Federica Righini. La sua attività concertistica si svolge sia in veste di solista, sia all’interno di varie formazioni da camera. Attualmente Cecilia Novarino sta completando i suoi studi universitari all’Università di Torino, con indirizzo musicale, e sta studiando composizione presso il Conservatorio, sempre a Torino, sotto la guida di Giulio Castagnoli.

Domenica 14 dicembre 2003, ore 12

Giovanni Lindo Ferretti, voce
Ambrogio Sparagna, voce, organetto, zampogna


ensemble Vox Clara
Annarita Colaianni, soprano
Arianna Rumiz, contralto
Vittorio F. D'Amico, tenore
Pietro Albano, basso
Lorenzo Esposito, voce
Clara Graziano, voce, organetto, tamburello
Erasmo Treglia, ciaramella, ghironda, violino

programma:


Litania

composizione sacra
di Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna

Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna

“Litania” è una composizione di ispirazione sacra che comprende parti della Messa (Signore pietà, Gloria, Credo, Santo, Agnello di Dio), Inni (Te deum), preghiere (Miserere, Salve Regina, Padre nostro), ma anche canti paraliturgici della tradizione popolare italiana arrangiati da Ambrogio Sparagna e alcuni brani originali scritti da Giovanni Lindo Ferretti (Paxo de Jerusalem, Madre, Intimisto). La costruzione musicale è basata essenzialmente sul gioco delle voci, protagoniste della partitura, e sull’accompagnamento di strumenti musicali popolari: zampogna e ciaramella, ghironda, organetto, torototela, tofa. Le strutture melodiche, i ritmi, i modi esecutivi e i procedimenti compositivi sono quelli tipici del nostro folklore musicale. Ogni singolo canto, anzi, possiede uno specifico riferimento nella tradizione etnomusicologica italiana.
Giovanni Lindo Ferretti è una delle figure più originali e interessanti della musica italiana, in un orizzonte che va oltre le dimensioni delle band di genere rock e punk dei suoi inizi, ma anche oltre la figura del cantautore, avvicinata nel suo ultimo disco “Co.dex”. Il lavoro della sperimentazione sonora e linguistica, infatti, è ciò che conferisce alla sua attività musicale il senso di una continua ricerca, di un cammino stilistico ed esistenziale che percorre strade sempre diverse. La sua carriera ha avuto inizio dopo l’incontro con il chitarrista Massimo Zamboni durante un viaggio a Berlino, nel 1982. Insieme iniziarono a suonare in giro per la Germania, rifacendosi soprattutto alla matrice del punk espressionista, e tornati in Italia diedero vita a un gruppo, i Cccp, che aggiungeva a questa radice anche quella della musica melodica emiliana. Lo scioglimento del gruppo, rifluito via via in altre sigle, ha coinciso con un percorso di progressivo avvicinamento alla musica popolare, di cui “Litania” rappresenta il vertice. Nello scorso mese di ottobre, Giovanni Lindo Ferretti ha narrato e cantato la sua autobiografia nello spettacolo “Iniziali: bcglf”, nel quadro del Romaeuropa Festival, con la regia teatrale di Giorgio Barberio Corsetti.
Etnomusicologo e musicista, Ambrogio Sparagna è uno degli artisti più attivi della nuova musica popolare italiana, autore di un vasto repertorio di canzoni e ballate ispirate alla grande tradizione musicale contadina. Allievo, all’università, di Diego Carpitella, nel 1977 ha dato vita alla prima scuola di musica popolare contadina in Italia, presso il Circolo "Gianni Bosio" di Roma: qui è nata, nel 1984, la “Bosio Big Band”, l’orchestra di organetti che da allora lo accompagna e con la quale ha messo in scena tutte le sue storie per il teatro musicale: “Trillillì” (1988), “Giofà. Il servo del re” (1992), “Voci all’Aria” (1993) e “La via dei Romei” (1995). Nel 1997, su commissione del Comune di Recanati, in occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giacomo Leopardi, ha composto "Un canto s'udìa pe’ li sentieri", cantata liberamente ispirata ad alcune liriche leopardiane, e nel 1999 la favola musicale “Il fischio della papera”, che ad Anversa ha celebrato il 400° anniversario della nascita del pittore Anton van Dyck. Le sue numerose incisioni discografiche hanno raccolto grandi consensi di pubblico e di critica.

I prossimi appuntamenti

Domenica 11 gennaio 2004, ore 12
I Solisti dell'Olimpico e Giovanni Battista Rigon, pianoforte
musiche di Mozart, Hindemith e Britten

Domenica 18 gennaio 2004, ore 12
Trio d'archi dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
musiche di Beethoven

Domenica 25 gennaio 2004, ore 12
Klezroym
"Yankele nel ghetto" - Canti da Lodz

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