Il Polo Museale Fiorentino è l'istituzione
che amministra il più grande insieme di opere
d’arte mobili che ci sia in Italia.
Dagli Uffizi alla villa Medicea di
Cerreto Guidi, dall’Accademia al Cenacolo di
Santa Apollonia, Polo museale di Firenze vuol dire
venti musei grandi e piccoli, celebri o pochissimi
conosciuti. Vuol dire più di novecento impiegati
(storici dell’arte, architetti, ingegneri, geometri, personale amministrativo
e di custodia, restauratori, fotografi, bibliotecari),
duecentocinquantamila opere d’arte censite, oltre
cinque milioni di visitatori ogni anno.
Compito del Polo Museale è quello
di conservare nei suoi musei, nelle ville, nei giardini
storici, nei Cenacoli, le infinite testimonianze artistiche
che sono pervenute dal glorioso passato della città di
Firenze e del suo territorio: in primo luogo le straordinarie
raccolte d’arte dei Medici, cui si sono aggiunte
nel corso dei secoli quelle dei Lorena e dei Savoia,
oltre a molti beni già appartenuti al patrimonio
ecclesiastico e a collezioni private acquisite dallo
Stato.
Ma la nostra missione è soprattutto
quella di far conoscere al mondo un grande patrimonio
d’arte e di cultura perché la civiltà del
passato possa servire da stimolo all’educazione
degli uomini di oggi.
Il Polo museale di Firenze è
una struttura statale, dipendente del Ministero per
i Beni e le Attività Culturali. E’ diretto
da un Soprintendente storico dell’arte. In questo
momento il responsabile del Polo fiorentino è
Antonio Paolucci.
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Antonio Paolucci è
nato a Rimini il 29 Settembre 1939.
E’ stato soprintendente del Veneto, soprintendente
di Mantova, direttore dell’Opificio delle Pietre
Dure e Laboratori di Restauro fiorentini
Negli anni 1995-1996 è stato Ministro dei Beni
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