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Ogni anno, in
Italia, le Forze dell’Ordine avviano circa 3000 ricerche di
minori scomparsi.
Anche se questa
cifra, nel giro di un anno, si riduce di oltre l’80%, il
fenomeno è socialmente rilevante ed anche difficile da
classificare. Un minore, infatti, può “scomparire” per tutta
una serie di motivi: dal rapimento vero e proprio, operato da
un estraneo, alla sottrazione attuata da un familiare, alla
fuga volontaria.
Così, il concetto
di “scomparsa” comprende tutte quelle situazioni in cui si
perdono le tracce di un minore, indipendentemente dalla cause,
volontarie o meno, del suo allontanamento.
Le ricerche
prendono il via con l’inserimento del nominativo del minore
nello schedario “Fatti e Denunce” della Banca Dati Interforze
e vengono estese a tutti i Paesi aderenti all’accordo di
Schengen.
Qualora ci siano
fondati motivi di ritenere che il minore possa trovarsi in
altri Paesi, viene allertato l’Interpol.
Contemporaneamente
vengono avvertiti tutti gli Uffici delle Forze di polizia
territoriali. L’intera procedura è integrata dall’attività
investigativa, svolta sotto la direzione dell’Autorità
Giudiziaria.
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