Particolare Campana Chiesa del Sacro Cuore
Navata centrale Chiesa del Sacro Cuore

Confessionale in legno

Interno Chiesa Madre del Sacro Cuore

Chiesa Madre del Sacro Cuore e San Michele

L'antica chiesa di Santa Maria ad Nives, ricostruita
in seguito al terremoto del 1964, è ora la Chiesa Madre
del Sacro Cuore e S. Michele.
Situata in Piazza dei Martiri, si accede da una gradinata
esterna, delimitata in alto da due leoni, materiale di
recupero probabilmente proveniente dalla distrutta chiesa
di S. Maria. Fatta erigere all'inizio del 1600,
cattedrale durante la residenza dei vescovi della Diocesi
di Satriano, fu ricostruita nel 1694, con grande ricchezza
di decori. Nell’interno a tre navate a croce latina, è
possibile ammirare l’altare maggiore in legno dorato con
vistosi ornamenti floreali e due cornucopie alle estremità
superiori, un crocifisso del 1726, una statua lignea del
1700, rappresentante S. Michele Arcangelo, realizzata
dall’artista Nicola Fumo e un coro ligneo a 19 stalli con
braccioli intarsiati realizzato nel 1726 da Nicolò La Sala
di Potenza, il quale effettuò l'armadio ligneo intarsiato
a più sportelli, con mensola e pannelli decorati a disegni
geometrici a sbalzo, situato in sacrestia.
Il presbiterio è chiuso da una ringhiera in ferro battuto,
domina a destra dell'altare un trono ad intarsio del 1726
in legno dorato e decorato, sempre opera di Nicolò La Sala.
Il Trono è circondato da elementi vegetali ed è sostenuta
da due leoni che stringono lo stemma dell'ideatore,
il vescovo Francesco Saverio Fontana, e sotto il Baldacchino
vi è una colomba con due angeli in posizione laterale.
Pregevole è la grande tela raffigurante la Madonna del
Rosario circondata da 15 riquadri pittorici, uno per ogni
sacro mistero,che, anche se restaurati, sono poco decifrabili.
L'opera è attribuita al pittore satrianese, Giovanni
De Gregorio (1630-1633) detto il Pietrafesa, per l'ovalità
del volto e le sfumature grigio-azzurrine.
Nel transetto sinistro si trova la tela dipinta ad olio della
Lapidazione di S.Stefano di Angelo Maria Ricciardi, dei primi
del XVIII secolo. La cappella del Sacro cuore conserva,
a sinistra in una ricca cornice dorata lignea, la tela ad olio
di S.Vito, forse sempre del Pietrafesa, mentre la cap
pella di San Michele mostra un altare in marmo policromo del '700
sovrastato dalla bella settecentesca scultura lignea di
S.Michele. Contiene pure due tele del XX secolo:
San Michele schiaccia il serpente e San Michele protegge
due bambini, dipinte da Armando Viggiani di Vietri di Potenza.
Completano il patrimonio artistico sculture in legno del
Settecento, fra cui S.Stefano, Santa Lucia e San Vito.
Si conservano, inoltre, due massicci bacilli in pietra
marmorea su piedistallo scolpito (epoca ignota) e alcuni
dipinti del XVIII sec. La struttura subì ulteriori ri-
maneggiamenti a seguito degli eventi sismici del 1826 e
1857. Interessante è anche il fonte Battesimale che si trova
all' ingresso proveniente dalla primitiva Chiesa.
Vale la pena una visita alla grotta del vecchio
Convento basiliano, alla via del Cimitero, in cui è in es-
posizione permanente, dal 1971, un presepe in poliestere.
La chiesa dell’Annunziata, semplice e spoglia, offre al
visitatore un interessante gruppo di statue, raffiguranti
la Pietà, che rievoca le sculture lignee fiamminghe ed
affreschi di Luciano Bartoli, un artista Triestino.
Nel minuscolo campanile a due spioventi che sovrasta la
facciata si Conserva uno storico trio di campane: la campana
centrale è quella propria della chiesa mentre le altre due
sono quelle appartenute al convento Francescano abbattuto e alla chiesa di San Nicola scomparsa.


Sacro: