22.03.06

Richard Stallman a Napoli

18:21:22, Categorie: Megafono,

Richard Stallman, fondatore del progetto GNU e della Free Software Foundation, sarà prima a Cosenza presso l'Università della Calabria, poi ospite a Napoli per una due giorni di dibattiti nel corso di un evento organizzato congiuntamente da HackLab Cosenza, ISF-Napoli e NaLug. Durante il corso della manifestazione si toccheranno temi attuali assieme a altri ospiti importanti e si parlerà soprattutto di software libero da diversi punti di vista, come libertà di ricerca, come opportunità di sviluppo e come tutela dei diritti civili.
A Napoli sono previste due giornate: la prima dedicata a studenti, docenti e appassionati; la seconda maggiormente indirizzata verso le aziende, gli enti e la ricerca. Anticipando il programma dell'evento, il 23 marzo il tema della giornata sarà "Free Software in Ethics and Practice" (Etica e pratica del software libero) mentre quello del giorno successivo sarà "The Danger of Software Patents" (Il pericolo dei brevetti software). La partecipazione a ciascuna delle giornate è libera e non è necessario alcun tipo di prenotazione o iscrizione all'evento. I singoli dibattiti potranno essere seguiti direttamente in streaming audio/video.

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USA: giudice conferma la validità giuridica della GNU GPL

05:04:37 am, Categories: Megafono, Occhio sul mondo,

“La GPL incoraggia, anziché frenare, la libera competizione e distribuzione di sistemi operativi, i cui benefici arrivano direttamente ai consumatori. Tali benefici inclusono prezzi ridotti, migliore accesso e maggiore innovazione”. Questa la parte cruciale del dispositivo della sentenza con cui il giudice distrettuale di Indianapolis ha archiviato una causa intentata fin dallo scorso anno e reiterata a fine 2005 contro la FSF e la licenza GNU GPL. La quale esce giustamente rafforzata da quest’ulteriore conferma della sua validità giuridica, nel caso qualcuno nutrissse ancora qualche dubbio.
Lo scorso novembre Daniel Wallace, laureato in fisica, iscritto alla FSF e già noto online per queste sue teorie anti-GPL, aveva ribadito le accuse già formulate per una serie di presunte illegalità e pratiche commerciali scorrette, incluso il fatto che “la GPL preclude la competizione nel mercato dei sistemi operativi per computer”. In pratica, una sorta di accusa a livello di antitrust, poiché la licenza avrebbe rappresentato un “contratto, una combinazione o una cospirazione” sottoscritta da grossi nomi dell’informatica, quali IBM, Red Hat e Novell, oltre che da innumerevoli individui i quali punterebbero a creare un “bacino per usare a vicenda la licenza sulle loro proprietà intellettuali coperte da copyright in uno schema predatorio teso a fissarne il prezzo”. Al di là del legalese e del fatto che Mr. Wallace non abbia rivelato molta sagacia nel presentare il caso senza il supporto di avvocati, resta il fatto che il giudice abbia dimostrato di conoscere la materia – archiviando definitivamente la causa e 'punendo' il querelante al pagamento delle spese processuali. Oltre a spazzare il campo dall’ennesimo tentativo di FUD (Fear, Uncertainty, Doubt), la decisione del giudice dell’Indiana conferma analoghe sentenze, anche in Germania, sulla piena validità giuridica della GNU GPL e sul fatto che il suo testo sia “crystal clear”. Una validità che verrà ulteriormente ampliata dalla versione 3 attualmente in fase di discussione.

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21.03.06

Free Software = concretezza, collaborazione, libertà di pensiero

06:37:49 am, Categories: In-Depth,

Qualche giorno fa, ZDNet UK ha pubblicato una intervista con Eben Moglen, definito il “cavaliere bianco del software libero”. In realtà Moglen è professore di legge e storia alla Columbia University, opera pro bono come Consigliere Generale della Free Software Foundation ed è direttore del Software Freedom Law Center. Una vita spesa a sostegno della libertà di software, con un'efficace motivazione: “Vivo in un mondo in cui il software mi ha reso libero”.
A un anno dal rigetto della direttiva sui brevetti software da parte del Parlamento Europeo, Moglen lo definisce un successo perché è stato innanzitutto il riconoscimento che “i brevetti sono qualcosa di cui la politica deve occuparsi - come i trasporti, la salute e l’istruzione”. Pur se è ancora difficile vedere un cambiamento nelle attitudini generali su tale questione, forse tra “50 o 100 anni la proprietà delle idee sembrerà ripugnante e il sistema dei brevetti non esistera più”.
Altro passaggio stimolante riguarda l’affermazione di Bill Gates secondo cui il movimento del software libero sarebbe anti-capitalista. La replica di Moglen? “Si tratta di un’idea stupida. Il software libero non è anti-capitalista. Oggi il capitalismo fa un sacco di soldi con il software libero e ci paga precisamente per realizzarlo, migliorarlo e difenderlo. Qualcuno ha però deciso di trasformare la conoscenza in proprietà. Questa non era la voce del capitalismo, era un’imbroglio da avidi. Ciò non contiene nulla di normativamente accettabile. Contravviene alla libertà d’espressione e di pensiero. Non vi prendiamo parte perché ciò esclude la gente dalla circolazione delle idee.”
Infine, sull’efficacia della FSF nel diffondere la propria filosofia, Moglen ritiene che “i nostri progetti per la libertà funzionano meglio di quelli di altra gente [perchè] includono delle attività in sequenza – concretezza di idee, verifica del codice e sollecitazioni di partnership. Prima lo realizziamo, poi funziona e quindi invitiamo gli altri a migliorarlo.”.

Permalink di Bernardo Parrella
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DRM: l’epoca dell’incatenamento digitale

02:24:56 am, Categories: Megafono, Occhio sul mondo,

Pensate forse che il DRM (Digital Rights Management, anche se la R viene sempre più intesa, giustamente, come Restrictions) riguardi solo i tecnofili incalliti e i magnate high-tech? E che le relative limitazioni avranno nulla a che fare con la nostra vita quotidiana? Be’, allora non vi resta che dare un’occhiata a queste recenti notizie.
Secondo un apposito studio curato da CNET la durata delle batterie dei lettori musicali portatili viene notevolmente ridotta proprio a causa dei DRM. Anzi, citando testualmente: “Le pesanti tecnologie DRM non soltanto rallentano il player MP3 ma ne succhiano via la vita stessa”. Vediamo qualche dato: Vision:M (prodotto da Creative Zen) ha perso un buon 25 per cento nel riprodurre i file musicali con protezione anti-copia WMA, il 16 per cento invece per il modello U10 della iRiver. La camcorder Gmini 402 della francese Archos può girare tranquillamente per 11 ore, ma dovendo accedere tracce video dotate di DRM dura meno di 9 ore. E chi scarica musica da servizi (legali) quali Napster o Rhapsody sta messo anche peggio. Questi pezzi arrivano nel formato WMA DRM 10, il quale richiede maggior potenza per assicurarsi che le licenze che attivano la riproduzione di tali pezzi siano tuttora funzionanti, valide, e rispondenti al dispositivo usato. E il glorioso iPod di Apple? Anche qui le cose non vanno poi così bene, pur se un attimo meglio: i sistemi anti-copia Fairplay riducono la vita delle batterie di “appena” l’8 per cento.
Ancora, l’attesissimo lancio mondiale della PlayStation3 di Sony, previsto in quest’inizio di primavera, è stato rimandato nientemeno che a ridosso del Natale 2006. Motivo? Un ritardo nel rilascio del software per la protezione anti-copia necessaria per i giochi della PlayStation 3 e per i dischi ad alta definizione. L’annunzio, diffuso dai dirigenti del colosso giapponese durante una conferenza stampa a Tokyo, darà un ampio margine di vantaggio al diretto rivale Microsoft, la cui Xbox 360 per un intero anno potrà tranquillamente competere con modelli ormai obsoleti quali la PlayStation2 e il GameCube di Nintendo – incastrando ulteriormente gli utenti nel classico sistema di quasi-monopolio.
Siamo fregati e incastrati, insomma. Va cioè avverandosi il quadro che Steven Levy dipingeva oltre due anni fa su Newsweek: «Stiamo entrando nell’epoca dell’incatenamento digitale... Che ci piaccia o meno, la gestione dei diritti sta sempre più diventando parte della nostra vita. Non soltanto ne verranno imbevuti la musica, i libri e i film, ma presto anche artefatti mondani quali documenti, fogli di calcolo e messaggi di posta elettronica faranno il loro ingresso nel dominio dell’informazione ristretta. Anzi, la prossima versione di Microsoft Office consentirà a chi crea certi documenti di integrarvi delle restrizioni onde stabilire chi possa leggerli, copiarli o inoltrarli ad altri. Si potrà inoltre specificare che i file e la posta inviata “tramontino” dopo un determinato periodo di tempo, evaporando come i mini nastri inutilmente lanciati a Peter Graves in Mission: Impossible».

Permalink di Bernardo Parrella
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20.03.06

Torino: la nuova GPL e il ruolo della società dell'informazione

18:30:28, Categorie: FSF informa, In-Depth,

Sono state duecento le persone che sabato scorso 18 marzo hanno affollato l'aula magna "Giovanni Agnelli" del Politecnico di Torino per assistere alla conferenza organizzata da Free Software Foundation Europe (in collaborazione con Netstudent e Hipatia) sul processo di evoluzione della licenza GPLv3. Dove il grande atteso della giornata era ovviamente Richard Stallman, il fondatore del Progetto GNU, che ha tenuto banco per un'ora illustrando gli aspetti della nuova licenza, presentando il suo pensiero nei confronti del Digital Restrictions Management e rispondendo alle numerose domande che sono arrivate dal pubblico.
Ad aprire i lavori, dopo il saluto di Jovi Berton (Netstudent), la parola è stata presa da Angelo Raffaele Meo, docente al Politecnico di Torino. Il quale, nel suo intervento intitolato «Il nuovo scenario industriale italiano: l'importanza del software libero», ha tracciato i limiti della situazione italiana in tema di innovazione industriale, ricerca e sviluppo, scarsità di risorse economiche in rapporto al prodotto interno lordo e danni conseguenti alla brevettazione. Il giornalista Arturo Di Corinto, invece, ha affrontato il tema «La società dell'informazione e la libertà di informazione: il ruolo del software libero» puntando più sulla sfera politica e ricordando come, nell'imminenza della scadenza elettorale, i programmi degli schieramenti contengano riferimenti più o meno espliciti dalla società dell'informazione, ma sottolineando la necessità di vigilare sull'operato del futuro governo nel prossimo quinquennio.
Accompagnato da un lungo applauso al suo ingresso, Richard Stallman è stato l'ospite più atteso. Buona parte del suo intervento è stata dedicata alle motivazioni che hanno determinato la necessità di rivedere la seconda versione della licenza GPL così com'era stata concepita nel 1991, anno del suo rilascio. Le legislazioni sempre più aggressive, innanzitutto, e l'avanzata di concetti giuridici vacui come quello della "proprietà intellettuale" sono alla base della revisione. Senza tuttavia togliere importanza al pericolo che i brevetti sulle opere dell'ingegno covano tanto negli Stati Uniti quanto in Europa. «Ma perché mettere in piedi un processo collettivo per la definizione della nuova licenza quando alla fine deciderai tu quali elementi saranno inglobati e quali no?» è stato chiesto dal pubblico. «Non vedo chi altri potrebbe farlo» è stata la risposta del fondatore della Free Software Foundation. Esplicito, dunque, il ruolo che Stallman avrà per definire l'assetto finale della licenza GPLv3. Un ruolo che, pur facendo riferimento alle associazioni affiliate che in giro per il mondo portano avanti gli assunti di Free Software Foundation, si avvale del coinvolgimento di realtà di rilievo come il Software Freedom Law Center.
Infine, è stata la volta di Stefano Maffulli, presidente italiano di FSFE. Il quale, nel parlare del progetto GNU, dell'importanza delle FSF e della licenza GNU/GPL come strumento per il riequilibrio del mercato, è tornato a sottolineare la centralità di alcune attività di Free Software Foundation Europe e ha ricordato l'importanza della Fellowship nel reperimento di fondi a sostegno delle attività di FSFE, e la centralità dell'organizzazione europea nel processo Antitrust-Microsoft. Infine ha presentato GNUvox, ultima nata in casa FSFE, illustrando i suoi scopi - fare informazione e comunicazione in un modo che permetta una maggiore penetrazione dei concetti supportati da FSF - e gli strumenti di cui intende avvalersi - blog, collaborazioni con associazioni e realtà attive nel settore, supporto all'attività editoriale di riviste e quotidiani.

L'evento è anche disponibile in streaming.

Permalink di Antonella Beccaria
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19.03.06

Radiolinux, trasmissione radiofonica sul software libero (20 marzo)

00:33:13, Categorie: Megafono,

Nel prossimo appuntamento con RADIOLINUX (lunedì 20 marzo 2006) saranno nostri ospiti:
- Giacomo Cosenza, del comitato redazionale di EQUILIBER.ORG e Presidente di Sinapsi Spa, con il quale parleremo di DRM;
- Antonella Beccaria, inviata speciale di Radiolinux, ci parlerà dell'evento svoltosi sabato 18 a Torino e ci presenterà un nuovissimo progetto di FSFE Italia;
- Enzo Nicosia aka KatolaZ del GLUG Catania/Freaknet Medialab, che ci descriverà la manifestazione che si svolgerà a Catania sabato 25 marzo 2006, alla quale parteciperà R.M. Stallman.

Da lunedì 20 marzo RADIOLINUX avrà cadenza settimanale. La nuova rubrica "Radiolinux Inside" si alternerà alla programmazione attuale coprendo i lunedì in cui eravamo assenti. Rimangono invariati gli orari di trasmissione.

Radiolinux è una trasmissione radiofonica sul software libero ideata da Vasco Maria Cleri e prodotta da RLX.it in collaborazione con la sezione italiana di FSFE e con il LUG Rieti, realizzata negli studi di MEP Radio Organizzazione Rieti.

La trasmissione va in onda su:
- MEP Radio Organizzazione, il lunedì, dalle ore 21.00 alle ore 22.00;
- Radio Radicale, la notte tra mercoledì e giovedì, dalle ore 01,30 circa;
- Radio Cattolica inBlu, Troia (FG), il mercoledì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Durante la diretta del lunedì vi potrete collegare con lo studio da dove trasmettiamo, tramite il canale irc #radiolinux sul server irc.freenode.net e seguire lo streaming della puntata collegandovi con www.radiolinux.info/streaming.php.

Arrisentirci.....

Permalink di Vasco Maria Cleri
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17.03.06

GNUvox: la voce del software libero

13:56:59, Categorie: Megafono, Da non perdere,

Ecco GNUvox, il punto di riferimento per il software libero nel panorama
dell'informazione. Free Software Foundation Europe aveva bisogno di
comunicare le molteplici tematiche tecniche, operative e socio/politiche
che la impegnano. E siamo qui, pronti a farlo.

L'attività di GNUvox ruoterà intorno al sito/blog gnuvox.info pubblicato con CommunicaGroup dell'editore Ajroldi. La linea editoriale è basata sull'individuazione di alcuni settori cruciali che verranno coperti dalla redazione e dai vari collaboratori attraverso una serie di spazi/categorie specifici: dall'attualità alle rassegne stampa/web, dalle interviste ai dossier, dalle recensioni alle traduzioni.

Ci rivolgeremo ad un pubblico ampio e variegato perché GNUvox vuole
essere uno spazio che si allarga per spiegare al meglio l'importanza del software libero per tutti noi, come ribadisce il nostro slogan: "Software libero, società libera". La sfida sarà trovare un nuovo linguaggio per allargare la comunità del software libero, senza abbandonare la precisione che da sempre caratterizza le FSF. Ma siamo fiduciosi perché abbiamo una squadra di persone esperte, che contiamo di affiancare con i contributi di chiunque vorrà coinvolgersi.

Abbiamo di fronte dei mesi vivaci: già il 30 Marzo e poi a fine Aprile
ci saranno le audizioni di FSFE per il processo dell'antitrust europeo;
a Giugno verrà presentata la seconda bozza di GPLv3. Ci saranno
incontri, eventi e conferenze da raccontare. Ci auguriamo di sentire
forte anche la vostra voce: inviateci commenti, segnalazioni e, perché no?, anche i vostri pezzi per entrare a far parte della squadra di GNUvox!

Permalink di Redazione
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