“Voi siete qui […] il drappello di profughi che, sostenuti dalla

loro profonda fede evangelica, più di cinquecento anni fa giunsero in Sicilia,

trovarono non solo un approdo stabile per il futuro delle loro famiglie

come nucleo della Patria lontana, ma anche l’Isola maggiore del Mare Nostrum,

che per la sua posizione naturale, è un centro di comunicazione tra Oriente e Occidente,

un provvidenziale congiungimento tra sponde di diversi popoli […]. 

La Divina Provvidenza, la cui sapienza tutto dirige al bene degli uomini, ha reso

la vostra situazione feconda di promesse: il vostro rito, la lingua albanese

 che ancora parlate e coltivate, unitamente alle vostre centenarie costumanze, costituiscono un’oasi di vita e di spiritualità orientale genuina trapiantate nel cuore dell’Occidente.

Si può pertanto dire che voi siete stati investiti di una particolare missione ecumenica [...] ”.

 

(Tratto dal discorso pronunciato da Papa Giovanni Paolo II  in occasione del suo incontro con la Comunità eparchiale, avvenuto il 21 novembre del 1982 presso la Chiesa della Martorana)

Storia dell'Eparchia di Piana degli Albanesi

Dopo la morte nel 1468 di Giorgio Kastriota, il grande eroe che si meritò da Papa Callisto III gli appellativi di Atleta di Cristo e Difensore della Fede, popolazioni della Morea, nel Peloponneso, dell’Epiro, della Tessaglia e da varie regioni e città dei Balcani, come Corone, Modone, Nauplia, incalzate dai turchi e costrette ad emigrare, trovarono un asilo sicuro anche in Sicilia, dove già si stava per spegnere il rito greco alimentato ormai solamente dai monasteri basiliani dell’isola.

In questa terra sicula, che aveva resistito all’eresia e allo scisma, quelle popolazioni portarono assieme alle loro icone, il venerando rito bizantino, la loro fede integra ed incontaminata in Gesù Cristo, gelosamente conservata, e la ferma volontà di tramandarla ai loro posteri sotto la guida del successore di San Pietro, il Pontefice Romano, alla cui obbedienza, anche per l’ap-partenenza territoriale delle loro terre d’origine, mai erano venuti meno. Continua..