Tempo Medico - Risultati MDB vai alla home page

Risultati dello studio osservazionale retrospettivo sui pazienti neoplastici trattati con la multiterapia Di Bella (MDB)

Eva Buiatti, Stefania Arniani e i Registri tumori italiani (*)

In sintesi, dal punto di vista operativo l'accesso alle cartelle mediche di Luigi Di Bella ha permesso di identificare un certo numero di pazienti da lui trattati. Infatti all'inizio degli anni novanta tutti i pazienti per i quali esisteva presso l'abitazione di Di Bella una documentazione cartacea (faldoni individuali contenenti cartelle cliniche, risultati di analisi e altre informazioni) sono stati inseriti in un database informatizzato da due collaboratori del medico modenese (Dott. e Dott.sa Molinari). Il database è stato costantemente aggiornato e vi sono stati aggiunti nuovi casi fino all'estate 1997. In primo luogo lo studio ha verificato la completezza del database informatizzato in rapporto alla documentazione cartacea. Si è quindi concordato di utilizzare l'archivio computerizzato come base dello studio. In seguito, le cartelle originali relative ai singoli casi scelti sono state esaminate in loco. I casi così individuati sono stati inviati ai Registri tumori di competenza, che hanno provveduto a verificare le informazioni sulla diagnosi, sulla data di incidenza e su altri parametri clinici attraverso il proprio archivio. E' stata anche responsabilità dei singoli Registri tumori completare il follow-up (data di fine del follow-up: primo marzo 1998) con la definizione dello stato in vita sia per i casi registrati sia per quelli non registrati (N.B.: per definizione dello stato in vita si intende definire se il soggetto è vivo o deceduto alla fine del follow-up). In alcuni casi è stata consultata la cartella clinica originale nei precedenti luoghi di ricovero.
Pur permanendo alcuni dei limiti degli studi retrospettivi, la validità specifica di questa indagine si basa sui seguenti elementi:
  1. è stata presa in considerazione una serie non selezionata di casi dall'archivio originale di Di Bella. Non si tratta quindi di soggetti che si siano presentati per propria iniziativa.
  2. per la definizione della diagnosi e dello stato in vita è stata utilizzata una fonte informativa del tutto indipendente rispetto allo studio. Tale fonte è rappresentata dai Registri tumori, che producono sistematicamente informazioni per tutti i casi di tumore nella popolazione residente nelle zone coperte dalla registrazione.
  3. l'outcome considerato è molto rilevante, poiché è rappresentato dalla sopravvivenza dei pazienti, valutata sulla base dello stato in vita di ciascun soggetto alla fine del periodo in esame.

Presentazione dei dati

Poiché lo scopo del presente report è di carattere prevalentemente descrittivo, è stato deciso in primo luogo di fornire un'immagine il più possibile rappresentativa delle caratteristiche della casistica trattata storicamente con MDB e delle trasformazioni nel tempo della MDB stessa. La casistica è descritta in termini di diagnosi (neoplastica e non), provenienza, sesso, età, tipo di neoplasia. Per quanto riguarda il trattamento, si sono valutati separatamente i soggetti per i quali la MDB risulta essere stata il solo trattamento, rispetto alla casistica che ha avuto trattamenti precedenti (medici, chirurgici, radianti o altri). Inoltre, è descritto l'andamento temporale dell'uso dei principali componenti della MDB (somatostatina, melatonina, olio vitaminico, ac. ascorbico, vit.D e AT10, cortisonici, antimitotici).
Per quanto riguarda la sopravvivenza, essa è descritta con il metodo di Kaplan e Meyer per l'insieme della casistica e per le sedi numericamente più rappresentate separatamente nei bambini (<15 anni) e negli adulti. Limitatamente agli adulti, le curve sono presentate anche per una aggregazione delle neoplasie in tre gruppi, rispettivamente:

  1. leucemie e mieloma multiplo;
  2. linfomi Hodgkin e non-Hodgkin;
  3. altri (prevalentemente epiteliali, denominati epiteliali).

Inoltre, le curve sono calcolate in due modi:

  1. a partire dalla data di incidenza (data di prima diagnosi) della neoplasia;
  2. a partire dalla data di primo contatto con la MDB (sopravvivenza in relazione all'inizio della MDB)
  3. .

Le curve di sopravvivenza sono ulteriormente suddivise in due periodi (fino al 1987 e 1987-97) al fine di valutare eventuali diverse sopravvivenze, anche in relazione con le trasformazioni della MDB. Infine, i casi lungo-sopravviventi (sopravviventi oltre 10 anni) sono esaminati in dettaglio e alcuni casi paradigmatici sono presentati individualmente.

Risultati

Casistica originale

Come già riportato precedentemente, il database originale è costituito di 3076 record.
In ciascun record individuale è riportata una variabile diagnosi, che è stata utilizzata per una prima selezione dei casi. Su tale base, la casistica risultava come segue:
  1. 988 casi (32,1 per cento) con diagnosi sconosciuta (variabile missing);
  2. 565 casi con diagnosi di patologia non neoplastica (18,4 per cento);
  3. 1523 casi con diagnosi di neoplasia (49,5 per cento).
In alcuni soggetti appartenenti alle prime due categorie casualmente identificati è stato valutato il materiale cartaceo, al fine di verificare l'attendibilità del campo diagnosi. In effetti, per quanto riguarda la prima categoria si trattava sempre di soggetti per i quali il materiale disponibile era insufficiente per specificare la diagnosi, e per quanto riguarda la seconda veniva confermata una diagnosi di patologia non neoplastica.
Conseguentemente, i 1523 soggetti per i quali il campo diagnosi segnala neoplasia sono stati considerati come eligibili nello studio.
In figura 1 è mostrata la distribuzione di questi soggetti per regione di provenienza. I pazienti provengono da tutte le regioni; Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Toscana , Lazio e Trentino contribuiscono con più di 100 casi ciascuna.

Scelta dei casi sulla base della residenza

Dei 1523 casi con diagnosi di neoplasia, 605 (39,7 per cento) sono stati scelti in quanto residenti in aree interessate dai Registri tumori o in quanto leucemie infantili o tumori ossei ovunque residenti (v. primo report).
Per tutti questi casi è stata rivista attentamente la documentazione cartacea disponibile.
Conseguentemente, essi sono stati classificati nelle seguenti categorie:
  1. per 291 (48,1 per cento) non vi è alcuna documentazione del fatto che questi soggetti siano stati effettivamente trattati con MDB (oppure, in un piccolo numero, il dato anagrafico è così incompleto da non permetterne l'identificazione). Questi soggetti sono stati scartati. Nella maggior parte di questi casi la documentazione disponibile consiste in una sola cartella clinica ospedaliera o esame diagnostico inviato per posta dal paziente o dai suoi parenti, al quale non segue alcun contatto documentato con Di Bella;
  2. per 314 (51,9 per cento) la documentazione è stata considerata sufficiente per tentare il recupero delle informazioni aggiuntive necessarie. Tutti i 314 casi sono stati esaminati dai Registri tumori di competenza che hanno consultato i propri archivi, gli archivi di mortalità e le anagrafi comunali, verificando, oltre allo stato in vita, la qualità diagnostica e altre variabili cliniche. Questa verifica ha portato a modificare la diagnosi in alcuni casi, e ha quindi permesso di includere nella analisi le sole neoplasie maligne certe.

Stato attuale del follow-up

Al momento attuale, le informazioni aggiuntive sono state cercate per 286 soggetti (91,1 per cento), mentre per 28 la ricerca è ancora in corso.
Dei 286, 38 (13,3 per cento) risultano persi, cioè sconosciuti all'anagrafe corrispondente, presumibilmente per dati identificativi errati o insufficienti.
L'informazione di follow-up (se il soggetto è vivente o deceduto al primo marzo 1998) è quindi completa per 248 soggetti (79 per cento dei 314 casi ammessi nello studio). (flow-chart)
Casistica Di Bella (vedi flow-chart).

pagina successiva


torna all'inizio vai alla home page

* I Registri Tumori che hanno collaborato, e i rispettivi responsabili, sono i seguenti:

Hanno inoltre collaborato il Registro dei Tumori Ossei dell'Istituto Rizzoli (Bologna, Resp. Dott. Picci) e la Forza Operativa Nazionale di Oncologia Pediatrica (FONOP, Resp. Prof. Paolucci).