ADENOSINA


L’Adenosina è un nucleotide purinico endogeno che produce una marcata depressione della conduzione a livello del nodo atrioventricolare (AV), in assenza di effetto inotropo negativo. Accorcia il potenziale d’azione ed il periodo refrattario, atriale, facilitando in alcuni casi l’insorgenza di fibrillazione atriale.

L’impiego di Adenosina, a causa dell’instabilità della somministrazione orale, è limitato all’infusione endovenosa di breve durata.

Farmacocinetica

Emivita estremamente breve: 10 - 30 sec

Interazione farmacologica

Dipiridamolo, inibisce la degradazione dell’Adenosina: la dose dell’Adenosina deve essere ridotta.

Metilxantine (aminofillina, teofillina, caffeina) antagonizzano il legame dell’Amiodarone ai recettori. Pertanto sono necessarie dosi più elevate di Adenosina.

Indicazioni

Interruzione delle tachicardie parossistiche sopraventricolari (tachicardia da rientro del nodo AV o tachicardia da rientro atrio-ventricolare). A causa della sua breve emivita, l’ Adenosina non è utile a prevenire le recidive precoci dell’aritmia (meno del 10% dei casi).

Per l’Adenosina è stato proposto un "uso diagnostico":

a) tachicardia a QRS largo: differenziazione delle tachicardie ventricolari (non influenzate dal farmaco) dalle tachicardie sopraventricolari a conduzione aberrante;

b) preeccitazione latente (in sospetta sindrome di Wolff-Parkinson-White): il farmaco smaschera un’onda delta latente.

Controindicazioni

flutter atriale (l’Adenosina al termine del suo effetto bradicardizzante, può indurre un marcato ipertono adrenergico riflesso tale da provocare una conduzione AV 1:1 e conseguente elevata frequenza ventricolare)

sindrome del nodo del seno (l’Adenosina può causare arresto sinusale)

asma bronchiale

 

Effetti indesiderati

Tutti i pazienti trattati con Adenosina sperimentano effetti indesiderati molto disturbanti, anche se transitori. Dispnea, vampate al volto, dolore toracico, ipotensione, nausea ed ansietà.

I pazienti devono pertanto essere avvertiti di tali effetti prima della somministrazione del farmaco.

Posologia

adulti: 6 mg in 1-2 secondi in una grossa vena periferica seguita da un rapido lavaggio con soluzione fisiologica. In caso di mancata risposta, dopo 1-2 minuti può essere infusa con le stesse modalità, una seconda dose di 12 mg. Se necessario può essere somministrata dopo altri 2 minuti una terza dose di 12 mg.

bambini: 0,05 mg/Kg, seguiti se necessario da successive dosi di 0,05 mg/Kg ogni 1-2 minuti fino ad un massimo di 0,25 mg/Kg.

 

Leopoldo Bianconi, Cardiologia, Dipartimento Malattie del Cuore, Ospedale San Filippo Neri, Roma


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