Cani, capre, iene e Leo Hickman.

iditarod1.jpgLe gare del momento. Sorvolando velocemente il Texas e l’Ohio, soffermandoci magari in Vermont (unico Stato conquistato ieri sera dal nostro candidato preferito: Barack Obama) arriviamo in Alaska dove continua la Iditarod, la gara con i cani da slitta. L’ultima della corsa è una signora, lei vuole solo partecipare. Pensavamo ultimamente la pensasse allo stesso modo anche Hillary Clinton, ma evidentemente ci stavamo solo illudendo!

Cachemire italiano. La signora Katiusha Balansino ha creato un allevamento di capre da cachemire in Val di Susa. Al momento ha ben 12 femmine e un maschio e sembra che le femmine siano già tutte incinta. Secondo i calcoli fatti sull’articolo della Stampa con la lana di una capra ci si fa al massimo un maglione, quindi forse non conviene molto. La signora Balansino però lo vuole fare, anzi già ha cominciato. Buona fortuna.

Che iena che sei. Oggi un articolo dell’Interntional Herald Tribune racconta di come le iene assomiglino straordinariamente agli uomini.

ultimachiamagrande.jpgCondor ospita. Leo Hickman, giornalista del Guardian che cura la rubrica Ethical living, tradotta in Italia su Internazionale, dove dà suggerimenti ai lettori sulle scelte migliori per rispettare il pianeta. A Condor presenta il suo ultimo libro Ultima chiamata, edito da Ponte alla Grazie.

LA PLAYLIST DI OGGI
JOAN ARMATRADING Down to zero
BEN’S BROTHER Let me out
MARK RONSON Stop me
EDDIE VEDDER Guaranteed
CRANBERRIES In the ghetto
LORENZO JOVANOTTI/BEN HARPER Fango
OASIS Let there be love
SIMPLE PLAN When I’m gone

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Democratici U.S.A.: un altro grande martedì

Ohio e Texas: la svolta? Questa notte continua la corsa dei democratici. Barack Obama e Hillary Clinton sono sempre in battaglia e noi chiediamo a Christian Rocca come andrà a finire. E’ tutto apertissimo e, oltretutto, sembra che fino ad Aprile non riusciremo (noi obamiani) a gridare vittoria, ma se stasera la Clinton dovesse perdere questi due grandi Stati potremmo sperare che getti definitivamente la spugna.

2550260.jpg Condor legge. “Gli uccelli” è il romanzo del 1952 di Daphne du Maurier che oggi è stato ripubblicato in una bella collana di tascabili del Saggiatore insieme ad altri racconti.

rendercmsfield.jpg L’ultimo salto. Il Golden Gate Bridge è il più grande ponte sopseso al mondo e sovrasta il Golden Gate. E’ famoso non solo per la sua grandezza ma anche, purtroppo, perché il luogo scelto da tantissime persone ogni anno per suicidarsi. Sembra che ora abbiano deciso di alzare la barriere. Se volete vedere cosa accade su quel ponte esiste un bellissimo documentario, molto forte, che riprende i suicidi di diverse persone e, in molti casi, i loro ripensamenti. Si intitola The Bridge, è del 2006, lo ha realizzato Eric Steel.

Rec. E’ un film horror spagnolo realizzato dai registi Balaguerò e Plaza. Il genere è di quelli: telecamerina, schermo che vi traballa tutto davanti agli occhi (tipo The Blair Witch Porject) ma, a quanto dice Matteo Bordone, fa davvero paura. Lui era attaccato alla poltrona con le mani sul volto. Per darvi un’idea di cosa andrete a vedere abbiamo realizzato un trailer.

LA PLAYLIST DI OGGI
GLENN FREY You belong to the city
PETER CINCOTTI Angel Town
FERGIE Big Girls don’t cry
COUNTING CROWS You can’t count on me
NOUVELLE VAGUE Heart of glass
SHERYL CROW Love is free
CRAIG DAVID World filled with love
AMY WINEHOUSE Love is a loosing game

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Comunicazione agli ascoltatori

I post sulle puntate di Condor che mancano all’appello verranno inseriti al più presto con tutte le informazioni di cui avete bisogno.

La Redazione (rediviva)

Golf, Garfield e i calcoli innati.

golf_italia.jpgGli americani non vanno più in buca. C’è crisi nel golf americano: sono sempre meno, negli ultimi cinque anni, gli americani che giocano a golf. Ne parla il New York Times che racconta quali soluzioni stiano adottando i proprietari di campi da golf.

La Cina privata. Qualche giorno fa Le Monde raccontava che in Cina, a Shengzhuangcun, alcuni cinesi le cui case sono state espropriate per creare un nuovo centro turistica hanno dichiarato che sono proprietari di quelle terre. Ma in Cina la proprietà privata non esiste. Ne abbiamo chiesto di più a Liliana Cardile di Internazionale.

garfield.jpg Garfield. Esiste una nicchia di contestatori delle strisce di Garfield, nonostante sia una delle più distribuite e riprodotte d’America. Ad essere criticato, prima di tutto, è il creatore del gattone rosso, Jim Davis, accusato di aver sempre pensato più ai profitti che alle storie. I contestatori, poi, trovano i racconti ripetitivi e banali: Garfield è grasso, mangia le lasagne e odia i lunedì.

L’uomo dei conti. Secondo Stanislas Dehaene gli uomini hanno un innato “senso dei numeri” che li rende capaci di eseguire i calcoli base senza alcuna fatica. I problemi arrivano quando iniziamo a imparare a far di conto e dobbiamo fare delle operazioni che sono tutto tranne che istintive. Sembra, soprattutto, che le moltiplicazioni siano del tutto innaturali!

LA PLAYLIST DI OGGI
UB40 Kingston Town
KATE NASH Pumpkin Soup
TRAVIS Closer
ASA Jailer
R.E.M. Supernatural Superserious
DEVO Are you experienced?
DUFFY Mercy
VAMPIRE WEEKEND Campus

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Parole e sapori da Tokyo

Un giudice in meno. Il 24 marzo del 1989 la petroliera della Exxon Valdez si squarciò rilasciando in mare 40 milioni di litri di greggio, producendo danni ambientali pazzeschi. Quanto la Exxon dovrà realmente risarcire sarà deciso solo nei prossimi mesi. La causa è infinita e tanta gente vuole giustizia, ma c’è un problema di giudici.

Parole e sapori dal Giappone.
Direttamente da Tokyo Flavio Parisi ci racconta uno dei ristoranti migliori della città: il CityZen che si trova all’interno del Mandarin Oriental Hotel. Godetevi i suoni della lingua giapponese nella surreale conversazione radiofonica tra Flavio e lo chef Jeff Ramsey.

Dispenser a Condor. Incontro tra il nuovo e vecchio conduttore di Dispenser.

Condor ospita. Marco Ardemagni fa il punto sul blog della sua bisnonna Angioletta Brugnatelli. Di questo blog ne avevamo parlato quando fu inaugurato, ma Angioletta ne combina una ogni giorno e sembra che ultimamente lei e il suo fidanzato non stiano benissimo.

The Cloud. E’ una delle sculture che si trovano all’interno del Terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow, quello dedicato solo alla British Airways, a Londra. Si chiama The Cloud e l’ha realizzato il collettivo di artisti francesi Troika.

LA PLAYLIST DI OGGI
WATERBOYS Glastonbury song
BAUSTELLE Charlie fa surf
U2 Window in the skies
ADELE Chasing pavements
ROD STEWART Crazy love
BEN?S BROTHER Let me out
MS.DYNAMITE Dy-na-mi-tee
BEDOUIN SOUNDCLASH St Andrews

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Bacche, pesci e playlist da paura

Questo è l’albero sotto la Rai che fa quelle bacche di cui vi parliamo da giorni. Di quale albero si tratta?

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San Remo. Luca Sofri ha cominciato ad appassionarsi.

Condor ospita. Massimo Cirri non è solo il conduttore di Caterpillar, ma è anche uno psicologo e un esperto a cui ci siamo rivolti per spiegare meglio la notizia che avevamo dato ieri sul Prozac.

I pesci sanno contare? La notizia che ci hanno voluto dare è che la Gambusia Holbrooki sa contare fino a quattro (che poi perché solo fino a quattro?). Leggendo meglio tra le righe si capisce che la capacità contabile di questi pesci si limiterebbe a privilegiare tra due gruppi quello più numeroso. Diciamo che non è proprio la stessa cosa.

Marienbad. Alain Robbe-Grillet è morto la scorsa settimana a 85 anni. Fu lo sceneggiatore del filmL’anno scorso a Marienbad che ha fatto ricordare a Luca Sofri il gioco di abilità e logica chiamato, appunto, Marienbad oppure Nim.

Musica da paura. Sul mensile americano di sinistra Mother Jones si racconta che nelle prigioni militari americane, per far passare delle notti insonni ai carcerati, come forma di tortura viene usata la musica, sparata a volume altissimo. L’elenco delle canzoni, tra le quali ci sono anche qualche canzone di Eminem o dei Metallica, lo trovate qui.

978-88-7108-219-6.jpg Condor legge. In Giappone la fioritura del ciliegio è un momento fondamentale, perché segna l’arrivo della primavera. Will Ferguson è uno scrittore canadese che ha deciso che per capire il Giappone la cosa migliore era fare un viaggio e l’ha fatto in autostop seguendo la fioritura del ciliegio. Ne è nato un libro intitolato Autostop con Buddha, pubblicato da Feltrinelli nella collana Traveller.

LA PLAYLIST DI OGGI
BRAN VAN 3000 Drinking inn L.A.
BRYAN ADAMS I thought I’d seen everything
GYM CLASS HEROES Cupid’s chokehold
THE B52′S Funplex
PAUL WELLER Sexy sadie
HERCULES AND LOVE AFFAIR Blind
NELLY FURTADO Powerless (say what you want)
JACK JOHNSON If I had eyes

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Obama mascherato, medicine e punteggiatura

obama_da_drudge.jpg Colpi bassi. Continua la battaglia per la conquista della Casa Bianca e cominciano ad arrivare dei veri e propri colpi bassi tra i democratici. L’ultimo esempio è la pubblicazione delle foto di Barack Obama vestito da capo tribù somalo. La foto, a quanto afferma una notizia spifferata dal Drudge Report, è stata fatta circolare dallo staff di Hillary Clinton nelle redazioni. Uno scatto in cui non c’è nulla di segreto visto che risale a una visita del nostro candidato preferito a Wajir, in Kenya, nel 2006. Sembra che Hillary non sappia proprio più a cosa attaccarsi.

Staremo a vedere. Il professor Irving Kirsch dell’università di Hull ha analizzato praticamente tutti gli studi scientifici intorno alla famiglia degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (i nuovi antidepressivi, per capirci). Dal suo studio è emerso tali farmaci hanno un reale effetto solo nei casi di depressione più gravi. Cercheremo di capirne di più nei prossimi giorni. La notizia è piuttosto impressionante, ma forse avrà solo un effetto placebo.

BookSnap. Su Newsweek, Steven Levy parla di un book ripper della Atiz, si tratta di uno scanner per libri che, dice Levy, per ora non ha generato alcuna rivoluzione, ma non si sa mai.

Ci dispiace. Il povero Steve Fosset è stato dichiarato morto. Ne avevamo già parlato a lungo all’inizio di questa stagione di Condor. Ci dispiace era un grande sognatore, forse troppo.

E’ un problema d’apostrofo. Un articolo dell’Associated Press di Sean O’Driscoll dimostra come la tecnologia sia un po’ indietro sulla punteggiatura. Il problema in particolare riguarda gli apostrofi, soprattutto quelli presenti nei cognomi di molte persone (D’Angelo, ma anche O’Driscoll) che sono costrette così ad eliminare quell’accento pur di poter svolgere alcune semplici operazioni on line: comprare biglietti, prenotare un volo, affittare un auto. L’apostrofo, non riconosciuto dal sistema, risulta un errore. Il povero giornalista Sean ha deciso che d’ora in poi si firmerà Odriscoll.

LA PLAYLIST DI OGGI
DEL AMITRI Always the last to know
LEONA LEWIS Bleeding love
MUSE Starlight
ALICIA KEYS Like you’ll never see me again
NICKY THOMAS Love of the common people
JOSS STONE Baby baby baby
EAGLE EYE CHERRY Are you still having fun?
COLBIE CAILLAT Bubbly

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Un gran giorno ad Harlem

a-great-day-in-harlem.jpgChe alberi sono quelli sotto la Rai? Hanno delle bacche rosse che cadono a terra e creano un tappeto appiccicoso, non contente poi le bacche si incastrano nelle suole delle scarpe di chiunque le calpesti. Sapete dirci di che albero su tratta? Andiamo per esclusione: non è un ginkgo biloba, non è un tasso e neanche un corbezzolo.

La notte degli Oscar. Matteo Bordone ha fatto le ore piccole per vederla e raccontarvela. Il più bello sul red carpet come sempre, lo riconosce anche Bordone, è George Clooney che purtroppo non ha vinto nulla. Chi ha vinto lo potete leggere qui. Noi di Condor siamo molto felici per “i’ Marianelli” (come ci piace chiamarlo), uno di Pisa.

No country for old man. Il film dei fratelli Coen ha vinto diversi Oscar ieri notte: migliore film, migliore regia e migliore sceneggiatura non originale, oltre a miglior attore non protagonista. E’ un film privo di colonna sonora, girato in panoramica con delle splendide riprese e con uno Javier Bardem eccezionale (premiato come miglior attore non protagonista). Un film da vedere che a Matteo Bordone è piaciuto, pur non convincendolo al 100%.

Harlem 1958. Ieri sulla Domenica di Repubblica Gino Castaldo raccontava la storia di A great day in Harlem, la più grande foto di gruppo di personaggi del jazz di tutti i tempi, scattata ad Harlem da Art Kane alle dieci di mattina nell’estate del ‘58. Cinquantasette tra i più grandi musicisti jazz del mondo riuniti insieme per un solo scatto. Quel gran giorno fu immortalato anche in un documentario, intitolato appunto “Un gran giorno ad Harlem”, che riprende il backstage di quella mattinata. Su YouTube se ne trovano degli spezzoni.

Condor ospita. Oggi abbiamo ospitato il prof. Fabio Carlini, esperto di cinema, che ha organizzato per domani, 26 febbraio, alla Sala Conferenze del Palazzo Reale un convegno sui titoli di testa: Popcorn Time.

Amici di Condor. Come ogni lunedì arriva puntuale la nostra sintesi di Amici di Maria De Filippi. Ieri ha vinto di nuovo la squadra blu e abbandona la scuola Simonetta, colei che in finale ha chiesto comunque se “potrebbe” cantare per un’ultima volta.

La sintesi di Matteo Bordone

LA PLAYLIST DI OGGI
OLIVIA NEWTON JOHN Xanadu
BRAD 20th century
THE KOOKS Always where I need to be
CHRISTINA AGUILERA Ain’t no other man
LORENZO JOVANOTTI/BEN HARPER Fango
NADA SURF I like what you say

TINA TURNER Whole lotta love
LENNY KRAVITZ I’ll be waiting

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Plafoni e onde anomale

Quei rimbambiti degli Americani. Vi parlammo tempo fa, a Condor, del libro di Steven Johnson Tutto quello che fa male ti fa bene (edito da Mondadori) nel quale si affermava che tutti i contenuti pensavamo potessero involgarire la nostra vita (serie tv, videogiochi, etc.) in realtà, secondo Johnson, ci aiutano ad accrescere la nostra cultura. Adesso esce un libero con una tesi “opposta” che s’intitola The age of American Unreason, lo ha scritto Susan Jacoby ed è presentato dall’autrice stessa in un articolo sul Washington Post. In sostanza, la Jacoby afferma che gli Americani (ma forse potremmo estendere il concetto a tutti gli occidentali) stanno rimbambendo e stanno diventando ignoranti. E sembra ne vadano quasi fieri.

La fabbrica delle Martin. Ce l’hanno Neil Young, Bob Dylan e Freedy Johnston. La Martin è la chitarra acustica per eccellenza, viene fabbricata a Nazareth (in Pennsylvania) e la sua storia inizia nel 1833 a New York. La fabbrica ancora oggi produce più di 200 chitarre al giorno e c’è gente che vi si reca in pellegrinaggio per tradizione. Peter Gerstenzang del New York Times è andato a scoprire i segreti di questo strumento perfetto.

surfing_the_forbidden.jpg L’onda anomala di Monaco. I surfisti sono ovunque. A Monaco di Baviera c’è un’unica onda da cavalcare, ma a quanto pare basta ai tanti surfisti che ogni giorno si mettono in fila per divertirsi un po’. E’ un’onda nata negli anni ‘70 quando il canale Eisbach, uno degli affluenti dell’Isar fu ostruito da alcuni blocchi di cemento, creando così un’onda naturale, una sorta di grossa rapida. Abbiamo scoperto, poi, grazie ai nostri ascoltatori, che anche vicino a Milano c’è chi riesce a surfare su un’onda finta, una turbo onda. Sognando la California!

1967: un anno da Oscar. Mark Harris ha scritto un libro sui cinque film nominati agli Oscar come miglior film nel 1967. S’intitola “Pictures at a revolution: five movies and the birth of New Hollywood, ne parlano Newsweek e il New York Times.

Pon-pon-patapon! E’ un nuovo gioco per la PSP. I migliori modi per capire di cosa di tratti sono: giocarci o, nell’attesa, guardare il trailer.

LA PLAYLIST DI OGGI
PRINCE 1999
JACK JOHNSON If I had eyes
NINA SIMONE Ain’t got no
CRAIG DAVID Hot stuff
EDDIE VEDDER Guaranteed
PATTY SMITH Everybody wants to rule the world
TIMBALAND/ONE REPUBLIC Apologize
ELIO E LE STORIE TESE Ignudi fra i nudisti

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Restyling: da Obama alla Bibbia

smits460.jpg Non è Barack Obama, però. E’ bello, carismatico, giovane, e vorrebbe diventare il primo presidente non bianco della storia degli Stati Uniti, ma non si chiama Obama. Parliamo di Matt Santos, il personaggio interpretato da Jimmy Smiths nella serie The West Wing (in Italia la serie andò in onda con il titolo: “Tutti gli uomini del presidente”) che assomiglia molto al candidato preferito da Condor e questo, come conferma oggi il Guardian, non è certo un caso.

Il sarto del candidato. I pantaloni di Barack Obama arrivano da una sartoria di Pianezza, alla periferia di Torino. Oggi sulla Stampa Emanuela Minucci intervista Pierangelo Fassino proprietario della Cover Manifattura, la sartoria che dall’estate scorsa, sembra, cucia i pantaloni per Obama: taglia 52, orlo ristretto.

E intanto si mormora che. Lo staff di McCain, otto anni fa, gli consigliò di non frequentare più una lobbysta. Lo scrive oggi il New York Times pur non spiegando quale fosse il tipo di relazione tra i due. Insomma non dicono chiaramente che avesse un’amante, ma il dubbio viene da sé.

Il restyling della Bibbia. In Svezia hanno pensato di svecchiare la Sacra Bibbia. Sembra che l’iniziativa abbia riscosso consensi, soprattutto tra i lettori laici.

Colui che voleva fermare gli Stop! Hans Moderman era un’ingegnere del traffico ed è morto lo scorso 7 gennaio. L’uomo che voleva liberare le strade da qualsiasi tipo di segnaletica viene ricordato oggi dal Guardian.

LA PLAYLIST DI OGGI
DONALD FAGEN New Frontier
R.E.M. Supernatural superserious
JUST JACK Starz in their eyes
MAROON5 Won’t go home without you
MICK JAGGER Use me
COUNTING CROWS You can’t count on me
MADONNA Don’t tell me
ROONEY Tell me soon

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