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Governo ombra e coordinamento: la risposta di Veltroni. Alle correnti Pd


Preciso come un orologio svizzero (e come aveva promesso) a 48 ore dalla lettura della lista al Quirinale da parte di Silvio Berlusconi, il segretario del Pd, Walter Veltroni, presenta il suo governo ombra. Non ci sono Massimo D’Alema, Francesco Rutelli e Beppe Fioroni, ma ci sono Pier Luigi Bersani, Piero Fassino ed Enrico Letta. C’è il sindaco di Torino Sergio Chiamparino che è stato piazzato alle riforme in funzione anti Lega.
Ma accanto al governo ombra ci sarà un organo politico, il coordinamento (dove comunque non siederà D’Alema), formato dai tre ministri ombra Pier Luigi Bersani, Piero Fassino, Enrico Letta, dal vicesegretario Dario Franceschini, dal coordinatore della fase costituente Goffredo Bettini, dai capigruppo al Senato e alla Camera Anna Finocchiaro e Antonello Soro, e dai coordinatori dell’area Organizzazione del partito, Giuseppe Fioroni, e dell’area Comunicazione, Paolo Gentiloni. Impossibile non rintracciare in questo sorta di mega caminetto tutte le correnti che ovviamente Veltroni nega esistano nel partito.
Nella conferenza stampa di presentazione Veltroni lo ha definito un esecutivo “molto qualificato e con personalità rilevanti. Che nasce per non dire soltanto dei no, ma per formulare proposte alternative”. Veltroni ha pure negato qualsiasi “tensione con l’Idv di Antonio Di Pietro: non fanno parte del gabinetto perché hanno fatto un loro gruppo parlamentare”.
Poi alcune curiosità: la risposta democratica alla 31 enne giovane Giorgia Meloni del Berlusconi quater è la ancora più giovane Pina Picierno (27 anni); mentre a differenza di quello del Cavaliere dove ce ne sono due (tre se si considera siciliano anche La Russa), non figura neanche un siciliano nel governo veltroniano; nove le donne di Veltroni.
Ecco lo shadow cabinet di Veltroni, ovviamente presieduto dallo stesso leader Pd: presieduto dal segretario del partito Walter Veltroni: Piero Fassino (Esteri), Marco Minniti (Interno), Lanfranco Tenaglia (Giustizia), Pier Luigi Bersani (Economia), Maria Pia Garavaglia (Istruzione), Matteo Colaninno (Sviluppo Economico), Enrico Letta (Welfare), Roberta Pinotti (Difesa), Alfonso Andria (Politiche Agricole), Ermete Realacci (Ambiente), Andrea Martella (Infrastrutture e Trasporti), Vincenzo Cerami (Beni e Attività Culturali), Giovanna Melandri (Comunicazione), Sergio Chiamparino (Riforme), Mariangela Bastico (Rapporti con le Regioni), Linda Lanzillotta (Pubblica Amministrazione e Innovazione), Vittoria Franco (Pari Opportinità), Beatrice Magnolfi (Semplificazione normativa), Maria Paola Merloni (Politiche Comunitarie), Michele Ventura (Attuazione del Programma), Pina Picierno (Politiche Giovanili).
Fanno parte del governo ombra anche il vicesegretario del Pd Dario Franceschini, i capigruppo alla Camera e al Senato Antonello Soro e Anna Finocchiaro, Enrico Morando e Riccardo Franco Levi, che svolgono le funzioni rispettivamente di coordinatore e portavoce.

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Commenti

C'è un commento a Governo ombra e coordinamento: la risposta di Veltroni. Alle correnti Pd

  1. Il 10 Maggio 2008 alle 10:13 Corrado Buccieri ha scritto:

    Veltroni ha creato il suo correntone,
    adesso la lotta è tutta interna alla
    sinistra,bisogna aspettare le mosse di
    Baffino.Comunque hanno molto tempo…
    5 anni sono tanti.

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