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Roma, a settembre pronta galleria Cassia su Gra
Roma, 17 giu (Velino) - Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, accompagnato dal presidente dell’Anas Pietro Ciucci, ha presenziato all’abbattimento da parte dell’Anas dell’ultimo diaframma della nuova galleria Cassia dell’autostrada del Grande raccordo anulare di Roma, in carreggiata esterna, direzione Cassia-Aurelia. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Roma Fabrizio Ghera, l’assessore alle Politiche della viabilità e dei Lavori pubblici della Provincia Marco Vincenzi e l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Lazio Bruno Astorre. “L’auspicio mio e del governo - ha dichiarato il ministro Matteoli - è che eventi come quello odierno possano ripetersi con frequenza sempre crescente. La realizzazione delle infrastrutture è una scommessa, una sfida che abbiamo raccolto e che dovremo vincere per contribuire allo sviluppo economico e sociale del paese. Senza nuove infrastrutture e il miglioramento dei trasporti non può esserci vero ed efficace sviluppo. Questo è l’intendimento che ci siamo prefissi e su questa linea dovremo muoverci. L’abbattimento del diaframma della galleria Cassia del Grande raccordo anulare è significativo perché è la penultima tappa per completare l’ammodernamento di un anello stradale strategico per la Capitale e per i romani".

"Secondo le previsioni dei tecnici - ha continuato il ministro - l’opera sarà definitivamente completata entro il 2009, mentre la galleria Cassia sarà pronta entro il prossimo settembre. Tale galleria rappresenta anche un risultato notevole di eccellenza ingegneristica essendo oggi quella che presenta una larghezza della sede stradale che non ha pari in Italia. Un ulteriore esempio - della capacità e della preparazione dei nostri tecnici, peraltro riconosciuta a livello internazionale e che auguro possa essere messa a frutto per realizzare altre grandi opere indispensabili al paese".
I lavori di ammodernamento del quadrante nord-ovest del Gra, lungo 18,5 chilomteri, sono stati consegnati in due fasi: nella primavera del 2003 (i primi cinque lotti) e nella primavera del 2004 (i restanti tre lotti). (segue)

Tali lavori sono stati realizzati in tempi record rispetto agli standard non solo italiani, ma europei. Nel febbraio del 2006, l’Anas aveva già completato i primi 13 chilometri, aprendo inoltre al traffico i nuovi svincoli di Boccea-Montespaccato, di Casal del Marmo e quello per l’Ospedale Sant’Andrea-Cassia Veientana. Nel 2007 - completando interventi per complessivi ulteriori quattro chilometri – l’Anas ha inaugurato una serie di altre importanti opere: la galleria Trionfale di 464 metri, la galleria Villa Romana di 168 metri, il nuovo svincolo di via Trionfale, il viadotto Quarto degli Ebrei di 111 metri, la galleria Volusia di circa 450 metri e il nuovo ponte sul fiume Tevere di 350 metri. “L’importo complessivo dei lavori sino ad oggi completati dall’Anas - ha sottolineato il presidente dell’Anas Ciucci - ha richiesto un investimento di circa 600 milioni di euro. Ammodernare e ampliare questa arteria così complessa, continuando a garantire la viabilità su due corsie per ogni senso di marcia, non è stata un’impresa facile. Infatti, ogni giorno sui 68 chilometri che costituiscono il tracciato del Gra, viaggiano circa 160 mila autovetture (58 milioni di veicoli all’anno), che si distribuiscono lungo le sue 33 uscite (in media, una ogni 2,3 chilometri). Ci siamo riusciti nel migliore dei modi, adottando procedure trasparenti, modalità di lavorazione rispettose degli utenti, tecnologie avanzate con una particolare attenzione all’architettura stradale, ma soprattutto prestando grande ascolto e dialogando con le Istituzioni locali e con i cittadini, recependo le loro esigenze e puntando a integrare l’infrastruttura stradale nel territorio che attraversa".

"L’evento di oggi – ha rilevato il presidente - segna simbolicamente il raggiungimento di una importante tappa verso l’obiettivo, vicinissimo, della conclusione dei lavori di ammodernamento del Gra, con la realizzazione della terza corsia di marcia e di un tracciato più moderno e sicuro. Con il completamento odierno del nodo della Flaminia e la prevista apertura al traffico della nuova galleria Cassia entro il 15 settembre, i lavori del Gra saranno completati al 93 per cento. Mancherà solo l’altra canna della galleria Cassia, in carreggiata interna, che sarà ultimata entro il 2009 e che ha subito qualche ritardo a causa dei ritrovamenti archeologici e di problemi tecnico-amministrativi". La nuova galleria Cassia in carreggiata esterna, direzione Cassia-Aurelia, di cui oggi è stato abbattuto l’ultimo diaframma, è lunga 700 metri e verrà completata e aperta al traffico entro il prossimo 15 settembre. È un’opera da ‘primato’. Con una carreggiata stradale larga complessivamente 18,50 metri (tre corsie di marcia da 3,75 metri, più una corsia di emergenza di 3,50 metri, un marciapiede laterale di 1,50 metri e una banchina bitumata sinistra di 0,75 metri), è la galleria in Italia con le maggiori dimensioni di sezione stradale.

Al suo interno sono state previste due uscite di emergenza, oltre a sistemi di controllo, sorveglianza ed emergenza di ultimissima generazione. La galleria si inserisce in un contesto orografico, quello del quadrante Nord/Ovest, particolarmente accidentato, che ha richiesto un impegnativo lavoro di modifica del suo andamento plano-altimetrico: in particolare è stata abbassata la quota del piano stradale di circa 15-20 metri, con conseguente realizzazione di numerose gallerie e di viadotti. Infatti, la galleria è stata eseguita al di sotto della via Cassia, in presenza di importanti ritrovamenti archeologici (villa romana del terzo secolo d.C.), senza che si sia prodotto alcun danneggiamento. Oggi l’Anas ha aperto al traffico anche il nuovo svincolo Flaminia e la relativa complanare di accesso allo svincolo stesso, la cui esecuzione ha comportato la realizzazione di importanti opere d’arte, quali: lo scavalco in viadotto della linea ferroviaria Roma-Viterbo e dell’area archeologica comprendente il tracciato della Flaminia Antica (rinvenuto proprio grazie ai lavori dell’Anas) e il viadotto della rampa di collegamento Flaminia-Complanare Gra, che scavalca il Rio Cremera.

La nuova configurazione del nodo Gra-Flaminia, comprendente il nuovo svincolo Flaminia, realizza una netta separazione dei flussi di transito di lunga percorrenza dai flussi di collegamento tra il Gra e la Flaminia, risolvendo definitivamente il blocco del traffico che abitualmente si verificava nel tratto sul Gra compreso tra la Salaria e la Flaminia. Tra le nuove opere ultimate particolare rilievo riveste la nuova pista ciclabile, larga quattro metri, che per un tratto corre sotto il piano viabile del nuovo ponte sul Tevere e che consente così finalmente di dare continuità alle piste ciclabili comunali preesistenti.
 
(com/sch) 17 giu 2008 15:41
 
 
 
 
 
 
 
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