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Vecchio&Nuovo;: il gitano imprevedibile De Vlaeminck

Vecchio&Nuovo: il gitano imprevedibile De Vlaeminck
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Uno dei più grandi nelle corse di un giorno, a tratti come Merckx
BENEVENTO, 28 maggio - L’arrivo più a Sud di questo Giro d’Italia del Centenario mi permette di parlare di uno dei personaggi più straordinari della storia del ciclismo, vale a dire il “Gitano di Eeklo”, il fiammingo Roger De Vlaeminck, secondo alcuni il massimo interprete di sempre nelle corse di un giorno, dove a tratti può essere posto sullo stesso piano del “Cannibale” Eddy Merckx. Il grande Roger s’impose a Benevento in una tappa del Giro d’Italia del 1973, che si sviluppava da Lanciano a Benevento lungo 230 chilometri. Al termine di uno sprint regale, De Vlaeminck conquistò una delle 22 tappe che fanno parte del suo bottino totale al Giro d’Italia. In quell’occasione batté altri due monumenti del ciclismo degli Anni Settanta, vale a dire Felice Gimondi e Eddy Merckx. Proprio quest’ultimo avrebbe vinto qeull’edizione in rosa.

FUORICLASSE - Roger De Vlaeminck, che oggi ha 61 anni, valse i connazionali Eddy Merckx e anche Rick Van Looy nella speciale classifica di cacciatore di traguardi di un giorno. Furono oltre 270 i suoi successi in sedici anni di professionismo, compresi tra il 1969 e il 1984. Tra questi figurano anche 3 Milano-Sanremo, 1 Giro delle Fiandre, 4 Parigi-Roubaix (resta lui l’indiscusso Monsieur Roubaix), 1 Liegi-Bastogne-Liegi, 2 Giri di Lombardia, 1 Freccia Vallone, 2 Het Volk, 6 Tirreno-Adriatico, 1 Campionato di Zurigo, 1 Parigi-Bruxelles, 2 Campionati nazionali belgi su strada, 2 Milano-Torino, 2 Coppe Agostoni, 1 Giro del Veneto, oltre a 1 Giro di Svizzera, 3 classifiche a punti al Giro d'Italia, 1 vittoria di tappa al Tour de France, 1 vittoria di tappa alla Vuelta di Spagna e incredibilmente 1 Campionato del mondo di ciclocross! Gli mancò soltanto un alloro, la maglia iridata su strada, ma nel 1975 venne inaspettatamente anticipato dall’olandese Hennie Kuiper, che approfittò di un litigio fra i belgi De Vlaeminck, Merckx e Maertens.

Paolo Viberti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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