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JUVE-LAZIO 2-0, BIANCONERI SECONDI; L'ADDIO DI NEDVED

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JUVE-LAZIO 2-0, BIANCONERI SECONDI; L ADDIO DI NEDVED

(AGI/ITALPRESS) - Torino, 31 mag. - La Juve chiude il campionato al secondo posto, ma la notizia di giornata e' la chiusura con il calcio di Pavel Nedved. Il campione ceco non lascia solo la Juventus lascia anche il calcio. Lo ha dichiarato lui stesso dopo il 2-0 (doppietta di Iaquinta) con cui i bianconeri si sono imposti all'Olimpico contro la Lazio e al termine della festa che gli hanno regalato i compagni (tutti in campo con la maglia numero 11) di squadra e il pubblico bianconero. Una domenica particolare e non perche' era l'ultima di campionato, ma perche' e' stata l'ultima di Nedved, probabilmente l'ultima di Ciro Ferrara sulla panchina bianconera, cosi' come l'ultima di Delio Rossi alla guida della Lazio. Si comincia con i cori e gli striscioni per Nedved, oggi anche capitano per gentile concessione di Alessandro Del Piero che gli regala la fascia. Ferrara (cori per lui, utili per il possibile sorpasso su Conte e Blanc) conferma Zebina a destra e schiera Salihamidzic terzino sinistro. Iaquinta-Del Piero coppia d'attacco. Lazio priva di tante stelle: da Pandev a Zarate, da Matuzalem e Rocchi. In avanti l'inedita coppia Del Nero-Kozak in avanti. Passano appena 130 secondi e la Juventus e' gia' in vantaggio: assist splendido di Marchisio per Iaquinta che di destro batte Carrizo in uscita. Buona Juve, ai cori per Nedved si aggiungono quelli per Ferrara, anche perche' i bianconeri giocano bene. La Lazio gioca una buona partita, ma paga l'assenza dei tre attaccanti titolari. Il giovane Kozak al 14' manda sopra la traversa tutto solo davanti a Buffon. E' Foggia a prendere in mano la squadra e a impegnare in due occasioni Buffon, sempre attento e sicuro. Nel finale di tempo Del Piero regala una splendida giocata: coordinazione perfetta, appena alta la sua rovesciata. Nella ripresa ritmi bassi, l'obiettivo della Juve e' far segnare Nedved che ci va vicino in un paio di occasioni (strepitoso Carrizo su un destro del ceco), ma che soprattutto serve l'assist del 2-0 (gol ancora di Iaquinta). Il numero 11 bianconero prima ruba palla di forza a De Silvestri poi serve un pallone solo da spingere in rete a Iaquinta. In questa azione c'e' tutta la carriera di Nedved, giocatore di grinta e classe. Da raccontare c'e' anche il palo colpito da Kozak nel finale per una Lazio che almeno un gol l'avrebbe meritato. Il 2-0 permette alla Juve di chiudere al 2^ posto e di salutare con un sorriso, ma anche un filo di tristezza, uno dei suoi piu' grandi campioni: Pavel Nedved.
 

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