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Lettere su Stalin

DIBATTITO FRA I LETTORI DI LIBERAZIONE A PROPOSITO DI UNA RECENSIONE DI GUIDO LIGUORI AL LIBRO DI DOMENICO LOSURDO: "STALIN. STORIA CRITICA DI UNA LEGGENDA NERA"

"Stalin mostro sanguinario o politico realista costretto dalla storia a scelte obbligate?". Cominciava così, su Liberazione di venerdì 10 aprile 2009, una recensione di Guido Liguori al libro di Domenico Losurdo "Stalin. Storia e critica di una leggenda nera" (Carocci). Il giorno dopo sul giornale veniva pubblicata una lettera, firmata da un gruppo di redattori, nella quale si criticavano il libro di Losurdo, la recensione di Liguori e la decisione del direttore di Liberazione di autorizzarne la pubblicazione. Ecco qui di seguito i documenti del "caso" e gli interventi inviati al giornale.

autoritratto di Stalin
  • il giorno:10/04/2009

    RECENSIONE DI LIGUORI
    Stalin mostro sanguinario o politico realista costretto dalla storia a scelte obbligate? Nel suo ultimo libro (Stalin. Storia e critica di una leggenda nera, con un saggio di Luciano Canfora, Carocci, pp. 382, euro 29,50) Domenico Losurdo opta per la seconda risposta. E' una tesi controcorrente e gi per questo il libro da leggere: opponendosi al "senso comune" prevalente fa pensare e induce a problematizzare ipotesi storiografiche che si danno ormai per acquisite. Quale l'idea di fondo di Losurdo? Le tesi interpr...  CONTINUA

  • il giorno:11/04/2009

    LETTERA DI UN GRUPPO DI REDATTORI
    Ci ha molto amareggiato leggere ieri sulle pagine di "Liberazione" la recensione a un volume che definisce fin dal titolo come "leggenda nera" gran parte della storiografia esistente sulla vicenda storica e politica di Stalin. Recensione che si apre con l'apprezzamento del carattere "controcorrente", di opposizione al "senso comune" che renderebbe il volume capace di far "pensare". Recensione, poi, che quando passa ad assumere vesti "critiche" nei confronti del testo trattato, lo fa nella forma di "dubbi" del tenor...  CONTINUA

  • il giorno:12/04/2009

    RISPOSTA DEL DIRETTORE
    Un gruppo di redattori di Liberazione ha sentito il bisogno di prendere carta e penna per contestare la recensione di Guido Liguori (vicepresidente dell'International Gramsci Society e caporedattore di Critica Marxista) del libro di Domenico Losurdo, "Stalin. Storia e critica di una leggenda nera", apparsa su Liberazione venerd scorso. I bersagli della lettera sono, palesemente, due: l'autore della recensione, imputato, nientemeno, di avere offerto eco ad una "revisione apologetica" della figura di Stalin; e il dir...  CONTINUA

  • il giorno:12/04/2009

    LETTERA DI LIGUORI
    Caro direttore, con vera sorpresa ho letto su Liberazione di ieri il documento di un gruppo di redattori che critica aspramente la mia recensione a un libro di Domenico Losurdo su Stalin pubblicata il giorno precedente. Vengo accusato, di fatto, di simpatie per lo stalinismo e per una sua presunta "riabilitazione". Penso che si tratti dell'ennesimo episodio di una storia che non mi appartiene, quella della guerra interna al Prc e pi in particolare al suo giornale. L'evidente strumentalit del documento non ne rende ...  CONTINUA

  • il giorno:12/04/2009

    LETTERA DI FANIA
    Caro Dino, come sai non ho condiviso la decisione di pubblicare la recensione di Liguori al libro di Losurdo. Le contestazioni mosse nell'articolo non giustificano comunque il risalto concesso ad un'opera che parla, gi nel titolo, di "leggenda nera" a proposito di Stalin. La libert della ricerca storiografica sacra, altrettanto legittima la selezione da parte di un giornale tra ci che si commenta e ci che si ignora, ovviamente fatti salvi fatti e notizie. Considererei ingiuste e insopportabili le accuse a te rivo...  CONTINUA

  • il giorno:12/04/2009

    LETTERA DI BONANNI
    Caro direttore, ho assistito nei giorni scorsi con perplessit all'intenzione di pubblicare la recensione dell'ultimo libro di Domenico Losurdo su Stalin. E con imbarazzo alla lettera uscita sabato firmata da numerosi colleghi e colleghe che stigmatizza quella scelta. Imbarazzo perch, pur non avendo aderito a quell'iniziativa - finalizzata a rinnovare un'ostilit non certamente nuova nei tuoi confronti da parte di un gruppo della nostra redazione - mi risulta al contempo difficile non essere d'accordo con la sostanza...  CONTINUA

  • il giorno:11/4/2009

    BRACCIALI
    Cara Liberazione, mi ha molto amareggiato leggere oggi la nota vulgata giustizialista a firma di alcuni giornalisti di Liberazione. Beninteso, l'articolo di Guido Liguori una recensione ad un libro di Losurdo( che a questo punto comprer) e non certamente una dichiarazione politica del PRC. Ma resta il fatto che la vicenda sovietica patrimonio per tutti i comunisti del mondo sia in positivo che in negativo. Ed proprio per non buttare il bambino con l'acqua sporca che il libro di Losurdo si ispira. Quindi cari...  CONTINUA

  • il giorno:11/4/2009

    RUGGIERO
    Gentile redazione, anche io sono rimasto molto amareggiato dalla lettura dellarticolo firmato da una ventina di membri della redazione intitolato : Si vuole riabilitare Stalin? Non ci stiamo. Lamarezza nasce dal fatto che un articolo del genere dimostra la totale subalternit culturale degli articolisti al dilagante clima anticomunista imperante, il totale asservimento ideologico di gente che, scrivendo su un quotidiano comunista dovrebbe avere gli strumenti culturali e professionali per opporsi alla denigrazione...  CONTINUA

  • il giorno:11/4/2009

    VANDELLI
    Cara Liberazione, con stupore e preoccupazione debbo constatare che l'articolo firmato da diversi tuoi giornalisti "Si vuole riabilitare Stalin? Non ci stiamo" attacca e accusa ingiustamente (mi sembra una reazione un p isterica) Guido Liguori per la recensione del saggio (del 2008) di Losurdo su Stalin. Basta infatti leggere per intero le riserve critiche espresse da Liguori rispetto alle tesi di Losurdo per accorgersi dell'errore di giudizio, tanto che bisognerebbe chiedergli scusa. Penso anche che un giornale ch...  CONTINUA

  • il giorno:12/4/2009

    ALDO
    Caro Guido, leggo su Repubblica e Liberazione la polemica che ti riguarda rispetto alla recensione del bel libro di Losurdo su Stalin. Siamo veramenti caduti in basso e forse non c' spazio per la risalita. I contestatori di Liberazione, con i quali avevo solidarizzato nel periodo della polemica con Ferrero, non devono sapere nulla del tuo lavoro pluriennale di ricerca e scrittura per definirti "stalinista". Dall'altro fronte, forse plaudiranno per motivi opposti. Che casino !! Intanto, per quello che vale, h...  CONTINUA

  • il giorno:12/04/2009

    BERTAZZINI
    Ho letto la recensione incriminata, l'altro giorno, e non l'avevo recepita per cio' che era: la recensione di un libro, interessante, perfino. Perchè nella sinistra, ed in Rifondazione, tutto deve diventare uno scontro, una gara, tra i cosidetti " intelettuali ", che mi ricordano, scusate, quelle tra bambini su chi lo ha pi lungo, ( ricordate?). Se anche chi ha scritto il libro volesse, per ipotesi, riabilitare Stalin, e non credo, non vedo cosa ci sia tanto da strillare; gli altri ne scrivano a loro volta...  CONTINUA

  • il giorno:12.4.09

    L'ARTICOLO DI REPUBBLICA
    "Negazionismo su Stalin" Liberazione si ribella al direttore di Alessandra Longo ROMA - «Si vuole riabilitare Stalin? Noi non ci stiamo». Una ventina di redattori di «Liberazione» scrive una nota durissima nella pagina dei commenti, quasi fosse ospite del proprio giornale. È il nuovo, dirompente caso che scoppia nel quotidiano comunista, ora diretto da Dino Greco, scelto dalla gestione Ferrero. I giornalisti che hanno firmato la protesta si dichiarano «molto amareggiati» dopo aver letto la recensione del libro ...  CONTINUA

  • il giorno:12/4/2009

    MOSCATO
    Domenico Losurdo è tornato con prolissità sul suo chiodo fisso: Stalin sarebbe stato vittima di una campagna di denigrazione sistematica, di una "leggenda nera". Già la scelta del termine è discutibile ma, vedremo, non casuale: è quello con cui in Spagna si è tentato di negare l'orrore dello sterminio degli indigeni nelle Americhe, attribuendolo appunto a una "leggenda" creata da paesi ostili e concorrenti nella feroce conquista del mondo extraeuropeo. Ma non si tratta solo del titolo. Losurdo, come storico è un...  CONTINUA

  • il giorno:13/4/2009

    LETTERA DEL DIRETTORE A “REPUBBLICA”
    Egregio direttore, leggo a pag. 16 de La Repubblica di ieri, un articolo di Alessandra Longo che riferisce della polemica apertasi sul giornale che dirigo intorno alla recensione, a cura di Guido Liguori, del libro di Domenico Losurdo, su Stalin. La querelle viene rappresentata, sin dal titolo, come ribellione di venti redattori del quotidiano nei confronti del loro direttore, vale a dire, del sottoscritto, accusato di avere consentito la pubblicazione di un articolo imputato di una rediviva revisione apologetica d...  CONTINUA

  • il giorno:13 aprile 2009

    ROSSI
    Caro Direttore, condivido e apprezzo il Tuo intervento puntuale e prezioso, di domenica 12 aprile, in risposta alla lettera scritta da un gruppo di redattori di Liberazione. Come altresì apprezzo lo stile e la civiltà che contraddistingue l'intervento di Guido Liguori, tacciato di colpe innominabili. Non ho ancora letto il volume incriminato di Domenico Losurdo, “stalinista impenitente”, studioso che conosco e apprezzo, e quindi, per il momento sospendo ogni giudizio in merito. Questi “stalinisti dell'antistalinism...  CONTINUA

  • il giorno:13/4/2009

    RISPOSTA DI LÒSURDO
    Un gruppo di redattori di «Liberazione» inserisce un mio libro nell’Indice dei libri proibiti, senza neppure averlo letto! Senza apportare alcuna prova, ma sulla base solo di una sua (avventurosa) supposizione, Bonanni mi accusa di aver giustificato «molti anni fa» – ma non ha un suono sinistro questa formulazione? – la distruzione dei «monasteri tibetani» a opera delle «Guardie Rosse». In realtà, come risulta dai miei scritti, considero tale distruzione (alla quale hanno partecipato anche Guardie Rosse tibetane) c...  CONTINUA

  • il giorno:13/4/2009

    BRACCI TORSI
    Caro Dino, questa è una lettera “personale”, nel senso che contiene cose che mi premeva dirti ma devi decidere tu se è più utile pubblicarla o lasciar perdere. Dunque, ho trovato molto interessante la recensione di Liguori allo “Stalin" di Losurdo e condivido totalmente la tua risposa al gruppo, leggermente eterogeneo, dei redattori di “Liberazione". Nel merito: Liguori fa a Losurdo l'unica vera critica da comunista, collocata nel suo quadro storico, cioè contestando l'uso di metodi “naturali" e largamente applicat...  CONTINUA

  • il giorno:13/4/2009

    ACERBO
    Caro Dino, ho letto l'articolo di Liguori dell'altro giorno. Non condivido il giudizio dei compagni e delle compagne della redazione che lo hanno stigmatizzato. Recensire il libro di Losurdo non significa farne proprie le tesi di fondo. Il Corriere della Sera ha dato ampio spazio al libro pubblicando un estratto della prefazione di Luciano Canfora, ma a nessuno è venuto in mente di accusare Paolo Mieli di voler riabilitare Stalin. Spero di non passare per stalinista anche io che ho creato su Facebook una pagina ded...  CONTINUA

  • il giorno:13/4/2009

    SOLA
    Caro Direttore la tempesta in un bicchiere d'acqua scatenata da un manipolo di sedicenti "giornalisti" del nostro giornale a proposito della recenzione del libro di Losurdo su Stalin francamente non l'ho capita. Lo stesso libro è stato recensito da altri giornali. Si può essere d'accordo o no con il contenuto, e la recensione di Liguori in tal senso mi è piaciuta, ma che certi "innovatori" assumano i toni inquisitori e saccenti di chi si sente depositario della verità, questo mi da fastidio. Sono nato tre anni pri...  CONTINUA

  • il giorno:13/4/2009

    GREGORIO
    Caro direttore, non sono,nè mai sono stato uno stalinista,anzi.Devo però farti i complimenti per la recensione pubblicata sul libro di Domenico Losurdo. Non condivido affatto le posizioni di Losurdo,e proprio per questo avrei pubblicato quella recensione. Quando un intellettuale sostiene una tesi,professionalmente e puntualmente documentata,bisogna prenderne atto e rispondegli. Bene allora ha fatto Liguori, ad argomentare,dopo aver riconosciuto la serietà dello scrittore, con rispetto ed entando nel merito.Ma co...  CONTINUA

  • il giorno:13/4/2009

    MENAPACE
    Caro Dino, ti prego davvero di far pubblicare quanto qui ti metto di seguito. Ti ricorderai che, appena sul giornale venne fuori la protesta di redattori e redattrici per gli scritti su Stalin, mandai subito alla rubrica delle lettere un intervento in appoggio, rabbioso e sarcastico, e tu mi pregasti di aspettare una risposta ragionata e scientifica, il che di buon grado ho fatto. Ora, letta la risposta, ti prego di pubblicare questo mio secondo intervento, in cima al quale voglio però scrivere perchè le mie le...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    FONTANA
    Dai ci risiamo con la solita solfa dei i conservatori o identitari e gli innovatori fra i quali si annoverano i giornalisti di Liberazione sottoscrittori dell’articolo dell’11 aprile “Si vuole riabilitare Stalin? Non ci stiamo”. Questi, che hanno scritto e interpretato la storia del movimento operaio una volta per tutte e senza appello, non intendono far fare un salto all’indietro al giornale “che aveva cercato…di liberare energie, preferendo interrogarsi di continuo piuttosto che cercare un rifugio nell’eterna ri...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    GRAMICCIA
    Caro Direttore, a proposito delle incredibili polemiche suscitate dalla pubblicazione della recensione di Liguori del libro di Domenico Losurdo, mi preme dire alcune cose, precedute da una premessa. La premessa è che la circostanza un po’ surreale permette, almeno, di registrare un fatto positivo e cioè la nascita di una nuovo genere letterario: quello della stroncatura non di un libro (genere a tutti noto) ma della recensione di un libro (una autentica novità), solo perché si macchia della colpa imperdonabile di ...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    MATTAROCCI
    Cara Liberazione, a me pare anticulturale e antistorico considerare chiuso il confronto sul periodo di storia russo dei sovietici e dello stalinismo, come sostengono i firmatari della lettera "Si vuole riabilitare Stalin? Non ci stiamo", dell' 11/04/09. La storia è ricca di periodi di "terrore" (dal Nerone anticristiano al Robespierre francese, dall'inquisizione contro le streghe al bestiale colonialismo europeo) e di orrori, ma nessuno si è mai sognato di definire assassini, sanguinari, delinquenti i protagonisti...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    ADDOBBATI
    Certo c’è da preoccuparsi! Saremmo disposti a pagare la parcella a un medico che fallisse clamorosamente una diagnosi, e che prescrivesse, non solo contro la scienza, ma anche contro il senso comune, un lassativo come rimedio ad una caviglia slogata? E che diremmo dell’idraulico che scambiasse il tubo del gas con quello dell’acqua? O dell’ingegnere che pretendesse di costruire le case ignorando le leggi della statica? Penseremo, giustamente, che tutte queste persone hanno sbagliato mestiere. Qualcuno potrebbe anche...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    TOSEL
    Cari amici di Liberazione, mi permetto di inviarvi questa lettera per il fatto che sono stato particolarmente colpito dal dibattito provocato dall’ultimo libro di Domenico Losurdo, Stalin. Storia e critica di una leggenda nera, con un saggio di Luciano Canfora, Carocci, 2008. Ho letto con grande interesse la recensione critica di Guido Ligori e la lettera dal titolo «Stalin, non ci stiamo», firmata da membri del Comitato di redazione di Liberazione. Questo testo esprime non solo il rifiuto etico e politico dello st...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    D'APOLITO
    Parlando del "diavolo" Stalin e delle "margherite" di "Liberazione" Faccio riferimento chiaramente alla recensione di Guido Liguori su Liberazione del 10 aprile scorso sul libro di Domenico Losurdo, Stalin, storia e critica di una leggenda nera,( recensione che dovrebbe essere dovuta su un giornale comunista, organo di un partito che pretende di "ri-fondare"... non si sa piu' cosa) e all'assurdo intervento del gruppo di giornalisti di "Liberazione" a tale recensione pubblicata il giorno dopo. Guido Liguori nell'...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    D'AVOSSA LUSSURGIU
    So, percepisco, che il direttore Greco è offeso per la lettera che ho firmato insieme alla maggioranza della redazione di questo giornale riguardo alla pagina di recensione a firma di Guido Liguori sul testo dedicato da Domenico Losurdo a Stalin e a quella che chiama la «leggenda nera» su di lui. Io, invece, sono contento: delle risposte che ha suscitato. Perché mettono finalmente in luce nodi, contraddizioni cui non è mai stato fatto corrispondere, in realtà, un dibattito politico e intellettuale esplicito, franco...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    PRESTIPINO
    Cari compagni firmatari della lettera antistalinista, i venti di scissione dal Prc si sono levati prima che si scatenasse la bufera della crisi globale. Non tutti, a sinistra, potevano prevedere la bufera, anche se alcuni l’abbiamo prevista. Diversa è oggi la situazione. Capitali e paesi capitalistici sono più uniti che mai per fronteggiare la crisi. Si abbracciano tutti: dagli Stati uniti all’Iran. Progettano persino il disarmo generale, mettendo per ora a tacere la guerra infinita. La risposta che viene da una ce...  CONTINUA

  • il giorno:15/4/2009

    LETTERA DI 26 REDATTORI E COLLABORATORI
    Caro direttore, caro professor Liguori, caro dottor Prestipino,

    la lettera con la quale abbiamo voluto richiamare l’attenzione della direzione e dei lettori di Liberazione sulla pubblicazione di una recensione ad un libro su Stalin, intendeva aprire una discussione e segnalare un malessere. Ci pare che la reazione della direzione del nostro giornale a una lettera firmata non da un semplice «gruppo di redattori», ma da tanta parte di questa redazione, non lasci alcuno spazio alla discussione e non faccia ...  CONTINUA

  • il giorno:15/4/2009

    MERIGGI
    Leggo oggi la lettera di Prestipino sulla vicenda della recensione al libro di Losurdo, perfettamente condivisibile. Aspettavo, anzi, da tempo che Liberazione si decidesse a recensire un libro comunque importante. Vorrei precisare però che a mio parere Losurdo ha un grande merito: chiedere che si tratti l'opera del gruppo dirigente comunista dopo la morte di Lenin come un oggetto di storia e non di gesto esorcistico per scacciare il diavolo come vorrebbero i redattori autori della lettera. Ma Losurdo non è uno stor...  CONTINUA

  • il giorno:14/4/2009

    BERNARDINI
    Caro direttore, secondo Sergio Romano, un conservatore illuminato (Corriere della Sera, 22 dicembre 2008), “è possibile essere contrari al comunismo senza ignorare le caratteristiche di uno Stato che fu pur sempre, nonostante i suoi molti vizi, una grande opera del XX secolo?”. Si danno invece “rivoluzionari” obnubilati, per i quali dell’Unione Sovietica, e di Stalin che ne fu il vero artefice, non si deve parlare o, se proprio inevitabile, solo nei termini della condanna più assoluta. Decretata da chi, da quale co...  CONTINUA

  • il giorno:16/4/2009

    DE PRAI
    La discussione su Stalin e lo stalinismo ha interrotto un dibattito sulle questioni centrali per il partito, che merita di essere ripreso. E’ chiaro che su Stalin il giudizio è sia politico che culturale. Lo stalinismo, al di là di tante analisi possibili, ha significato un modello forte, ma anche una negazione del comunismo stesso, avendo in se un’idea autoritaria e verticista, che è proprio il contrario della nostra idea di marxismo, dove invece Gramsci spiegava come il nostro agire deve essere di egemonia cult...  CONTINUA

  • il giorno:20/4/2009

    APICELLA ED ALTRI
    «E' ancora troppo presto per dare un giudizio definitivo sulla Rivoluzione Francese» (Zhou Enlai). Il 10 aprile il quotidiano "Liberazione" pubblica una recensione critica di Guido Liguori sul libro di Domenico Losurdo Stalin. storia e critica di una leggenda nera (Carocci, Roma 2009). Nei giorni successivi appaiono sul quotidiano una lettera di 20 redattori e altri interventi contrari alla pubblicazione della recensione. Le motivazioni? Il solo parlare del libro di Losurdo, messo tout court sullo stesso piano dei ...  CONTINUA