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La memoria dell'Argentina nel 60° anniversario della dichiarazione dei diritti dell'uomo
Roma, 17-11-2009












LaFondazione Basso - Sezione Internazionale

presenta

Progetto''La memoria dell'Argentina nel 60° anniversario della dichiarazione dei dirittidell'uomo'' finanziato dalla Tavola Valdese con i fondi dell'Otto per mille

A cura diGabriele Andreozzi

Con lacollaborazione di Simona Luciani

 

LaSezione internazionale ha terminato il progetto di digitalizzazionedell'archivio sull'Argentina; il progetto è stato realizzato grazie ad uncontributo assegnato dalla TavolaValdese con i fondi dell'Otto per mille (www.ottopermillevaldese.org).

Contesto storico.

L'Argentinaha vissuto, tra il 1976 e il 1983, una delle più atroci dittature, che portò lascomparsa di oltre 30 mila persone, 15 mila prigionieri e un milione di esuli.Una ferita incancellabile, che ancora oggi risulta evidente nella società.

Tra il 1974 e il 1978 il flusso diargentini in Italia fu tra le 2200 e 2400 persone all'anno, cifre minoririspetto a quelle degli inizi degli anni Settanta ma che aumentanonuovamente tra il 1979 e il 1983 (tra le 2700 e le 3000 persone all'anno). Leregioni italiane più coinvolte dal fenomeno risultano essere Lombardia,Piemonte e Lazio.

Il periodo compresotra gli anni ‘74-‘76 è caratterizzato dall'esilio di intellettuali, politici,avvocati, giornalisti, docenti universitari, sindacalisti, ovvero dellecategorie privilegiate dalla repressione scatenata dalla Triple A, dopo la  morte di Peron.
Il periodo tra la fine del 1976 e la fine del 1978 si caratterizza invece comeesilio di militanti e dirigenti delle organizzazioni armate. Si tratta di unesilio maggiormente organizzato: arrivano in Italia i capi dei Montoneros, iquadri intermedi del PRT e un gran numero di militanti di base vicini a questedue gruppi. I dirigenti politici esuli sviluppano in Italia importanti punti diriferimento per un'attività politica orientata a riprendere la lotta inArgentina. L'ultima fase - dal 1979 alla fine della dittatura - è quelladell'esilio dei familiari dei desaparecidos che, dai singoli paesi in cui sirifugiano, appoggiano unitariamente il lavoro di associazioni come il Cafra(Comitato antifascista contro la repressione in Argentina) per renderepossibile l'attività delle organizzazioni delle Madres, delle Abuelas, deiFamiliares di Detenidos e Desaparecidos.

Vaevidenziato che l'esilio degli anni ‘70 è stato un movimento disordinato eprogressivo, non convocato da alcuna forza politica e integrato da millesituazioni individuali. Convissero nell'esilio, fughe, espulsioni, espatricondizionati, ritorni impossibili, deportati-esiliati, esiliati della paura.

Ladittatura militare si è caratterizzata perl'uso scientifico e massivo della tecnica dalla desaparición che hacostituito, non soltanto una gravissima violazione dei più elementari dirittiumani (alla vita, alla libertà, alla sicurezza ecc.) ma anche, in quantotecnica di dominio usata contro gli oppositori politici,ha violato il principio fondamentale dell'autodeterminazione dei popoli.

Neltravagliato cammino della lotta contro l'impunità, l'Argentina è oggi unparadigma nell'ambito degli studi a tutela dei diritti umani. Il superamentodelle leggi di punto final e di obediencia debida ha consentito lariapertura dei procedimenti penali contro iresponsabili delle più gravi violazioni dei diritti umani. Importante a questifini è stato il ruolo giocato dalle dichiarazioni degli organismi internazionali, dallaconfessione di Adolfo Scilingo (ex ufficiale della Marina militare) sui volidella morte, dai juicios por la verdad avviati presso la Camera Federaledi La Plata, dalle manifestazioni delle Madres de Plaza de Mayo, dall'impulsodei processi svoltisi in Spagna, Francia, Italia, Germania, Stati Uniti,dall'arresto di Videla e Massera per il rapimento di neonati.

Apartire dal 2001 le istituzioni hanno rimosso gli ultimi ostacoli perriprendere il cammino della giustizia contro i crimini di lesa umanità e per adempierealle obbligazioni internazionali che esigono che i militari siano ricercati econdannati. Nel marzo 2001 il giudice Gabriel Cavallo ha dichiarato per la primavolta incostituzionali le leggi di impunità, che sono state annullate con unprogetto di legge, promosso dal Presidente Nestor Kirchener, approvato dalCongresso nel settembre 2003. Per via giudiziale l'annullamento delle leggi èstato ribadito nel giugno 2005 dalla Corte suprema nel processo ''Simon''; nel 2006 sono state emesse leprime sentenze di condanna contro Hector Simon e Miguel Etchecolatz.

L'Archivio.

L'archivio sull'Argentina della Fondazione (Fondo Sezione internazionale - Diritti deipopoli, Sezione 340 Argentina)è una eccezionale ricostruzione della storia argentina; le carte si riferisconosostanzialmente alla storia della dittatura militare che ha governatol'Argentina tra il 1976 e il 1983, e che si autodefinì "Processo diriorganizzazione nazionale". I documenti sono stati raccolti durantel'attività svolta prima da Lelio Basso con il Tribunale Russell II e poiattraverso la Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e laliberazione dei popoli e sono fino ad oggi rimasti inediti.

Ilnucleo principale della Sezione è composto da lettere di denuncia, da parte diorganizzazioni internazionali per la difesa dei diritti dei popoli, delleviolazioni dei diritti umani in Argentina perpetrate dal regime militare;comunicati, da parte dei sindacati, di esortazione alla lotta contro il regime;saggi sul peronismo, sulla lotta armata, sull'imperialismo; testimonianze sulletorture e sulle detenzioni subite dal popolo argentino; rapporti sui desaparecidos;articoli sugli assassinii eseguiti dal regime e sui prigionieri politici;appelli al rispetto dei diritti umani, da parte di organizzazioni dei parentidelle vittime del regime; appelli a solidarizzare con il popolo argentino,rivolti a tutti i popoli del mondo; resoconti sul colpo di Stato in Argentina esulla situazione economica; raccolte di progetti di legge; carte relative alleisole Malvinas, ad Adolfo Peréz Esquivel (premio nobel per la pace nel 1982),ai mondiali di calcio del 1978.

Sonopresenti dossier sul genocidio, sul problema della pace, sui diritti degliuomini, sulla politica Usa, sulla dichiarazione di morte presunta; oltre adenunce sulla corruzione del sistema giudiziario, ad appelli di ripristinodelle libertà sindacali e politiche; considerazioni sul "documento finale"presentato dalla giunta militare e sulla "legge di amnistia".

Talepatrimonio documentario risulta essere di rilevanza particolare, in quantounico del suo genere: comprende sia il contesto sociale, politico, economicodell'Argentina pre-colpo di Stato che il post-dittatura. Rappresenta una fontestraordinaria perché vi si intrecciano le vicende storiche, economiche, socialiche portarono all'acuirsi della violenza politica; attraverso le carte si hauna doppio punto di osservazione: quello dei movimenti del dissenso politico -molti documenti sono prodotti dagli esuli argentini in Italia, in Spagna, inFrancia e in Messico - e quello della politica di Stato. Nessun centro diricerca in Italia o in Europa possiede materiale così articolato in un'unicasede.

Risultati del progetto.

Percomprendere l'importanza della progetto vanno considerate le lacune nellastessa Argentina di tali fonti documentarie, andate pressoché distrutte durantela clandestinità dell'opposizione politica. La digitalizzazione e la messa adisposizione della documentazione sull'Argentina conservata dalla Sezioneinternazionale è quindi utile per consolidare inascenti archivi in Argentina sul periodo della dittatura (inparticolare attraverso i rapporti con l'Archivo Nacional de la Memoria diBuenos Aires) e per contribuire alla costituzione diuna memoria condivisa con l'Italia.

Sonostati digitalizzati i 504 documenti, conservati in 12 faldoni, per un totale dicirca 5.500 pagine.

Perogni documento è stato creato un file in formato Pdf, denominato con il numeroattribuito al documento fisico, in modo da rispecchiare completamente lasegnatura d'archivio.

Ifile sono stati organizzati in (directory), corrispondenti ai faldoni dellaSezione 340 Argentina.

Ilsalvataggio nel formato Pdf è stato realizzato in modo da ottenere file leggeri(circa 100 kb a pagina), adatti per l'eventuale pubblicazione on line; tuttociò compatibilmente con la qualità dell'immagine, prodotta in modo tale daconsentire una buona lettura dei documenti.

 Link
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