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Sindone: salgono le prenotazioni   versione testuale
Le prenotazioni sono in crescita, anche grazie all’apertura delle fasce orarie al sabato e domenica








Nella seconda settimana di ostensione, da sabato 17 a venerdì 23 aprile, sono passati davanti alla Sindone 242.611 pellegrini prenotati. Altre 76 mila persone circa sono entrate in Duomo dalla porta centrale. Nella settimana, il giorno di maggiore affluenza è stato venerdì 23 aprile, con 44.531 passaggi.
Complessivamente dall’inizio dell’ostensione a venerdì 23 aprile sono sfilati davanti alla Sindone 450.680 pellegrini, a cui bisogna aggiungere i 144 mila entrati per la porta centrale del Duomo.
Le prenotazioni sono in crescita, anche grazie all’apertura delle fasce orarie al sabato e domenica. Sino ad oggi, i prenotati sono complessivamente 1.727.996 (circa 100 mila in più dall’inizio dell’ostensione). Di queste 121.827 provengono dall’estero (7.05% del totale).
 
A Livinia Tosoni di Landriano, provincia di Pavia, va il simbolico riconoscimento di essere stata la milionesima persona prenotata a vedere la Sindone. Lavinia, accompagnata dai genitori, compirà sei anni il prossimo 8 luglio; era in visita insieme a un gruppo dell’oratorio di Landriano (Pavia), guidato dal vicario parrocchiale don Carlo Grossi.
 
Nella mattina di ieri è giunto in visita alla Sindone un gruppo di cinquanta pellegrini islamici dell’Associazione “Musulmani per il dialogo”, facenti parte del Forum Interreligioso “IV Ottobre” di Parma. Per tutti loro è stato un momento dal forte significato spirituale, un omaggio a Gesù che da loro è venerato come un profeta e un invito al dialogo tra la le religioni islamica e cristiana.
 
Visita alla Sindone anche per il Patriarca della Chiesa armeno-cattolica che ha accompagnato un gruppo di fedeli proveniente dal Libano e Siria. Sono quasi 25 mila gli armeni-cattolici residenti in Libano e loro comunità, nel mondo, riunisce oltre 700 mila persone. Ad accogliere il gruppo è stata l’associazione torinese Amici delle Chiese d’Oriente, a cui aderiscono oltre 140 soci. L’associazione cura dei progetti di solidarietà in diversi paesi del mondo come la Lituania, l’Armenia, la Romania e l’Ucraina.