TULPS rd 773 1931 testo unico delle leggi di pubblica sicurezza

Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773

Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

 (in Gazz. Uff., 26 giugno 1931, n. 146)
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Titolo I
DEI PROVVEDIMENTI DI POLIZIA E DELLA LORO ESECUZIONE

Capo I
DELLE ATTRIBUZIONI DELL’AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA E DEI PROVVEDIMENTI D’URGENZA O PER GRAVE NECESSITÀ PUBBLICA

Art. 1 - (art. 1 T.U. 1926; art. 1 R.D.-L. 14 aprile 1927, n. 593)
L’autorità di pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni.
Per mezzo dei suoi ufficiali, ed a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati.
L’autorità di pubblica sicurezza è provinciale e locale.
Le attribuzioni dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza sono esercitate dal prefetto e dal questore; quelle dell’autorità locale dal
Capo dell’ufficio di pubblica sicurezza del luogo o, in mancanza, dal potestà.

Art. 2 - (art. 2 T.U. 1926)
Il prefetto, nel caso di urgenza o per grave necessità pubblica, ha facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica.
Contro i provvedimenti del prefetto chi vi ha interesse può presentare ricorso al ministro per l’interno.

Art. 3 - (art. 159 T.U. 1926)
Il sindaco è tenuto a rilasciare alle persone di età superiore agli anni quindici aventi nel Comune la loro residenza o la loro dimora, quando ne facciano richiesta, una carta di identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell’interno.
La carta di identità ha durata di cinque anni e deve essere munita della fotografia della persona a cui si riferisce.
La carta d’identità è titolo valido per l’espatrio anche per motivi di lavoro negli Stati membri dell’Unione europea e in quelli con i quali vigono, comunque, particolari accordi internazionali.
A decorrere dal 1° gennaio 1999 sulla carta d’identità deve essere indicata la data di scadenza.

Art. 4 - (art. 3 T.U. 1926)
L’autorità di pubblica sicurezza ha facoltà di ordinare che le persone pericolose o sospette e coloro che non sono in grado o si rifiutano di provare la loro identità siano sottoposti a rilievi segnaletici.
Ha facoltà inoltre di ordinare alle persone pericolose o sospette di munirsi, entro un dato termine, della carta di identità e di esibirla ad ogni richiesta degli ufficiali o degli agenti di pubblica sicurezza.

Capo II
DELLA ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI POLIZIA

Art. 5 - (art. 4 T.U. 1926)
I provvedimenti della autorità di pubblica sicurezza sono eseguiti in via amministrativa indipendentemente dall’esercizio dell’azione penale.
Qualora gli interessati non vi ottemperino, sono adottati, previa diffida di tre giorni, salvi i casi di urgenza, i provvedimenti necessari per l’esecuzione d’ufficio.
È autorizzato l’impiego della forza pubblica.
La nota delle spese relative è resa esecutiva dal prefetto ed è rimessa all’esattore, che ne fa la riscossione nelle forme e coi privilegi fiscali stabiliti dalla legge sulla riscossione delle imposte dirette.

Art. 6 - (art. 5 T.U. 1926)
Salvo che la legge disponga altrimenti, contro i provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza è ammesso il ricorso in via gerarchica nel termine di giorni dieci dalla notizia del provvedimento.
Il ricorso non ha effetto sospensivo.
La legge determina i casi nei quali il provvedimento del prefetto è definitivo.
Il provvedimento, anche se definitivo, può essere annullato di ufficio dal ministro per l’interno.

Art. 7 - (art. 6 T.U. 1926)
Nessun indennizzo è dovuto per i provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza nell’esercizio delle facoltà ad essa attribuite dalla legge.

Capo III
DELLE AUTORIZZAZIONI DI POLIZIA

Art. 8 - (art. 7 T.U. 1926)
Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse nè dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla legge.
Nei casi in cui è consentita la rappresentanza nell’esercizio di una autorizzazione di polizia, il rappresentante deve possedere i requisiti necessari per conseguire l’autorizzazione e ottenere l’approvazione dell’autorità di pubblica sicurezza che ha conceduta l’autorizzazione.
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