GHEDDAFI ARRINGA LA FOLLA, "LOTTEREMO FINO ALLA MORTE"

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18:07 25 FEB 2011

(AGI) - Tripoli, 25 feb. - A sorpresa Muammar Gheddafi ha arringato la folla riunita alla piazza Verde di Tripoli esortandola a prepararsi a combattere per difendere la Libia e le sue risorse petrolifere. Per questo il leader libico ha annunciato che saranno aperti i depositi di armi che saranno a disposizione del popolo. Gheddafi parlava dall'alto della piazza Verde, da una sorta di fortino, inneggiando: "Il popolo che mi ama". Il Colonnello ha promesso che "combatteremo i nemici se loro lo vorranno" perche' "siamo pronti a trionfare sul nemico".

"Lotteremo fino alla morte per la Libia, La rivoluzione ha reso la Libia il leader del terzo mondo, vi chiedo di cantare ballare e gioire". Ha detto Gheddafi. Il leader libico ha ripetuto la sua invettiva anti-italiana: "E la rivoluzione ad aver piegato il regno d'Italia in Libia, non dimenticatelo.Sconfiggeremo tutti, come lo abbiamo gia' fatto in passato".

Anche oggi scontri e morti a Tripoli: gli insorti avrebbero preso il controllo dell'aeroporto internazionale della capitale libica, Maatiqa. Secondo Al Jazira, e' una "carneficina" con numerosi morti e feriti, dopo che le forze di Gheddafi hanno sparato sui manifestanti.

In mattinata, le milizie anti-governative avevano preso il controllo della citta' costiera di Misurata, a meno di 200 km dalla capitale, dopo aver respinto una "violenta" controffensiva. Gli abitanti hanno celebrato la vittoria cantando "Dio e' grande".

Mentre inizia la battaglia a Tripoli, il mondo si interroga su come fermare le stragi in Libia. In una girandola di incontri ai quattro lati del globo, la diplomazia internazionale cerca le misure per fermare la brutale repressione di Muammar Gheddafi, per lanciare un'operazione umanitaria e per portare via dalla Libia gli stranieri ancora presenti (5/6mila gli europei).

L'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha detto che sono "migliaia" le persone che potrebbero essere gia' state "uccise o ferite" nella repressione. Il Pam teme che si interrompa la catena di distribuzione degli alimenti, gia' "al collasso". E si stringe la morsa dei rivoltosi su Tripoli dove il colonnello rimane arroccato, chiuso nel suo bunker insieme ai figli e alla cerchia piu' stretta del suo entourage. "Il piano A e' di vivere e morire in Libia, il piano B e' di vivere e morire in Libia, il piano C e' di vivere e morire in Libia", ha detto Saif al Islam, il secondogenito del rais.

FRANCIA E GRAN BRETAGNA, SANZIONI E EMBARGO ARMI

Una brigata d'elite guidata dal figlio Kamis e' appostata attorno alla capitale. Ma il colonnello sembra sempre piu' solo e continuano le defezioni nel regime: uno dei figli sarebbe da due giorni in Venezuela; si sono dimessi il procuratore generale e uno dei piu' stretti collaboratori del colonnello, Ahmed Kadhaf Al Dam; dimesso dopo un assalto alla missione diplomatica libica in Francia, anche l'ambasciatore a Parigi.

I RIVOLTOSI: ONOREREMO I CONTRATTI PETROLIFERI

Nella notte italiana il presidente Usa Barack Obama ha avuto colloqui telefonici con gli alleati (tra gli altri il premier, Silvio Berlusconi). Il Consiglio di Sicurezza si riunira' stasera (alle 21 ora italiana) per discutere eventuali sanzioni. Francia e Gb lavorano a una proposta perche' la Libia sia sottoposta all'embargo delle armi e a sanzioni finanziarie; e hanno intenzione di chiedere il deferimento del regime di Tripoli al Tribunale Penale Internazionale per crimini contro l'umanita'. La priorita' e' far cessare le violenze e l'Ue gia' si prepara a imporre una zona di esclusione aerea in modo da impedire ulteriori bombardamenti sui manifestanti, qualora l'Onu prenda una decisione in tal senso.

SCOPERTO IL TESORO DI GHEDDAFI ALLA CITY DI LONDRA

Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha detto che l'Alleanza e' pronta a coordinare una missione per il recupero degli stranieri e per consegnare aiuti umanitari; e ha convocato per il pomeriggio una riunione urgente del Consiglio Atlantico, a Bruxelles. Il ministro della Difesa Ignazio, La Russa, ha annunciato che l'Italia si prepara a un'operazione di salvataggio di un gruppo di connazionali rimasto intrappolato nel sud-est del Paese.
 

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