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Calcio
27/06/2011 - IN FERMENTO IL MERCATO DELLA NEOPROMOSSA

Novara cerca il colpo, idea Lanzafame

Davide Lanzafame, 24 anni, è cresciuto nelle giovanili della Juve

L'attaccante torinese: «Voglio una squadra che mi valorizzi». Azzurri al centro di tante voci:
piacciono Paci a Legrottaglie

MARCO PIATTI

NOVARA
Potrebbe essere Davide Lanzafame il colpo di mercato estivo per il Novara a sessanta giorni dallo storico debutto in serie A. Nato a Torino da padre siciliano e madre torinese 24 anni fa, «Lanciafiamme», è reduce da una discreta stagione a Brescia, conclusa con 13 presenze senza però andare mai a segno. A spingere l'attaccante verso Novara è intanto la stima di Attilio Tesser nei suoi confronti, inoltre il fatto di avere tanti motivi di rivincita, dopo la delusione di pochi giorni fa per la risoluzione delle comproprietà: Palermo e Juventus non hanno fatto alcuna offerta per il suo cartellino, così la compartecipazione è stata risolta dalla società siciliana.

«Non penso di tornare a Palermo, la società non mi vuole e io non voglio il Palermo» ha dichiarato l'attaccante pochi giorni fa aggiungendo: «Spero di trovare una squadra che mi valorizzi» facendo l'occhiolino al Novara. E del resto la società rosanero, con cui intercorrono ottimi rapporti (in settimana è arrivato l'ok per la permanenza in azzurro del difensore esterno Morganella e del portiere Ujkani) ha qualcosa come 61 giocatori a libro paga e la necessità di sfoltire.

Dal canto suo Attilio Tesser ha bisogno di ampliare il parco attaccanti, perché a oggi oltre al confermatissimo Cristian Bertani ci sono Rubino, Motta e Lanteri, più il rientrante Gigliotti reduce da una discreta «Clausura» argentina. Inoltre non ci sono certezze della conferma di Gonzalez (il giocatore ha espresso la sua volontà di restare in maglia azzurra ma dipenderà dal Palermo).

Ha bisogno di qualche ritocco anche la difesa, perché assodata l'affidabilità della cerniera centrale Lisuzzo-Ludi, nella stagione appena conclusa, soprattutto nella parte finale, Tesser ha dovuto ricorrere a Teo Centurioni per ovviare a infortuni o squalifiche di uno dei due centrali. E quest'anno in serie A il 37 enne mestrino potrebbe non bastare contro attaccanti di primissima fascia.

Ecco allora che «radiomercato» propone nomi altisonanti come l'ex Juve e Milan Nicola Legrottaglie, che però ha costi inavvicinabili. Altre piste che il ds Mauro Pederzoli potrebbe battere sono quelle di Massimo Paci, altro centrale d'esperienza, la scorsa stagione a Parma, oppure Gaetano Berardi (23 anni, svizzero di passaporto italiano, dal Brescia) e Emilson Cribari, già visto a Empoli, Lazio, Siena e l'anno scorso a Napoli.

Sul discorso centrocampo, invece, nonostante il dietrofront dell'agente di Strasser, Andrea D'Amico (che ieri ha dichiarato: “Mai ricevuto richieste ufficiali da parte del Novara, leggo sui giornali di una trattativa già avanzata ma non ho ancora parlato né con Tesser né con Pederzoli, né tantomeno con i dirigenti del Milan”), l'affare si farà grazie allo stesso Pederzoli che ha lavorato alle giovanili del Milan fino a poche settimane fa.

Altro nome accostato al Novara per il centrocampo è quello di Pajtim Kasami (classe 1992) macedone naturalizzato svizzero, di origini albanesi, atleta del Palermo e della nazionale Under-21 svizzera con cui ha appena concluso gli Europei di categoria.

Insomma, carne al fuoco ce n'è parecchia e in settimana già dovrebbero maturare i primi colpi per il Novara verso la serie A. Anche perché, se è vero che le trattative si stanno facendo sottotraccia, dal primo luglio, cioè da venerdì, si potrà iniziare a depositare i contratti dei giocatori acquistati. In città, nonostante manchino ancora due mesi al debutto, l'attesa è già alta.

Intanto oggi la giunta comunale del neo sindaco Andrea Ballarè si riunirà per rinnovare la convenzione con il Novara calcio relativa allo stadio Piola. Un passo fondamentale verso l'avvio dei lavori di ampliamento dello stadio con la capienza che sarà raddoppiata, andando a 22 mila posti.