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Corriere della Sera

o Rey in carriera

dopo gol, affari e scandali ora Pele' fa il ministro

da mito del calcio a uomo bandiera: a 54 anni entra nel governo brasiliano come esperto di sport

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ O' REY IN CARRIERA . Da mito del calcio a uomo bandiera: a 54 anni entra nel governo brasiliano come esperto di sport TITOLO: Dopo gol, affari e scandali ora Pele' fa il ministro - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Nato per essere primo, nato per stupire. A 54 anni, Edson Arantes do Nascimento, in arte Pele' , taglia da vincitore un altro traguardo. Ieri e' stato designato ministro straordinario dello Sport del futuro governo del presidente Fernando Henrique Cardoso. E stato lo stesso Cardoso a spiegare il significato della decisione: "Il mio governo non puo' non ricorrere all' apporto di una personalita' dell' importanza e dell' esperienza di Pele' ". O' Rey aveva annunciato il suo impegno politico fin da aprile: "In tutte le professioni ci sono tante tante brave persone, ad eccezione del mondo politico, dove la grande maggioranza e' decisamente non buona. Finora non ho avuto molto tempo per impegnarmi direttamente e non ho voluto rischiare che altri, utilizzando il mio nome, agissero in senso negativo. Ma adesso e' arrivato il momento di scendere nell' arena politica, per le elezioni presidenziali". Cosi' Pele' ricomincia dal ruolo di ministro, lui che e' sempre stato abituato a stare in prima pagina. Unico giocatore della storia del calcio ad aver vinto tre Mondiali (' 58, ' 62 e ' 70); campione del mondo senza nemmeno avere compiuto 18 anni; autore di 1.262 gol in 1.783 partite (un solo giocatore al mondo e' stato capace di fare meglio, il brasiliano, Arturo Friedereich, "el tigre", con 1.329 gol); 111 volte nazionale brasiliano (103 gol segnati); protagonista del fortunatissimo film "Fuga per la vittoria" (ma di film ne ha interpretati altri quattordici), Pele' e' sempre stato nel cuore dei brasiliani e non ha mai avuto paura di esporsi in prima persona. Nel ' 77, quando giocava nei Cosmos, il Brasile lo candido' al Nobel per la pace, un' idea nata all' interno dell' assemblea legislativa del Minas Gerais, che poi venne sostituita da un' iniziativa presa dall' Onu, che nomino' Pele' "cittadino del mondo". L' Unicef lo ha invece nominato ambasciatore nel mondo; Pele' , nel frattempo, si e' trasformato in uomo d' affari, attraverso la creazione della "Pele' sport", che gli frutta un introito di 45 miliardi di lire all' anno. Ma e' passato alla storia il suo litigio del dicembre 93, con il presidente della Fifa, Havelange. Dopo aver accusato il genero di Havelange, Ricardo Texeira, presidente della Federcalcio brasiliana, di illeciti finanziari e di corruzione, Pele' venne addirittura escluso dal palco durante il sorteggio di Las Vegas per i gironi di Usa ' 94, lui che era nel comitato organizzatore del Mondiale americano. "E triste stare a guardare, ma accetto la decisione; per il bene del mio Paese non potevo tacere", fu la sua risposta, seccata, ma composta. Una lezione per Havelange, costretto a rappacificarsi con Pele' , alla vigilia del Mondiale. Pele' non e' l' unico grande campione ad assumere incarichi politici. L' ex pilota Carlos Reutemann e' governatore in Argentina; Roger Bambuck, grande velocista degli anni Sessanta, e' stato ministro dello Sport in Francia; Valeri Borzov, due volte campione olimpico a Monaco ' 72, e' stato ministro dello Sport ucraino e ora e' il presidente del comitato olimpico di Kiev; Alberto Juantorena, campione olimpico dei 400 e degli 800 metri a Montreal ' 76, e' vicepresidente dell' istituto di educazione fisica cubana, diretta emanazione del governo di Fidel Castro.

Monti Fabio

Pagina 43
(22 dicembre 1994) - Corriere della Sera

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