Cippato dalla biomassa

Il bosco è un ambiente vitale e protettivo, offre pace, tranquillità, ma anche natura "selvaggia"; ed è anche un fondamentale fattore economico, essendo la fonte di un'energia pulita e rinnovabile: il legno.

Il cippato ricavato dalla biomassa

Il cippato ricavato dalla biomassa è fra i combustibili solidi più diffusi per gli impianti di combustione ad energia rinnovabile. Nell’impianto di teleriscaldamento termo-elettrico di Dobbiaco – San Candido vengono sfruttati come biomassa gli scarti di legno non trattato ed inutilizzato, ad esempio i residui delle potature boschive, le cortecce e gli scarti delle segherie e delle industrie. Il cippato ha un potere calorifico medio di 690 kWh/mst. Se consideriamo che un metro stero di cippato ha circa un peso di 300 kg, si può calcolare un valore calorifico di ca. 2,3 kWh/kg. Percentuale di ceneri: la percentuale di ceneri nella biomassa è molto bassa e raggiunge valori tra il 2 % e il 6 %. Solo in casi estremi, come ad esempio con la corteccia si arriva sino all’8 %.