Caproni Ca.9

Il successo riportato da Louis Blériot col suo monoplano a fine luglio 1909 nella traversata della Manica impresse una vigorosa svolta nelle tendenze dei costruttori dell'epoca verso il monoplano, giustificata dalla maggior semplicità strutturale e da una migliore penetrazione aerodinamica nei confronti dei biplani contemporanei.

Anche Caproni aderì a questa nuova tendenza e, a partire dal 1911 e fino a tutto il 1913, si occupò esclusivamente della costruzione di monoplani per scuola e addestramento, in versioni sia monoposto che biposto, realizzandone ben 71 (cifra niente affatto indifferente per l'epoca), di cui 16 si possono considerare dei prototipi o macchine di preserie e i rimanenti 55 come aerei di produzione.

Il primo di questi, un monoposto, volò a Vizzola il 13 giugno 1911 azionato da un motore Anzani a tre cilindri a ventaglio da 25 cv. Conosciuto all'epoca come "Caproni monoplano 25hp" o, più brevemente, come Cm 1 in qualche documento interno della ditta, esso divenne il Ca.8 nella nomenclatura definitiva degli aerei Caproni adottata ufficialmente verso la fine degli anni Venti.

I monoplani Caproni colsero numerose e significative affermazioni, compresi primati mondiali e nazionali di velocità in circuito (rispettivamente Ca.12 e Ca.ll ) e il primo trasporto di passeggero pagante in Italia (Ca.12, 22 aprile 1912, al Lido di Venezia).

Di questa serie, conclusasi solo con il Ca.16, sopravvive oggi il solo Ca.9 esposto al museo. La struttura è interamente in legno, con fusoliera a traliccio controventata con cavi in acciaio, ali ed impennaggi in legno con rivestimento in tela. Il motore è un Anzani a tre cilindri a Y da 35 cv. Il carrello presenta i tipici pattini anticapottata che caratterizzavano tanti aerei del periodo pioneristico.

A dimostrazione del fatto che l'interesse per Gianni Caproni ed i suoi aerei è sempre stato altissimo, in Italia e all'estero, per ricordare il centesimo anniversario della nascita del pioniere trentino nel 1986 il prestigioso National Air and Space Museum di Washington espose nel padiglione "Early Flight" il Ca. 9 del Museo Caproni, modelli, disegni, cimeli, medaglie vinte da apparecchi Caproni ed una serie di pannelli illustrativi.

Rientrato in Italia nel 1988 e temporaneamente ospitato dall'Aersud, nel 1989 il Ca.9 fu esposto nel Palazzo della Regione in occasione dell'annuncio ufficiale del progetto di realizzare a Trento la nuova sede del Museo Caproni. Divenuto quindi simbolo dell'iniziativa, fu nuovamente esposto in occasione della posa della prima pietra. Sottoposto a interventi conservativi in America ed in Italia, con l'inaugurazione del Museo ha trovato sede definitiva nel settore degli aerei pioneristici del Museo Caproni.

Caratteristiche

Apertura alare 8,88 m
Lunghezza 7,80 m
Altezza 3,00 m
Motore Anzani
Potenza 35 hp
Peso a vuoto 220 kg
Velocità massima 90 km/h

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