Vai ai contenuti
vai cancel
  • Diminuisci dimensione testo
  • Aumenta dimensione testo
  • Print
  • Contact
  • Mobile
  • RSS feed
Corriere della Sera

CICLISMO / Clamorosa novita' a San Sebastian alla vigilia della prova per i professionisti. Rovinata la festa per l' oro dello juniores D' Amore

I test fermano Chiappucci, addio Mondiale. IL PERSONAGGIO

Valori del sangue irregolari come prima del Giro: " Non capisco, non sono un criminale " . Finisce la sua carriera ma non il legame con i tifosi

----------------------------------------------------------------- CICLISMO / Clamorosa novita' a San Sebastian alla vigilia della prova per i professionisti. Rovinata la festa per l'oro dello juniores D'Amore I test fermano Chiappucci, addio Mondiale Valori del sangue irregolari come prima del Giro: "Non capisco, non sono un criminale" DAL NOSTRO INVIATO SAN SEBASTIAN - Il Diablo e' precipitato ancora una volta all'inferno. Trascinatovi da quel suo sangue troppo vischioso secondo le norme stabilite dalla Federciclismo a tutela della salute dei corridori. Quello che in maggio era sembrato un incidente di percorso nelle tredici stagioni da professionista di Claudio Chiappucci, s'e' ripetuto ieri all'antivigilia del Mondiale su strada. Il controllo ematico obbligatorio cui tutti gli azzurri sono stati sottoposti (niente a che fare con l'antidoping) ha evidenziato che l'ematocrito del Diablo era superiore ai valori consentiti. Per questa ragione e' stato escluso dalla nazionale (al suo posto correra' Andrea Ferrigato) e la sua licenza ritirata per trenta giorni. Gli era gia' capitato in maggio, al Romandia, quando i medici dell'Uci l'avevano "pizzicato" in uno dei controlli a sorpresa. La sospensione di 15 giorni gli aveva impedito di allinearsi al Giro d'Italia e aveva innescato una serie di polemiche e contestazioni sui metodi dei controlli. Qui in Spagna le cose sono andate in maniera differente, anche se il risultato finale e' il medesimo. Come tutti gli altri selezionati (ovvero dodici titolari e due riserve), giovedi' mattina Chiappucci e' stato sottoposto al test del sangue da parte del dottor Remo Borchi, medico federale. Tredici azzurri sono rientrati nella norma, non Chiappucci. Per lui, ieri, nuove analisi. "Abbiamo effettuato complessivamente otto controlli, all'ospedale di San Sebastian: tutti hanno dato lo stesso esito. Il suo ematocrito era superiore al limite del 50 % . Anzi, il valore del secondo esame era ancora piu' alto" ha spiegato il medico degli azzurri. A quel punto e' intervenuto il presidente federale, Giancarlo Ceruti: in base alle disposizioni in tema di tutela della salute, ha consegnato al corridore una raccomandata a mano in cui gli veniva comunicato il ritiro della licenza per 30 giorni. Il tutto accadeva ieri pomeriggio, attorno alle 16, dopo che il Diablo aveva assistito alla splendida volata di Crescenzo D'Amore, diciottenne napoletano di Brusciano, ciclisticamente allevato in Toscana, che lo laureava campione del mondo degli juniores. Piccolo particolare: D'Amore ha un ematrocrito tra 44 - 45 e un tasso di emoglobina di 14,5. Dopo l'incontro con Ceruti, con il c.t. Martini e con il medico, Chiappucci s'e' chiuso nella propria stanza. Ha sibilato: "Adesso non voglio parlare, direi scemate. Voglio vedere dove e come hanno fatto il controllo. So di avere dei valori molto alti, non ho avuto tempo di fare le pratiche necessarie per certificarli. Lo faro' in inverno". E prima di eclissarsi, quasi in lacrime: "L'ho appena saputo, non riesco a capire cosa mi sia successo. Non torno a casa perche' non ho ammazzato nessuno. Comunque rivedrete l'anno venturo di che cosa e' capace Chiappucci". Il presidente federale ha difeso la linea di fermezza assunta dalla Federciclo: "Abbiamo valutato tutte le situazioni, compresa la nuova legge sulla privacy. Ma visto che noi siamo in prima linea nella lotta per la tutela della salute dei corridori, non avevamo altra scelta". Affranto il c.t. Martini: "Di fronte a simili vicende uno e' disarmato. Chiappucci aveva effettuato un controllo durante la Vuelta e tutto era in regola: e' quello che m'ha detto". Con questa brutta vicenda s'e' chiusa una giornata che ha vissuto momenti drammatici per la caduta (fortunatamente senza conseguenze) della bielorussa Larisa Tchouenko nella gara delle juniores (vittoria dell'olandese Heeb, ottava la Corazza a 21"). Oggi tocca a Figueras difendere il titolo iridato di Lugano '96 tra gli Under 23; ad Alessandra Cappellotto (con Luperini e Chiappa) cancellare la delusione della crono.

Josti Gianfranco, Felicetti Fabio

Pagina 44
(11 ottobre 1997) - Corriere della Sera

ARCHIVIOcronologico


Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da RCS attraverso la sezione archivi, spetta in via esclusiva a RCS e sono pertanto vietate la rivendita e la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi modalitá e forma, dei dati reperibili attraverso questo Servizio. É altresì vietata ogni forma di riutilizzo e riproduzione dei marchi e/o di ogni altro segno distintivo di titolarità di RCS. Chi intendesse utilizzare il Servizio deve limitarsi a farlo per esigenze personali e/o interne alla propria organizzazione.
PIÙletti