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Corriere della Sera

"L' ostilita' verso gli Usa e' un dovere religioso"

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GERUSALEMME - Osama Bin Laden non ha mai nascosto le proprie intenzioni. Nel febbraio del ' 98 annunciando la formazione della Jihad (guerra santa) contro gli ebrei e i crociati ha emesso una fatwa, decreto religioso. L' editto è firmato, oltre che dal leader di Al Qaida, da Ayman Zawahiri, capo della Jihad egiziana, da Rifa Taha, della Jamaa islamya egiziana, dallo sceicco Mir Hamzah, segretario della Jamaa pachistana, da Fazlul Rahman, capo del movimento islamico del Bangladesh. Questo l' Osama-pensiero espresso nella fatwa e in alcune dichiarazioni alla stampa. SULLA GUERRA - «Pregate Dio, che ha rivelato il Libro, che controlla le nuvole, sconfigge le rivalità e dice nel Libro: ...Combattete e uccidete i pagani ovunque li troviate, catturateli, assediateli... Pace al nostro Profeta Maometto che ha detto: sono stato mandato con la spada tra le mie mani per assicurare che nessun altro Dio sia adorato...». SULLA PRESENZA USA - «La Penisola arabica non è mai stata conquistata da nessuna forza come questa armata crociata (gli Usa, ndr) che dilaga come le locuste, divorando le sue ricchezze ed estirpando le nostre piantagioni. Tutto questo sta accadendo mentre le nazioni attaccano i musulmani». OSTILITÀ - «L' ostilità verso gli Stati Uniti è un dovere religioso. Noi speriamo di essere ricompensati per questo. Essere chiamati il "Nemico numero uno" o "due" non ci preoccupa». SULL' AMERICA - «Noi crediamo che i più grandi ladri della storia siano gli americani e i più grandi terroristi sulla terra siano gli americani. Il solo modo per difenderci da questi assalti è usare gli stessi sistemi. Non facciamo differenza tra coloro che sono in uniforme militare e i civili. Sono tutti dei bersagli». SULL' ARABIA - «Da sette anni gli Stati Uniti stanno occupando la terra dell' Islam e i posti più sacri della Penisola arabica. Stanno saccheggiando le sue ricchezze, dettando le loro leggi, umiliando la popolazione, terrorizzando i vicini e trasformando le basi sulla penisola in una punta di lancia con la quale combattere i musulmani». SULL' IRAQ - «Malgrado la grande devastazione inflitta al popolo iracheno dall' alleanza crociati-sionisti e malgrado il grande numero di uccisi che supera il milione... malgrado tutto questo gli americani stanno ancora una volta cercando di ripetere gli orrendi massacri, come se non fossero ancora contenti con l' imposizione del blocco (sanzioni Onu all' Iraq, ndr)». SU ISRAELE - «Se gli obiettivi americani dietro queste guerre sono economici e religiosi, è altrettanto vero che vogliono aiutare l' insignificante Stato ebraico e distogliere l' attenzione dall' occupazione di Gerusalemme». MINACCIA - «Tutti questi crimini e questi peccati compiuti dagli americani rappresentano una chiara dichiarazione di guerra nei confronti di Dio e dei musulmani. E gli ulema, attraverso la storia del pensiero islamico, hanno stabilito che la jihad è un dovere individuale se il nemico distrugge i Paesi islamici». UCCIDERE - «Uccidere americani e i loro alleati è un dovere individuale per ogni musulmano in grado di farlo con l' intento di liberare le moschee di Al Aqsa (a Gerusalemme, ndr) e della Mecca dalla loro morsa, con l' intento di cacciare i loro eserciti dalla terra dell' Islam». APPELLO - «Noi, con l' aiuto di Dio, ci appelliamo a ogni credente musulmano perché uccida gli americani e si impossessi del loro denaro. Ci appelliamo anche a ulema, leader, giovani e soldati perché lancino attacchi contro le truppe del Satana americano e gli adoratori del diavolo allineati con loro». VITTORIA - «Se la Russia può essere distrutta anche gli Stati Uniti possono essere decapitati. Sono come dei micini». MARTIRIO - «Coloro che rischiano le loro vite per guadagnare il riconoscimento di Dio sono dei veri uomini. Si sono impegnati per portare la nazione islamica fuori dalla disgrazia. Terremo loro in grande considerazione». MORTE - «Non ho mai avuto paura di morire. Come ogni musulmano quando muoio vado in Paradiso. Prima della battaglia, Allah ci manda la tranquillità». TERRORISMO - «Se liberare la mia terra è definito terrorismo, questo rappresenta un grande onore per me». HOBBY - «Il mio passatempo preferito è andare a cavallo e sono capace di cavalcare 60 chilometri al giorno». G. O.

Olimpio Guido

Pagina 9
(23 settembre 2001) - Corriere della Sera

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