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Categoria: Internet e nuovi media

INTERNET: SABATO FESTA PIRATI,MA ECONOMIA DIGITALE CORRE A RIPAR

18/03/2010

INTERNET: SABATO FESTA PIRATI,MA ECONOMIA DIGITALE CORRE A RIPARI
(AGI) - Roma, 17 mar. - La ‘Festa dei pirati’ sabato a Roma? Una giornata di confronto su come siano cambiatati la produzione e il consumo di cultura all’epoca di Internet e di quanto siano obsolete e inefficaci le norme che regolano il diritto d’autore nel mondo dei bit, il tutto nella convinzione di dover “respingere al mittente ogni tentativo di limitare la liberta’ che si esprime attraverso la Rete”. E cosi’ - si legge sul sito che lancia la convention del teatro Capranica - “per un giorno i protagonisti sulla scena non saranno l’ennesimo articolo sui pericoli virtuali o la denuncia di qualche etichetta musicale a difesa dei propri interessi, ma la molteplicita’ delle produzioni indipendenti, la ricchezza del mix e del remix, la passione del download e dell’upload, le mille gioie della Rete”.
Gioie e dolori su cui si confrontera’ anche il mondo della politica, a partire da un video intervento del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il politico forse piu’ avvezzo all’uso del Web per comunicare le sue idee. Le tecnologie digitali - sottolineano gli organizzatori della Festa - hanno dato vita “a forme innovative di interazione sociale, hanno rimesso in discussione le logiche tradizionali della democrazia, della produzione e della rappresentanza, favorendo la costituzione di nuovi soggetti svincolati sia dalla logica d’impresa sia dalla logica dei media, cioe’ dalla ricerca del profitto, dalla passivita’, dall’individualismo e dalla logica spettacolare” e su questi temi si confronteranno tra gli altri: Vincenzo Vita (Pd), Marco Cappato (Lista Bonino-Pannella), Umberto Croppi (assessore alla Cultura della giunta Alemanno)e Benedetto Della Vedova (Pdl).
L’economia digitale, tuttavia, si ribella e denuncia con forza la pirateria digitale, la violazione del copyright. Le cifre di quella che viene considerata una vera minaccia per le industrie creative dell’Unione europea, sono contenute in uno studio della societa’ di consulenza indipendente, Tera Consultants, dove si sottolinea che “arginare la crescita del fenomeno della pirateria digitale dovrebbe costitutire una priorita’ per il legislatore sia a livello europeo che nazionale”. Secondo lo studio nel 2008 le industrie creative Ue hanno offerto un contributo pari al 6,9% (circa 860 mld di euro) al totale del PIL europeo, con una quota del 6,5% dell’occupazione totale, pari a circa 14 milioni di lavoratori, ma a causa della pirateria sono state registrate perdite pari a 10 mld, per un totale di 185 mila posti di lavoro in meno. Le proiezioni future di tale situazione e in assenza di cambiamanti significativi, indicano per il settore entro il 2015 possibili perdite pari a 240 mld di euro e riflessi sull’occupazione con meno 1,2 milioni di posti di lavoro. (AGI) Cav