ANDATO IN ONDA
DAL 9 MARZO AL 20 APRILE 2000


Reportage giornalistici
narrati con linguaggio cinematografico

SCIUSCIA'

Conduce Michele Santoro
Con la collaborazione di Sandro Ruotolo e Paola Spinelli

  le puntate
i filmati hanno detto
la locandina rassegna stampa
 

Narrare la realtà attraverso la realtà, senza mediazioni. È quanto si propone il programma di Michele Santoro attraverso gli appuntamenti di circa cinquanta minuti in onda il giovedì in seconda serata. Quasi dei film, prima ancora che reportage, girati e montati con il gusto del racconto cinematografico. Il nome Sciuscià riprende un vecchio progetto di Michele Santoro, interrotto nel 1996, ed è ovviamente un omaggio al neorealismo, ma in particolare una citazione di quella età dell'oro del cinema italiano. Non si tratta naturalmente di una finzione cinematografica, ma di un'inchiesta giornalistica minuziosa; una raccolta di volti, odori, emozioni che fanno di un episodio di cronaca, piccolo o grande che sia, una storia.

L'andamento del racconto ha ritmi diversi, discostandosi da quelli abituali per il pubblico italiano e avvicinandosi a formati documentaristici più diffusi a livello internazionale. Col chiaro intento di proseguire l'esperimento di laboratorio, già avviato con Circus, in grado in futuro di esportare prodotti italiani sul mercato estero. Ogni storia diventa allora un film, in cui attori sono gli eroi noti o sconosciuti della realtà e gli stessi giornalisti che quella realtà tentano di afferrare. Ma protagonisti possono considerarsi anche dei luoghi geografici, destinati a divenire per una collettività veri e propri spazi mentali. E persino un cibo può divenire cruciale, se è un punto di partenza conosciuto per raccontare civiltà e culture lontanissime.

Il secondo ciclo di Sciuscià viene trasmesso da RaiDue, a partire dal 6 luglio 2000.



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