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EDOARDO CALANDRA

Edoardo calandra (click per ingrandire)
Edoardo Calandra nasce a Torino l'11 settembre 1852. Di ricca e colta famiglia borghese,la madre Malvina Ferrero muore appena ventottenne, il padre Claudio avvocato e ingegnere idraulico coltivò la passione per l'archeologia ,la sorella Dina e il fratello minore Davide che ottenne la notorietà come scultore.
I tre fratelli trascorsero la prima parte della loro vita tra Torino e Murello dove la famiglia possedeva una casa . "i lunghi soggiorni nella casa di campagna a Murello" scrive Giorgio Petrochi nella sua monografia sullo scrittore ,"il contatto con la terra , con le antiche memorie dei castelli piemontesi , l'attitudine ad un soggiorno tranquillo , la semplicità delle esperienze umane acquisite , tutto ciò da all'infanzia del Calandra quel pacato sentimento di comunione con le cose , quella natura un po' schiva e malinconica che ritroveremo nell'immagine matura dell'uomo , e nella tonalità di molte sue composizioni o di suoi stati d'animo".
Nel 1869 comincia a dedicarsi alla pittura seguendo corsi all'Accademia Albertina a Torino , durante questa prima fase artistica evidenzia uno spiccato interesse per i quadri storici cimentandosi inoltre come illustratore di libri , questo periodo coincide con frequenti soggiorni di studio in Francia e in Germania.
Nel frattempo condivide con il fratello Davide la passione del padre per l'archeologia partecipando alla scoperta della necropoli Longobarda a Testona di Moncalieri dove gli scavi iniziati il 22 luglio 1878 portarono alla luce diversi reperti che attualmente si trovano esposti presso il Museo di Antichità di Torino nelle sale dedicate al territorio piemontese. La relazione sullo scavo pubblicata nel 1880 con il padre Claudio segna forse il definitivo abbandono della pittura per potersi dedicare alla letteratura.
I primi documenti letterari risalgono al 1883 ma il primo libro pubblicato è del 1884 , si tratta di una fiaba per fanciulli "La bell'Alda" . In questo periodo si dedica inoltre all'attività di illustratore di testi propri e di autori suoi amci incontrati presso la libreria del suo primo editore Francesco Casanova .Tra di essi spiccano De Amicis , Giacosa , Camerana , Boito , Praga , Verga e altri .Coincide con il 1889 l'inizio della sua attività teatrale che pur rappresentando un aspetto minore offre una discreta produzione .
Nel 1881 sposa Virginia Callery e l'anno seguente comincia la stesura di quello che sarà considerato il suo maggior romanzo "La Bufera" la cui prima edizione vede la luce nel 1898 . La seconda edizione profondamente riveduta verrà pubblicata solo nel 1911 , entrambe le edizioni ebbero in comune lo scarso successo di critica, probabilmente i romanzi Dannunziani e l'alro grande romanziere emergente il Fogazzaro contribuirono a coprire l'eco dell'opera.
Nello stesso anno una voce fuori dal coro è rappresentata da Benedetto Croce che nel 1911 dà alla luce un saggio sull'intera opera del Calandra , durante la stesura l'autore anticipa al Calandra , con lettera del 24 febbraio 1911, "Mi dolgo con me stesso di aver tardato tanto a fare la conoscenza di un così semplice, solido e onesto scrittore".
La risposta al filosofo parte da Murello l'11 luglio 1911, pubblicata da Croce nel suo scritto Dalle Memorie di un critico , dove il Calandra scrive "Ho assaporato frase per frase il suo articolo , così meditato , così profondo , e pieno di tante cose che mi meravigliano e mi commuovono. Ella mi ha procurato una delle gioie più schiette e più intense ch'io abbia provate in questi anni. Non voglio tardare a ringraziarla e non so... non ho mai saputo ringraziare". Il riconoscimento del filosofo giunge appene in tempo , Calandra già da tempo malato di cuore, muore a Torino il 28 ottobre 1911.

Attività letteraria :
  • La bell'Alda (fiaba) (1884);
  • Reliquie (1884) ;
  • I Lancia di Faliceto (1886) ;
  • Pifferi di montagna (1887) ;
  • Vecchio Piemonte (1889) ; ( comprende Reliquie e il racconto , già pubblicato nel 1888 Le masse Cristiane ) ;
  • La contessa Irene (1889) ;
  • Pifferi di montagna. Un paladino , seconda edizione (1890) ;
  • Disciplina (opera drammatica -1892)
  • Vecchio Piemonte (1895) diverso dal precedente e comprendente i seguenti racconti : La banda Becurio, Il tesoro, Presentimento, Telepatia, Li 23 fiorile anno VII
  • La Bufera (1898)
  • La Falce , Punizione , L'enigma (1902)
  • Vecchio Piemonte seconda edizione (1905) oltre ai racconti della prima edizione sono stati aggiunti La bella nisota ,Il braccio di Arnulfo, L'Occasione, Il coraggio della paura
  • una nuova raccolta di novelle il volume "A guerra aperta", che consta di due romanzi: "La signora Riondino" e "La marchesa Falconis" (1906 ) ;
  • Juliette, del 1909.
  • La Bufera (1811) seconda edizione
  • La straniera (opera drammatica -1914)






Ultima modifica pagina: 14/09/10 09:10 - Autore: gd

 


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