Dizionario Geografico Fisico
della Toscana
di Emanuele Repetti

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Numero Scheda:36250 / 3020
Denominazione:Olivola
Toponimo IGM:Olivola
volume - pagine:v. 3, p. 655 - 656
comune - provincia:AULLA - MS


OLIVOLA in Val di Magra. - Castello con chiesa parrocchiale (S. Michele) nella Comunità Giurisdizione e vicariato foraneo di Aulla, da cui si trova circa 2 miglia a grecale.
Risiede sopra un'amena collina di marna terziaria sparsa di conchiglie univalvi e bivalvi marine, che ha alla sua sinistra il torrente Tavarone e alla destra il fiume Aulella.
Questo Castello di Olivola diede il nome a un marchesato dei Malaspina, toccato di parte ai discendenti del Marchese Bernabò I figlio di Obizzino nato del grande Obizzo; il quale Bernabò morì nel 1265, avendo lasciato al figlio Franceschino i suoi diritti feudali, confermatigli dall'atto di divisione del 1275, per cui divenne autore dei primi marchesi di Olivola, di Aulla, Terrarossa, Bigliolo, Pallerone, Virgoletta, Pieve de'Monti, Licciana, Agnino, Bastia, Groppo S. Pietro, Varrano e altre ville annesse. Questo Marchese Franceschino fu diverso dall'ospite di Dante, ch'era figlio di Moroello Marchese di Mulazzo e di partito Ghibellino, mentre il coetaneo Franceschino Marchese d'Olivola fu eletto in capitan generale della Taglia Guelfa toscana stabilita nel 1304 in Empoli, e nel 1313 combatté fra le schiere lucchesi contro un corpo d'armata dell'Imperatore Arrigo VII nel piano meridionale di Lucca al passo d'Ozzori sul Pontetetto. - La linea del Marchese Franceschino di Olivola dopo quattro generazioni si estinse per la morte di tre fratelli (anno 1412) figli del Marchese Marco di Domenico di detto Franceschino, stati uccisi tutti e tre nello stesso giorno; cioè, i marchesi Manfredi e Bernabò a Varano, e il Marchese Giovanni in Olivola. - Vedere VARANO.
Dopo tale avventura, i castelli di Olivola, Pallerone, Bigliolo, Palica, Agnino, e Groppo S. Pietro ritornarono ai marchesi di Fosdinovo e Gragnola, e i paesi della Pieve de'Monti, Panicale, Licciana, Virgoletta, Bastia, Aulla e Terrarossa passarono in feudo ai Marchesi di Villafranca per cessioni anteriormente fatte tra il 1394 e il 1344 in estinzione di debiti. - Vedere VILLAFRANCA.
In conseguenza di ciò il marchesato di Olivola passò nei fratelli Leonardo II e Galeotto I figli di Leonardo I, i quali marchesi essendo mancati senza figliuoli maschi, il detto feudo tornò alla linea del Marchese Antonio Alberico I di Fosdinovo e del suo figlio Gabbriello IV, che ereditò dal fratello Marchese Francesco il feudo di Olivola, Bigliolo, Pallerone e annessi; feudo che alla sua morte (1485) toccò a uno de'figli, il Marchese Giovanni Battista, succedutogli nel 1509. Nel 1525, ai 30 febbrajo, Lazzero I di lui figlio ottenne dall'Imperatore Carlo V un diploma d'investitura del feudo di Olivola, che lasciò morendo nel 1544 al suo primogenito Marchese Spinetta, il quale previo un privilegio dell'Imperatore Massimiliano II istituì la primogenitura di quel marchesato. Morì verso il 1596, lasciando al figlio Lazzero II l'eredità del marchesato, di Olivola, da cui nacque un altro Marchese Spinetta d'Olivola.
I figli del Marchese Lazzero I di Olivola sotto il 4 agosto 1569 furono accolti col loro feudo per 50 anni sotto l'accomandigia di Cosimo I Granduca di Toscana, e un simile atto fu rinnovato dagli eredi per altri 50 anni, e accettato nel 2 ottobre 1618 dal Granduca Cosimo II.
Da Spinetta Marchese di Olivola e da Maria Maddalena di Roberto Dudley geografo inglese di Nontumbria nacque altro Marchese Lazzero III che succedé nel feudo al padre mancato nel 1655, e dal quale nel 1714 ereditò il marchesato il suo primogenito Marchese Giuseppe. Questi maritato a Maria Teresa de'marchesi di Fosdinovo ebbe tre figli maschi e tre femmine, fra le quali Cristina che nel 1748 partorì dal principe Orazio Pacca di Benevento il celebre Cardinale Bartolommeo Pacca vescovo d'Ostia e Velletri, ultimamente defunto. La quale principessa Cristina fu anche sorella di Carlo che successe al di lui fratello Lazzero, il quale Marchese Carlo cessò di vivere nel 1799, e fu l'ultimo feudatario di questa linea de'Malaspina d'Olivola. - (AB. GERINI Memorie Stor. della Lunigiana Vol. II)
Il territorio d'Olivola spetta in gran parte alle colline di marna terziaria subappennina, dove peraltro prosperano l'ulivo e la vite, mentre nel sottostante grès, o tufo castagnolo, allignano le piante di castagni e di querci abbandonate come selve a loro medesime.
La pastorizia vi è trascurata, e niuna industria manifatturiere esiste fra quelli abitanti, alcuni de'quali nella stagione invernale si recano a Roma, in Albano e a Tivoli per lavorare ai frantoj da olio; e forse sono quelli stessi individui che nella primavera si spargono per la Lombardia a sfogliare le piante di gelso per i bachi da seta.
La parrocchia di S. Michele a Olivola nel 1832 aveva 812 abitanti.