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Corriere della Sera

Bocca e Montanelli a duello causa Orlando

botta e risposta tra Indro Montanelli e Giorgio Bocca nei giudizi su Leoluca Orlando. Bocca rimprovera al direttore del Giornale di giudicare negativamente il parlamentare della RETE per pura antipatia

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: Bocca e Montanelli a duello causa Orlando IL CASO - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - MILANO . "Bocca puo' dire quello che vuole, ma a me Leoluca Orlando non convince". Stop. Indro Montanelli liquida con una battuta (estortagli a fatica da un cronista al tavolo del ristorante, durante la pausa del mezzodi' ) le tre colonne un tantino velenose (apparse ieri sul "Venerdi' " di Repubblica) del suo amico Giorgio. Che gli dice fuori dai denti Indro hai sbagliato. Una querelle tra big, insomma. Tema? Giulio Andreotti e Leoloca Orlando: chi e' meglio dei due? Svolgimento: Indro Montanelli (con lo pseudonimo di Catilina jr) scrive sul suo "Giornale" che il parlamentare della Rete Orlando e' una nullita' e che, proprio per questo, male ha fatto Andreotti ad attaccarlo. Dunque, lui lascia intendere di stare dalla parte dell' inossidabile Giulio. Per inciso, il senatore a vita dc aveva espresso i suoi pensieri contro l' ex sindaco di Palermo firmandosi con lo pseudonimo Cicerone jr. Non usa invece pseudonomi Giorgio Bocca da Cuneo per spiegare al suo amico Montanelli che si e' comportato come talvolta si comporta un purosangue: "Senza un' apparente ragione si pianta davanti a un tale che non gli sta simpatico, si impenna e poi lo carica come se avesse perso la ragione". Allora, Bocca perche' questo attacco? "Non esageriamo, e' una critica amichevole . corregge il tiro il giornalista conversando al telefono dalla sua casa di Courmayeur . Pero' , mi sembra che Indro se la sia meritata. Anche a me Orlando non ispira simpatia. Troppo esasperato nei suoi giudizi su mafiosi e politici, troppo predicatorio nei toni. Ma, diamine, e' un uomo rispettabile! E' stato il primo sindaco di Palermo a scendere in campo contro la mafia; da alcuni mesi e' costretto a dormire in una caserma dei carabinieri per non essere ucciso...E' il leader di un movimento che sta ottenendo sempre piu' seguito...come si fa a sostenere che e' una nullita' ? Solo perche' e' antipatico?". A quanto pare, si' . E, comunque, tra lui e Andreotti, Montanelli sembra scegliere il secondo. "Infatti. Cosi' non ho potuto fare a meno di ricordare come siano andate le cose in Italia nei quarant' anni di "regno" andreottiano. Diciamone un paio: con Andreotti al governo la lotta alla mafia e' stata una burletta; e Salvo Lima, complice del mafioso Ciancimino nel sacco di Palermo, era uno dei suoi piu' fidati collaboratori. Orlando sara' anche antipatico ma preferirgli Adreotti mi sembra troppo". "La verita' e' . spiega Bocca . che il mio amico Indro, fortemente dotato di esprit florentin, ammira incondizionatamente in lui l' intelligenza e la scaltrezza". Sottovalutando il resto? "Non so. So solo che Montanelli e' fatto cosi' : un maestro di giornalismo che ogni tanto s' impenna con qualcuna delle sue bizzarrie". Marisa Fumagalli .

Fumagalli Marisa

Pagina 11
(23 gennaio 1993) - Corriere della Sera

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