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Corriere della Sera

LA NUOVA RIVOLUZIONE

Messori: " Ma la Chiesa non e' una discoteca "

Lo scrittore cattolico: la religione ha bisogno di silenzi. Il cardinale Tonini: svolta storica, il pop e' spiritualita'

----------------------------------------------------------------- LA NUOVA RIVOLUZIONE Messori: "Ma la Chiesa non e' una discoteca" Lo scrittore cattolico: la religione ha bisogno di silenzi. Il cardinale Tonini: svolta storica, il pop e' spiritualita' "CROMA on il cattolicesimo alla chitarra non si va da nessuna parte". Vittorio Messori ascolta in silenzio, alla cornetta arrivano sospiri perplessi sull'apertura al rock del Vaticano. Poi lo studioso cattolico che esordi' col libro "Ipotesi su Gesu" attacca un monologo. Premessa: "Io da cattolico mi pongo in una prospettiva di fede e riconosco al Papa la Grazia di stato, cioe' l'assistenza che Gesu' Cristo da' al Papa perche' sappia dirigere la Chiesa. Se giudica opportuna quest'apertura e pensa che rientri nei suoi impegni pastorali, io rispondo come quel personaggio di Arbore: "Non capisco ma mi adeguo". Il Papa sa cos'e' piu' opportuno per la Chiesa di quanto non possa sapere io. Eppure confesso perplessita'. Non vorrei si ricadesse nei ritardi clericali... Il prossimo anno si celebrano trent'anni dal '68. Beh, Dylan e' la quintessenza del sessantottismo". Messori prende il Dizionario dello Spettacolo e legge: "Simbolo della protesta giovanile del '68". "Stiamo attenti all'archeologia e all'anacronismo. I preti sono in ritardo di una o due rivoluzioni: non vorrei ritrovarli in ritardo di 30 anni sul '68". Ma Dylan puo' ancorare i giovani? "No. Si situa in una strategia pastorale del giovanilismo per cui bisogna catturare l'attenzione ad ogni costo. Con un cattolicesimo alla chitarra non si catturano i giovani. Di dee jay ne abbiamo troppi, di Papa uno solo". Va giu' duro... "Ma i giovani hanno bisogno del silenzio dei monasteri, di valori come il sacrificio, la rinuncia, l'impegno. Dove ci ha portato "We Shall Overcome"?". Dove? "Beh, la generazione del '68 e' quella craxiana, la piu' egoista e tangentara. Mi chiedo se trasformare il Congresso eucaristico in una discoteca possa servire a costruire il regno di Dio". Il rock divide la Chiesa. "Un fatto storico" dice il cardinale Ersilio Tonini. Una serata in cui si cerchera' di coniugare spontaneita' (gli interventi del Papa, le domande dei giovani) e ritualita'. "Il rock intelligente tocca momenti di alta poesia e spiritualita" dice monsignor Vecchi motore della serata. "Non sara' tanto un concerto importante con la presenza del Papa a dare solennita' - aggiunge il cardinal Tonini -, qui al centro c'e' la musica come veicolo, momento in cui il mondo giovanile esprime e partecipa alla Storia e all'attualita' piu' stretta. Se pensiamo al movimento dei diritti civili dei neri d'America, che si e' imposto attraverso gli spiritual, c'e' da chiedersi se la musica puo' assurgere a questa dignita', trovare ispirazione dentro la realta', i grandi eventi". Un modo per recuperare i giovani ai valori spirituali? "Certamente". (V. Ca.)*

Cappelli Valerio

Pagina 36
(3 settembre 1997) - Corriere della Sera

ARCHIVIOcronologico


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