Zucchero concerto L'AvanaIl concerto di Zucchero a L’Avana è stato un evento storico sia per il grande bluesman emiliano che  per il popolo cubano. Zucchero è stato il primo artista occidentale, dopo la caduta del muro di Berlino, ad andare in concerto al Cremlino di Mosca ed ora con questo fantastico spettacolo nella capitale cubana è stato il primo artista internazionale a riuscire a portare 70.000 persone  ad assistere al “Gran Concierto”. Viene ritenuto il più grande concerto mai tenuto da un cantante straniero a Cuba. Tutta L’Avana parlava di questo bluesman italiano che ha fatto costruire un palco immenso nel parco dell’ISA (Istituto Superiore di Arte) e che ha portato una qualità del suono mai sentita prima in territorio cubano.

Zucchero si è fermato alcuni giorni a L’Avana per le prove ed i preparativi del concerto ma anche per partecipare alla 34°edizione del FESTIVAL del CINEMA LATINOAMERICANO con uno spettacolo più intimo tenutosi al Padiglione Cuba. Il nostro fotografo Fulvio Bugani, che era a Cuba per realizzare un reportage sul festival del cinema che si tiene a L’Avana, ha così incontrato Zucchero e la sua gentilissima personal assistant Laura e così è nata la collaborazione con il cantante e chiaramente con la casa discografica Universal Music che ha portato Fulvio Bugani ad essere accreditato per seguire il concerto come fotografo ufficiale.

Il giorno 3 di dicembre è uscita un’intervista a Zucchero di una pagina intera sul Granma, il quotidiano creato dal lider maximo Fidel Castro e diventato il più importante di Cuba. L’articolo si intitolava “Zucchero en la Habana” e oltre a ripercorrere la ricca e brillante carriera del bluesman, riportava alcuni suoi pensieri molto interessanti. L’artista ha ricordato come la sua casa discografica lo abbia avvertito più volte che se lui avesse tenuto un concerto così importante a Cuba avrebbe potuto avere dei problemi nel mercato degli Stati Uniti. Lui però ha risposto che questo non lo interessava minimamente e che nulla si può intromettere nelle sue convinzioni.  L’articolo si apriva con la confessione di una sua speranza: “Sarei l’uomo più felice del mondo se i cubani mi riservassero un piccolo posto nella loro memoria”. Con queste affermazioni il bluesman si è meritato l’attenzione di tutto il popolo cubano e non solo di chi già amava la sua musica. Zucchero ha poi dichiarato che non gli piace il capitalismo e nemmeno la globalizzazione che ne consegue. Grazie a questa filosofia di pensiero, espressa nell’isola socialista per eccellenza, Zucchero ha così cominciato a conquistare un posto nella memoria dei cubani…il resto l’ha poi fatto il “gran concierto de la Sesion Cubana”

Spettacolare.

Fotografie Fulvio Bugani

 

Concerto di Zucchero a L’Avana