Caldarola
Provincia di Macerata

Palazzo dei Cardinali Pallotta
23 Maggio - 15 Novembre 2009

Si scaldano i motori a Caldarola a meno di una settimana dal taglio del nastro de Le Stanze del Cardinale

Dal Sindaco in giù un’intera comunità si mobilita per un grande evento, una mostra che rappresenta una sfida, tanto più per una piccola comunità di neanche 2000 abitanti.Un progetto ambizioso quello di ricomporre una quadreria del Seicento con capolavori e grandi nomi: uno straordinario fenomeno di coinvolgimento per l’Arte. Tutto lascia pensare che si ripeta il “fenomeno Caldarola” verificatosi due anni fa con la mostra dedicata a Simone de Magistris…

Caldarola (MC), oltre ad essere un autentico gioiello di architettura e urbanistica e culla del manierismo marchigiano, è anche il paese del ‘tutti per uno e uno per tutti’ e l’uno in questo caso è il Cardinale Pallotta che ne fece più di quattro secoli fa un gioiello ancora oggi intatto. E’ la sua quadreria ricomposta dopo lunghe ricerche d’archivio, perlustrazioni tra musei e collezioni private, prestiti importanti, arrivi prestigiosi quella che va in mostra tra meno di una settimana.
Sarà una mostra preziosa e suggestiva quella allestita negli straordinari spazi architettonici fitti di affreschi del Palazzo dei Cardinali Pallotta, tornato agli antichi splendori dopo un lungo restauro. Un’operazione quella della mostra “LE STANZE DEL CARDINALE” che è il risultato di un ‘team’ di straordinaria efficienza. Dal sindaco all’amministrazione tutta, ai cittadini, tutti insieme hanno lavorato e continuano a lavorare senza sosta, in questi ultimi giorni prima della vernice, impegnandosi al massimo per regalare alla piccola comunità un grande evento d’arte e l’immagine che merita nel panorama artistico e culturale delle Marche e non solo. Un team fatto di assessori, consiglieri, impiegati, tecnici che insieme ai curatori della mostra, spesso trascorrono l’intera giornata, fino a notte fonda, all’interno del palazzo per portare avanti la complessa operazione di un allestimento che, si dice, sarà altamente scenografico. L’occhio attento del professor Stefano Papetti, le incursioni di Vittorio Sgarbi che arriverà nella notte del 21 maggio per controllare che tutto sia in linea con il progetto, non possono che riscaldare ulteriormente gli animi.
In occasione di questa grande mostra la piccola cittadina in provincia di Macerata sta vedendo, insomma, il costituirsi di una macchina organizzativa e di un cantiere di lavori che già era stato ampiamente rodato per Simone de Magistris ma che ora è a pieno regime. Un vero e proprio “fenomeno” che coinvolge tutta la cittadinanza, tutta a diverso titolo con un ruolo e un impegno per portare a termine un progetto di così grande entità e importanza, tanto più se si pensa alle piccolissime dimensioni di Caldarola, una comunità di 1800 anime! Insomma Caldarola caso emblematico di un fenomeno virtuoso di cui le Marche detengono il copy writer: una regione dove lo sviluppo e il godimento della cultura passa attraverso la valorizzazione dei piccoli comuni che costituiscono l’ossatura della geografia marchigiana e che sono depositari di culture millenarie. Comuni che si fanno loro stessi promotori in prima persona affiancati e sostenuti da un’Amministrazione Regionale che è la prima a credere nel loro valore strategico e proprio per questo li affianca sostenendoli con energia e impegno. Come il caso di Caldarola dimostra.
“Una mostra che, afferma l’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Marche Vittoriano Solazzi, è un’iniziativa che rientra in quelle che sono le linee programmatiche del Governo regionale: valorizzare il territorio, le sue peculiarità culturali e i personaggi che hanno reso grande questa terra. Le Marche vantano la presenza di città importanti, ma anche di piccoli centri che rappresentano uno scrigno inesauribile di storia e cultura che hanno dimostrato e continuano a farlo, come in questo caso Caldarola, che i progetti culturali contribuiscono a riscoprire le proprie radici e a far conoscere il territorio dal punto di vista turistico.”

Ufficio stampa LR COMUNICAZIONE Laura Ruggieri
Tel. 06 6631305 – 339 4755329 l.r.comunicazione@libero.it

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