Rapporto Censis: Universita’ della Calabria tra i migliori atenei d’Italia

Rapporto Censis: Universita’ della Calabria tra i migliori atenei  d’Italia

Nella hit parade stilata da Censis per Repubblica sulle Università Italiane, l’Unical ottiene il terzo posto nel gruppo dei grandi Atenei (da 20 a 40 mila iscritti).
La valutazione del Centro Studi Investimenti Sociali si è basata su cinque voci per assegnare il punteggio agli atenei italiani, ovvero: servizi erogati, spese per borse di studio, strutture, web ed internazionalizzazione.
Un’affermazione di principio, quella riferita alla qualità, che riflette il lusinghiero risultato ottenuto dall’Università della Calabria, un Campus concepito e strutturato in rapporto alle esigenze degli studenti, che beneficiano di servizi di altissima qualità.
L’Università della Calabria, nella guida Censis, è preceduta dagli Atenei di Perugia e Pavia, ma si piazza prima di Parma, Verona, Milano Bicocca, Roma Tor Vergata, Salerno e Messina.
Il Rettore dell’Unical, Gino Mirocle Crisci, commenta con soddisfazione il risultato ottenuto, sottolineando come <La classifica dà valore al nostro modello organizzativo e ci fa ben sperare per il futuro, visto che, rispetto ad alcuni parametri di valutazione, le nostre potenzialità non sono ancora riuscite ad esprimersi pienamente.>.
L’Ateneo però conferma la valutazione massima, 110 su 110, per i servizi residenziali: nessun ateneo riesce a far meglio per il numero di pasti erogati e di posti letto messi a disposizione per gli studenti fuori sede.
La valutazione del Censis fornisce così una fotografia d’insieme dei servizi erogati, dei corsi di laurea attivati e delle attività di ricerca sostenute e costituisce un valido criterio per gli studenti in procinto di iscriversi all’Università, i quali potranno scegliere, attraverso l’Unical, l’opportunità di vivere un’esperienza unica, con il percorso di studi più congeniale alle proprie aspirazioni.
Il risultato ottenuto è la riconferma dell’importante ruolo che l’Unical svolge da sempre in Calabria anche sul piano sociale.
In un territorio dove, nonostante la ristrettezza delle risorse a disposizione, la più ampia offerta di servizi e una chiara visione strategica didattica, pongono al centro dell’attenzione gli studenti, futura generazione di fenomeni.

 

Cristina Spadafora

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