Preziosi d'attacco: "Nessuno inventa, la trattativa esiste e lo diranno i fatti"

Il presidente a Pegli dopo essere ritornato in pieno possesso delle azioni del suo Gruppo

La scadenza è stata rispettata: Enrico Preziosi si è ricomprato il 49 per cento del pacchetto azionario del Gruppo Giochi Preziosi in mano alla Oceanic Gold Global di Michael Lee. Senza pagare penali. Un affare da oltre 100 milioni, che segue invece la cessione, per una cifra molto simile, del 50 per cento di proprietà di Preziosi nella joint venture Prénatal Retail Group all'Artsana di Bonomi.

In questo modo il presidente rossoblù è rimasto l'unico azionista di Giochi Preziosi, un gruppo oggi più "contenuto" nelle sue dimensioni. Lo ha fatto da una parte incassando e dall'altra liquidando, in un gioco praticamente a somma zero.

Una questione risolta, comunque. E forse l'espressione serena e rilassata del numero uno rossoblù, ieri in visita a sorpresa a Villa Rostan, era dovuta proprio a questo. In rete si parla già di un Preziosi adesso economicamente più forte, e dunque non bisognoso di cedere il Grifone allo Sri Group di Giulio Gallazzi.

Ma il presidente, fra un silenzio e un altro, dopo l'allenamento dei suoi ragazzi ("sono ancora i miei dipendenti") e una cena con Juric per fare il punto sul mercato si lascia un po' andare: "Non parlo più, non vengo più allo stadio, curo i miei interessi e quelli della mia società cercando di fare il meglio possibile. Quando ci saranno i fatti saranno evidenti a tutti. Sono sempre i fatti a parlare nella vita. Ce ne stiamo in silenzio, le parole dette poi qualcuno le travisa. Daremo tempo ai fatti, io non credo che ci siamo inventati trattative, credo che prima di tutto venga il bene del Genoa. Quando qualcuno mi dimostrerà che farà senza dubbio meglio di me con i fatti... io non vedo l'ora".

Tradotto, e come già noto, Preziosi vuole essere sicuro che i fondi di investimento dietro Gallazzi siano soggetti affidabili, e in grado appunto di fare meglio dell'attuale proprietario rossoblù. Che comunque non vuole assolutamente sbilanciarsi. Del resto i rapporti con Gallazzi sono tornati cordiali e sereni, il comunicato congiunto ha spiegato che si aspetterà la fine del mercato prima di chiudere un affare prima decollato e che poi è sembrato vacillare.

E a chi gli fa notare che Preziosi era praticamente l'unico presidente assente ai sorteggi del calendario di serie A, Preziosi risponde così: "Non è che potevo manipolarlo, se ci fossi stato avrebbero detto "allora è ancora il presidente del Genoa", così come se non vado allo stadio dicono che non seguo più la mia squadra. In qualsiasi situazione vieni criticato, per cui la migliore cosa è stare zitti e io zitto sto, così si evitano equivoci".

Per quanto riguarda il mercato, Preziosi ne ha parlato prima in campo, e poi a cena sia con Juric che con il direttore sportivo Donatelli. Confermando che "servono due, forse tre pedine". Anche se in difesa "Biraschi sta facendo bene", Munoz è in uscita, l'Olympiacos ha offerto un milione e il Genoa ne ha chiesti due e mezzo, ma occhio anche alle offerte dalla Spagna, in particolare dal Getafe. Una volta uscito l'argentino il Genoa potrà concentrarsi su un acquisto, quel difensore che sappia far partire l'azione. Con i soliti nomi sul taccuino e Ranocchia al momento favorito su Paletta e Zapata.

Quella terza pedina che, per dirla con Preziosi, "forse" serve potrebbe, ma qui il condizionale è d'obbligo, essere un esterno di destra nel caso l'Atalanta facesse davvero sul serio per Laxalt. Gasperini ha individuato nel suo ex giocatore in rossoblù il possibile sostituto di Spinazzola, che continua a essere in orbita Juventus già da questa stagione. Il Grifone però ha sparato molto alto , chiedendo 10 milioni. Ora bisogna capire quanto le intenzioni dell'ex allenatore del Grifone siano serie. Laxalt non è un giocatore facile da sostituire ed è perfettamente integrato nel gioco di Juric.

Intanto questa mattina ultimo allenamento del Genoa a Pegli, poi la partenza per Bardonecchia
dove i rossoblù scenderanno in campo alle 17. Perin e compagni resteranno in Piemonte, dove si sta già allenando la Primavera, fino a mercoledì prossimo. Al momento si stanno definendo due amichevoli: una venerdì contro una squadra di serie D, un'altra domenica contro un avversario di livello superiore. Presumibilmente l'ultimo test prima del match di coppa Italia contro la vincente fra Cesena e Sambenedettese, in programma a Marassi a ridosso di Ferragosto.
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02 agosto 2017 - Aggiornato alle

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