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Assistenza alla ricollocazione

Assistiamo le persone in cerca di nuova ricollocazione attraverso il nostro metodo " person to person" .

Abbiamo un consulente specializzato in questo delicato processo.

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Ultima dal mondo del lavoro

31. Mar, 2016

i lavori più richiesti

I lavori impiegatizi più richiesti sono:
ambito it; sviluppatori, web, analisti IT
ambito commerciale: Area manager, KAM, venditori specializzati automotive
ambito produttivo: R & D ; responsabili operazione; tecnici progettisti

1. Apr, 2016

Aiuto per i giovani e per le start up

Start up, dalla Regione Lombardia in arrivo 80 milioni di euro per sostenere le migliori.
Si tratta della anticipazione del contenuto del piano di intervento a favore dello start up di impresa che Regione Lombardia sta mettendo a punto.
Obiettivo è sostenere le migliori idee, accompagnare i nuovi imprenditori e valorizzare la creatività dei giovani, ma anche dei soggetti più maturi usciti dal mercato del lavoro.
I primi bandi usciranno già entro la prossima primavera, avranno procedure di accesso facilitato e saranno caratterizzati da un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato aperto a tutte le tipologie di Start up.
Verranno agevolate le imprese innovative. Beneficiari saranno i giovani e i cinquantenni intenzionati a rientrare nel circuito lavorativo.
E' prevista anche l'attivazione di un Fondo dei Fondi per investimenti in venture capital, in collaborazione con il Fondo europeo degli investimenti (Fei), in grado di moltiplicare le risorse di private equity in start up. Regione Lombardia contribuirà con un apporto, nel 2016, di 10 milioni di euro, che produrrà un importante effetto moltiplicatore grazie alle risorse del Fei e di altri investitori pubblici e privati.

L'obiettivo è di costituire un Fondo con una dotazione complessiva di circa 100 milioni di euro.
Sono previste inoltre azioni di accompagnamento anche tramite voucher per l'acquisizione di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale, nonché per la promozione, la comunicazione, la gestione e l'amministrazione. per maggiori informazioni.

20. Apr, 2016

Il selezionatore scopre le bugie in 30 secondi

Il selezionatore scopre le bugie del candidato in 30 secondi
Durante un qualsiasi colloquio di lavoro, al candidato vengono posti diversi tipi di domande. Alcune di esse sono legate al curriculum, altre alle esperienze lavorative o accademiche, altre ancora alle aspettative di crescita professionale o economica, alla conoscenza delle lingue straniere e agli interessi personali.
È fondamentale essere il più trasparenti e sinceri possibile, anche perché per i selezionatori è abbastanza semplice scoprire, attraverso alcune domande di verifica, bugie o incongruenze, spesso bastano 30 secondi.
“E’ possibile - dichiara Francesca Contardi, docente di Gestione delle carriere, ricerca, selezione, coaching e training delle persone all’Università Liuc di Castellanza - che un candidato menta durante il colloquio, ma è una prassi che sconsiglio fortemente, soprattutto quando si affrontano colloqui con intermediari. Quando ci si accorge che il candidato non è sincero, la valutazione peggiora drasticamente: se al candidato mancano alcune competenze, forse, è possibile chiudere un occhio, ma chi vorrebbe una persona disonesta nella sua azienda? Nessuno”.
Ma quali sono le bugie più frequenti? Eccone quattro.
1. Perché hai lasciato il precedente lavoro? È una delle domande più frequenti nei colloqui di selezione. Se è finito il contratto o si è stati licenziati, dire che si è scelto di lasciare la propria azienda non è la soluzione migliore. Dobbiamo ricordare che essere licenziati o non confermati/trasformati non ci rende necessariamente pessimi candidati. Un buon selezionatore, tra l’altro, sarà in grado di dare consigli su come comunicare questa informazione e dare comunque una buona immagine di sé e del proprio percorso professionale, indipendentemente da come è terminato il rapporto precedente.
2. Ti interessa il ruolo di...? Può capitare che a un candidato venga proposto un ruolo che, seppur in linea con le sue esperienze, non combaci perfettamente con le sue aspirazioni o con quanto vorrebbe fare. Ammettere che la posizione offerta non è quella dei propri sogni, spiegare il motivo e raccontare con chiarezza quali sono le proprie aspirazioni non è affatto una mancanza di rispetto, anzi. Meglio dirlo subito che in una fase avanzata.
3. Quanto conosci il linguaggio o il programma, quanto conosci la lingua inglese? Mentire sulle proprie capacità ed esperienze non è mai saggio. Capita spesso che al candidato venga chiesto di fare una prova pratica e a quel punto si viene smascherati nel giro di 30 secondi. Meglio, quindi, non perdere tempo cercando di convincere il selezionatore che si sa usare in modo professionale un determinato software o si conosce perfettamente l’inglese. Così facendo, si prolungherà solo il periodo di ricerca del lavoro giusto: è inutile cercare di trasformare se stessi nel candidato ideale, molto più importante trovare il lavoro ideale per se stessi!
4. Quanto guadagnavi e quali benefit avevi? Non c’è nulla di sbagliato nel voler cambiare lavoro anche per poter aumentare la propria retribuzione o per avere maggiori benefit. È invece sbagliato, e anche controproducente, mentire su stipendio o altri benefit perché, in molti casi, al candidato potrebbe essere chiesta una prova che le informazioni fornite siano veritiere: ad esempio, l’ultima busta paga, il Cud dell’anno precedente o la lettera di assunzione e, anche in questi casi, la verità emergerà all’istante.

26. Apr, 2016

Corsi Universitari gratuiti online

EduOpen: 68 corsi universitari online e gratuiti: da medicina al coding
I corsi online gratuiti sono proposti dalla piattaforma educativa EduOpen in collaborazione con diverse Università pubbliche a partire dal 21 aprile 2016

26. Apr, 2016

Si cercano 110 autisti per la CEE

Concorso per 110 autisti al Parlamento Europeo: come candidarsi
Il bando di concorso per gli autisti del Parlamento Europeo è ora disponibile sul sito dell'EPSO: sono richieste 110 figure che riceveranno una retribuzione base di 1900 euro

4. Mag, 2016

2 Borse di Studio per Summer School Cooperazione di Bruxelles

C'è tempo fino al 20 maggio 2016 per iscriversi alla Summer School 2015 in Cooperazione allo Sviluppo che si terrà a Bruxelles dall'11 al 22 luglio 2016. La summer School è organizzata dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana, che da anni scrive e gestisce progetti europei, tra cui il contratto di assistenza tecnica alla Commissione europea 'Training and networking in Israel, Jordan and Palestine'.

La scuola mette a disposizione due borse di studio per permettere, a due degli studenti meritevoli del corso, l’opportunità di vivere in prima persona un’esperienza di cooperazione internazionale attraverso un’esperienza di stage. Le borse di studio sono entrambe del valore di 1.200 euro e della durata di tre mesi. Le destinazioni delle due borse di studio Sudamerica e Bruxelles

17. Mag, 2016

Flat tax per gli studi professionali

Riforma fiscale in arrivo: flat tax per le imprese, abolizione studi di settore e spesometro, niente Irap per gli studi professionali.



È allo studio una “rivoluzione fiscale” per imprese e professionisti; con la nuova Legge di Stabilità 2017, difatti, dovrebbero essere approvate diverse novità in materia tributaria: dalla flat tax, un’imposta simile all’Ires, all’addio agli studi di settore (per professionisti ed autonomi in generale), all’addio allo spesometro e a numerosi altri adempimenti (per chi aderirà al nuovo regime di comunicazioni telematiche).

Innovazioni di rilievo non indifferente, dunque, che dovrebbero dare, da un lato, una boccata d’ossigeno alle imprese e , dall’altro lato, aiutare a combattere l’evasione fiscale. Ma come cambieranno, nel concreto, tassazione e adempimenti?
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31. Mag, 2016

Bandi per 500 posti nei Beni Culturali

30/05/2016 - Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Formez hanno pubblicato sui rispettivi siti www.beniculturali.it e http://ripam.formez.it i bandi di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato presso il MiBACT di 500 funzionari da inquadrare nei seguenti profili professionali: antropologo (5 posti), archeologo (90 posti), architetto (130 posti), archivista (95 posti), bibliotecario (25 posti), demoantropologo (5 posti), promozione e comunicazione (30 posti), restauratore (80 posti) e storico dell’arte (40 posti).

30. Giu, 2016

I Lavori più richiesti in Italia

Tutto ciò che ruota intorno al mondo del web sta conoscendo una forte crescita, nel nostro Paese, dove, negli ultimi anni, le imprese hanno visto più che raddoppiata la quota di fatturato proveniente da questo settore, passata dai 9,3 miliardi del 2011 ai 19,3 miliardi del 2016 (Fonte: Osservatorio NetComm - Politecnico Milano). Il dato, però, è ancora distante dalla media europea, per cui è ipotizzabile che, nel prossimo futuro, la richiesta di professionisti del web sia destinata a crescere ulteriormente. Secondo Kelly Services Italia, attualmente, i profili più richiesti dalle aziende sono E-commerce Manager, Digital Strategist, Digital Project Manager, Social Media Manager, Social Media Analyst e Community Manager. Le competenze tecniche più richieste per questi profili, a parte quelle specifiche di ciascun ruolo, sono: la conoscenza delle tecniche di SEO (Search Engine Optimization, vale a dire le tecniche per ottimizzare il posizionamento delle pagine web relative ad un brand sui motori di ricerca) e SEA (Search Engine Advertising, tra le quali, ad esempio, Google Adwords e i corrispettivi sugli altri motori di ricerca) e, in generale, quella delle logiche alla base delle varie forme di web advertising (oltre alla SEA, il display advertising e il programmatic advertising). Deve inoltre avere esperienza nell'utilizzo di strumenti di CRM (Customer Relationship Management) e CMS (Content Management System, per la gestione dei contenuti dei siti web). È indispensabile, inoltre, la capacità di utilizzare diversi strumenti di analytics (es. Google Analytics, Adobe Marketing Cloud, etc.) per elaborare strategie volte al raggiungimento degli obiettivi di business, e la conoscenza di piattaforme di marketing automation (ad es., i CRM, le piattaforme per l'e-mail marketing, etc.), per raggiungere tali obiettivi in maniera più efficiente. Tra le competenze trasversali, spiccano problem solving, leadership e capacità di lavorare anche con team eterogenei e cross-funzionali. Per quanto riguarda il percorso formativo richiesto, si va dalle lauree in ambito umanistico (un plus per chi lavora con le parole e con le persone), compresa quella in Comunicazione, a percorsi in ambito Economia e Marketing, con master in ambito digital marketing. Indispensabile, in un settore in costante e rapida evoluzione come questo, l'attitudine alla formazione e all'aggiornamento continui: le competenze e conoscenze acquisite oggi diventano obsolete nel giro di pochi mesi, data la rapidità con la quale nascono nuove piattaforme o vengono implementate nuove funzionalità su quelle esistenti (basti pensare ai BOT su Facebook, per fare un esempio, che cambieranno radicalmente il modo in cui le aziende fanno customer care sulla piattaforma). Sul piano retributivo, i professionisti del digital guadagnano dai 30-35 k di un Junior Digital Project Manager ai 60/70 k di un E-commerce Manager con qualche anno d'esperienza.

25. Gen, 2017

Nuove Ricerche di personale

Ricerchiamo:
Funzionari Tecnici Commerciali
Consulenti
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